Quando i glicini esplodono in fiore, il Giardino Bardini si trasforma. Sulla collina di Costa San Giorgio, un pergolato lungo cinquantasette metri si colora di sfumature che vanno dal lilla più tenue a un viola profondo, quasi nero. Tra aprile e maggio, questa galleria naturale attira frotte di visitatori, tutti pronti a immergersi in un’atmosfera magica. Non è solo una questione di colori: è un’esperienza sensoriale completa, dove il profumo dolce dei fiori si mescola all’incanto visivo, regalando emozioni che valgono ogni minuto di attesa, anche in fila.
Il pergolato del Giardino Bardini si snoda per circa 70 metri di lunghezza e 4,5 metri di larghezza. Realizzato nel 2005, è uno degli esempi più belli di architettura vegetale in città. Qui si incontrano diverse specie di Wisteria, come la Wisteria floribunda Black Dragon, con i suoi fiori doppi di un viola quasi nero, la Royal Purple e la Showa Beni, dai toni più tenui e rosati. La fioritura non avviene tutta insieme: ogni giorno regala nuove sfumature, una trasformazione lenta e affascinante che spinge fotografi e appassionati a tornare più volte per cogliere ogni cambiamento.
Per non perdere il momento migliore, gli organizzatori hanno installato una webcam in diretta che permette di seguire la fioritura comodamente da casa. Un’idea molto apprezzata, visto che il periodo ideale per ammirare il pergolato al massimo splendore dura solo poche settimane.
Il giardino, che si estende tra Costa San Giorgio e Borgo San Niccolò, è racchiuso dentro le mura medievali di Firenze e racconta una storia fatta di strati e epoche diverse. Le sue origini risalgono al Seicento, periodo barocco, con grotte, fontane e un’impostazione architettonica tipica di quegli anni. Nel corso dell’Ottocento si arricchì di roseti in stile vittoriano. Oggi conserva intatto il suo valore storico, arricchito da una varietà botanica che rende il luogo unico e affascinante.
Il giardino è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Ci sono però alcune eccezioni: il giardino resta chiuso il primo e l’ultimo lunedì di ogni mese, salvo aperture speciali il 1° maggio e il 1° giugno. Chi vuole organizzare la visita deve quindi fare attenzione a queste date o verificare eventuali cambiamenti.
Il biglietto d’ingresso costa 10 euro. Se si vuole aggiungere la visita alla mostra artistica allestita nella villa, il prezzo sale a 15 euro. Sono previste diverse riduzioni: famiglie, gruppi di almeno dieci persone, soci Coop, Touring Club e FAI pagano la metà. Anche i giovani tra i 18 e i 24 anni provenienti dall’Unione europea hanno diritto a uno sconto.
L’ingresso è gratuito per i residenti di Firenze, Arezzo e Grosseto, per i possessori della Firenze Card, per i minori di 17 anni e i bambini sotto i sei anni. L’accesso è libero anche alle persone con disabilità e ai loro accompagnatori, ai giornalisti e alle guide turistiche con tessera UE. Le scolaresche interessate devono prenotare chiamando il numero 055 2989816.
Villa Bardini si trova su una collina che domina Firenze, offrendo una vista impareggiabile sul centro storico. Questo rende la visita molto più di una semplice passeggiata tra i fiori: è un’occasione per scoprire terrazze, scalinate e strutture barocche che accompagnano il percorso attraverso le diverse aree del giardino.
Il cammino si snoda tra stili diversi, dando la sensazione di attraversare ambienti differenti in un’unica esperienza tra natura e cultura. Le scalinate e i passaggi conducono fino al pergolato di glicini, il vero protagonista della primavera.
All’interno della villa, che si affaccia sui giardini, si tengono mostre e iniziative culturali. Questi spazi ampliano l’offerta, unendo natura e arte in un mix di grande fascino. Il verde, la storia architettonica e la vista sulla città creano un’emozione completa, capace di coinvolgere fiorentini e turisti da ogni parte del mondo.
Il Giardino Bardini è una tappa imperdibile per chi vuole vivere un angolo autentico di Firenze, dove la natura dialoga con secoli di cultura e tradizione che hanno reso grande la città.
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