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Lago di Sainte-Croix: Scopri le Sfumature Turchesi e i Villaggi Incantati del Verdon

Il lago di Sainte-Croix sorprende già al primo sguardo: un vasto tappeto turchese che si stende tra colline morbide e alberi contorti, un gioiello nascosto nel cuore della Provenza meridionale. Non è il solito specchio d’acqua, ma un’immagine che si imprime nella memoria, proprio al confine tra Var e Alpes-de-Haute-Provence. La sua tinta cambia con il passare del giorno: dal celeste lattiginoso al verde smeraldo, un gioco di luci che nasce dai fondali di argilla e dall’acqua cristallina, illuminata dalla luce calda della Provenza. Ma non lasciatevi ingannare: questo scenario non è solo un capolavoro naturale. Dietro c’è la mano dell’uomo, che ha saputo intrecciarsi con l’ambiente, creando un equilibrio raro. Spiagge, boschi, piccoli borghi: un mix perfetto che continua a incantare chi passa di qui.

La diga che ha creato un nuovo paesaggio

Il lago di Sainte-Croix si estende su circa 22 chilometri quadrati, con oltre 700 milioni di metri cubi d’acqua. La sua storia è recente: nasce negli anni Settanta, quando tra il 1973 e il 1974 è stata costruita una diga sul fiume Verdon. Lo scopo era chiaro: produrre energia elettrica, gestire le risorse idriche e controllare il territorio. La diga, alta quasi 95 metri, oggi è una presenza imponente, ma il vero spettacolo è il paesaggio che ha generato. La costruzione ha cambiato anche la vita della gente: il vecchio villaggio di Les Salles-sur-Verdon è stato sommerso dall’acqua e ricostruito più in alto, un segno tangibile di un passaggio difficile ma anche di rinascita. Il Verdon, che prima si lanciava impetuoso nelle sue famose gole, qui si placa e si apre nel lago, trasformando un canyon selvaggio in una distesa calma e accogliente. L’area è protetta, con regole rigide sulla navigazione: i motori termici sono quasi vietati, favorendo imbarcazioni elettriche o a remi. Così si preserva la limpidezza dell’acqua, la fauna e quel silenzio che si interrompe solo col fruscio del vento e il canto degli uccelli.

Sport, spiagge e borghi: tutto intorno al lago

Il lago di Sainte-Croix è una vera oasi per chi ama le attività sull’acqua senza fretta. Kayak, canoe, paddleboard, pedalò e piccole barche elettriche permettono di scivolare sulle sue acque tranquille e arrivare fino all’ingresso delle famose gole del Verdon. Le pareti calcaree a picco, le acque limpide che cambiano temperatura tra sole e ombra, regalano scenari spettacolari. Le spiagge non mancano: Bauduen conquista per il suo charme raccolto e i ciottoli chiari, circondato dalle tipiche case provenzali. Sainte-Croix-du-Verdon offre spiagge ampie e frequentate d’estate. Les Salles-sur-Verdon propone angoli più nascosti e viste sull’Isola di Costebelle. La Cadeno, vicino a Moustiers-Sainte-Marie, è un rifugio immerso nel verde. I borghi intorno al lago aggiungono sapore e storia: Moustiers-Sainte-Marie, incastonato tra le rocce, è celebre per la stella dorata sospesa e la tradizione della ceramica; Aiguines domina il lago con il suo castello e un centro storico ricco di fontane e artigianato; Bauduen, pur lontano dal mare, ha un’atmosfera quasi marina con mercati e prodotti locali come olive e formaggi; Sainte-Croix-du-Verdon regala tramonti indimenticabili sul lago. Per chi preferisce camminare, i sentieri intorno al lago si snodano tra macchia mediterranea e, d’estate, l’altopiano di Valensole si tinge di lavanda, offrendo panorami da cartolina. Anche la pesca è molto praticata, con lucci, trote lacustri e persici che attirano gli appassionati.

Come arrivare nel cuore della Provenza

Il lago si trova nel cuore della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, un punto di partenza perfetto per chi vuole mescolare mare, montagna e borghi storici in un solo viaggio. Il modo più comodo per raggiungerlo resta l’auto: da Nizza ci vogliono circa due ore e mezza, da Marsiglia poco più di due, tempi simili da Aix-en-Provence, con strade panoramiche e curve che regalano vedute memorabili. Chi preferisce il treno può scendere ad Aix-en-Provence TGV, Draguignan o Manosque e poi noleggiare un’auto. Il trasporto pubblico c’è, ma è poco pratico soprattutto se si vogliono visitare più località in un giorno. Il periodo migliore per andare va da maggio a settembre: i mesi primaverili offrono luce e profumi di lavanda, l’estate è calda e affollata, mentre settembre porta calma e temperature miti, con meno turisti.

Il lago di Sainte-Croix è la prova che un’opera umana può fondersi con la natura creando qualcosa di unico. Nato dalla diga, oggi è un luogo di bellezza, sport e cultura, un punto di incontro tra acqua, paesaggi e storia. In Provenza, non c’è altro posto che unisca così bene tradizione e innovazione paesaggistica.

Redazione

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