Camminare tra alberi e prati, circondati da enormi sculture di arte contemporanea: a Milano, nel parco di CityLife, è realtà da dieci anni. Qui, tra i grattacieli di Piazza Tre Torri, l’arte pubblica non è più solo un sogno. Sculture monumentali, installazioni che dialogano con la natura e con chi le osserva, senza biglietti né orari a fermarti. E adesso, in piena Milano Art Week, arriva Octospider, un’opera interattiva pensata proprio per i bambini, che aggiunge un nuovo capitolo a questa galleria a cielo aperto.
Tutto è cominciato nel 2014, con l’apertura del parco di CityLife, un’area enorme di 173.000 metri quadrati nel cuore di una delle zone più vivaci della città, circondata da edifici firmati da nomi come Zaha Hadid, Arata Isozaki e Daniel Libeskind. Dal 2016 però ArtLine ha preso davvero forma: sculture e installazioni hanno iniziato a punteggiare il verde, trasformando il parco in un museo all’aperto accessibile a tutti. Il Comune di Milano ha voluto così valorizzare un’area strategica, puntando sulla riqualificazione urbana e sull’arte pubblica.
In questi anni sono state installate diciannove opere permanenti, selezionate con cura da un team curatoriale guidato da Roberto Pinto, Katia Anguelova, Mariacristina Ferraioli e Cecilia Guida. Anche se inizialmente si pensava a una trentina di opere, la scelta finale ha privilegiato la qualità. La maggior parte delle installazioni è di grandi dimensioni e progettata per integrarsi nello spazio circostante, creando un’atmosfera dove natura e arte contemporanea si incontrano.
ArtLine è un mix di nomi affermati e giovani emergenti, selezionati con un concorso che ha coinvolto la scena artistica italiana e internazionale. Tra i più noti ci sono Pascale Marthine Tayou, Adrian Paci, Otobong Nkanga e Kiki Smith, affiancati da artisti emergenti come Rossella Biscotti, Wilfredo Prieto e Matteo Rubbi. Questo equilibrio ha animato il parco con un ventaglio variegato di linguaggi e stili.
Le opere vanno da sculture astratte a installazioni che invitano a riflettere su temi sociali e ambientali. “Rudere” di Adrian Paci e “Vedovelle Draghi Verdi” di Serena Vestrucci sono solo alcuni esempi di un percorso che si snoda tra arte e paesaggio. Le installazioni dialogano con il verde e le architetture senza scontrarsi, anzi rafforzano l’identità del luogo. Così il progetto ha non solo riqualificato fisicamente lo spazio, ma ha anche portato l’arte contemporanea a portata di tutti, ogni giorno.
A chiudere questa lunga stagione arriva Octospider, l’installazione interattiva dell’artista inglese Jeremy Deller, presentata durante la Milano Art Week 2026. Ispirata alle forme di un polpo e di un ragno, questa scultura è pensata per coinvolgere i bambini in modo attivo. Può accogliere fino a settanta piccoli visitatori in contemporanea e offre nove attività diverse che combinano gioco, creatività e sviluppo motorio in un’unica esperienza.
Octospider rappresenta una novità per il parco, che finora era principalmente un percorso visivo e contemplativo. Questa opera è più di un semplice pezzo d’arte: è uno strumento didattico e ludico che stimola i bambini a esplorare materiali e forme, a muoversi e a mettere alla prova le proprie capacità cognitive. Un progetto che vuole divertire e insegnare, seguendo le nuove tendenze dell’arte che si fa esperienza attiva.
In occasione della Milano Art Week 2026, ArtLine torna protagonista con una serie di eventi aperti a tutti. Il momento clou sarà il 15 aprile, con la presentazione del catalogo “ArtLine Milano: Open Air Collection”, un’occasione per ascoltare i curatori raccontare la storia del progetto e le opere che lo compongono. Sabato 18 aprile, poi, saranno organizzate due visite guidate gratuite, alle 16 e alle 18, per andare alla scoperta di questo museo a cielo aperto.
Le passeggiate sono un’opportunità preziosa per residenti e turisti di conoscere le storie dietro ogni installazione e capire come l’arte possa trasformare la città. Grazie alla curatrice Cecilia Guida e al suo team, il percorso si presenta non solo come una mostra, ma come un esempio concreto di rigenerazione urbana e inclusione culturale. Le visite sono pensate per un pubblico vasto e variegato, in perfetta sintonia con lo spirito aperto e gratuito di ArtLine.
ArtLine Milano dimostra così come l’arte pubblica possa dare nuova vita agli spazi urbani, creando occasioni di incontro e condivisione. Con l’arrivo di Octospider, il museo all’aperto si aggiorna per le nuove generazioni, continuando una sfida che dura ormai da dieci anni.
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