«Raccontare le storie che spesso restano nell’ombra»: era questa la missione di Piero Ceccatelli, giornalista che ha fatto della narrazione delle realtà locali e delle verità nascoste la sua bandiera. Oggi quel lascito prende forma in un premio che porta il suo nome, pronto a premiare chi riesce a scavare a fondo nei temi storici, sociali e ambientali. Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio: un’occasione preziosa per chi fa del giornalismo culturale e d’inchiesta una vera passione. Fin da subito, il riconoscimento vuole farsi notare, con un’ambizione chiara e una voglia forte di valorizzare chi racconta con profondità.
Piero Ceccatelli è stato per anni un cronista capace di portare attenzione su quelle realtà italiane che spesso restano fuori dai riflettori dei grandi media. Ha raccontato comunità, povertà, culture popolari, con uno sguardo attento e rispettoso verso chi viveva quelle esperienze. Il suo stile? Semplice ma d’impatto, fatto di rigore e passione.
Questo premio nasce proprio per mantenere vivo quel modo di fare giornalismo: valorizzare chi si impegna su temi sociali e culturali radicati nei territori. L’obiettivo è dare spazio a voci nuove e a progetti originali che sappiano scavare in storie poco raccontate, mantenendo lo spirito di ricerca che Ceccatelli ha sempre portato avanti.
Il bando per il premio Piero Ceccatelli chiude il 31 luglio 2024. Possono partecipare giornalisti professionisti e collaboratori di testate, singoli o gruppi, che abbiano pubblicato inchieste, reportage, articoli o servizi multimediali tra il 1° gennaio 2023 e la scadenza. Il filo conduttore deve essere cronaca sociale, cultura locale o ambienti poco coperti dai media tradizionali.
La candidatura si invia sulla piattaforma ufficiale, allegando il lavoro e una breve descrizione. La giuria valuterà soprattutto originalità, qualità della scrittura e impatto culturale e informativo della narrazione. A coronamento del premio, una cerimonia di premiazione si terrà in una città italiana legata a Ceccatelli.
Con il suo debutto, il premio Piero Ceccatelli vuole riportare l’attenzione su un giornalismo che nasce dal territorio e si impegna nel racconto sociale. L’idea è premiare lavori che vadano oltre la cronaca di tutti i giorni, capaci di raccontare con profondità e sensibilità. In un’epoca in cui aumentano le piattaforme digitali, il premio vuole essere un punto di riferimento per nuove voci che sanno sfruttare sia media tradizionali sia nuovi canali per storie autentiche.
Per chi partecipa, è un’opportunità concreta di crescita, visibilità e riconoscimento. Spesso si tratta di lavori difficili da far emergere nei circuiti mainstream, ma che hanno grande valore culturale. Se il premio avrà successo, si potrà guardare a future edizioni, con l’obiettivo di creare uno spazio dove giornalismo e memoria collettiva si incontrano.
Il tempo per inviare i propri progetti sta per scadere: un appello a chi fa questo mestiere con passione, per dare voce a realtà spesso invisibili grazie alla forza del racconto e dell’indagine accurata.
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