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Davide Rivalta a Stoccolma: le 13 sculture-animali che trasformano la città

A Stoccolma, tredici sculture monumentali di bronzo animano le strade e i parchi. Leoni, bufali, rinoceronti: animali imponenti che sembrano pronti a muoversi, a respirare. Non si tratta solo di arte, ma di presenze vive che entrano in dialogo con la città e i suoi spazi verdi. A firmare queste opere è Davide Rivalta, scultore bolognese classe 1974. Dietro il progetto c’è l’ Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, con il supporto delle autorità locali. Dall’elegante piazza Mynttorget fino ai vasti spazi di Hagaparken, le sue creature di bronzo stanno trasformando il volto della capitale svedese. Una mostra a cielo aperto, che durerà fino a metà 2027 e che si arricchirà di nuove installazioni durante l’inverno.

Un progetto a più tappe per ridisegnare la città

Tutto è cominciato lo scorso aprile, durante la Stockholm Art Week, con l’installazione di una scultura nel cuore della città, a pochi passi dal Parlamento. Poi i rinoceronti sono arrivati negli spazi esterni dell’Istituto Italiano di Cultura, un edificio storico che già di per sé è un ponte tra arte e architettura. Il 29 agosto è prevista una nuova ondata di installazioni, questa volta nei parchi cittadini. Un percorso lungo, che richiede non solo un grande lavoro creativo, ma anche un’attenta collaborazione con le istituzioni per ottenere i permessi necessari. Le sculture non resteranno opere chiuse in sé stesse: saranno parte viva della città, capaci di cambiare il modo in cui i cittadini vivono e percepiscono gli spazi pubblici.

Dove l’arte incontra storia e natura

Le scelte dei luoghi non sono casuali. A Mynttorget, ad esempio, il leone di bronzo si inserisce tra Parlamento e Palazzo Reale, dialogando con la storia e i simboli del potere. Non è una statua da ammirare dall’alto: è a misura d’uomo, quasi a portata di mano, e questo abbatte le distanze tra spettatore e opera. Nei parchi pubblici come Ladugårdsgärdet e Hagaparken, invece, le sculture si fondono con il verde, offrendo un’esperienza più intima, quasi immersiva. Qui gli animali monumentali diventano parte del paesaggio, modificano i percorsi, invitano a guardare la città con occhi diversi. La natura urbana si arricchisce così di una nuova dimensione artistica, che stimola sia lo sguardo sia la socialità.

Dietro le quinte: una rete di collaborazioni italiane e svedesi

Il progetto è frutto di una collaborazione che coinvolge più realtà. L’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma, con il suo direttore Francesco Di Lella, ha dato l’impulso iniziale e ha avviato il dialogo con Rivalta, coinvolgendo i Parchi Reali e il Comune. Un ruolo chiave lo hanno avuto anche l’Ambasciata d’Italia e la Fondazione C.M. Lerici, con il sostegno della Casa Reale e di altri enti locali. Per l’artista, esporre in un luogo così importante, come l’edificio progettato negli anni Cinquanta da Gio Ponti, significa inserirsi in un contesto ricco di storia e cultura. Le istituzioni italiane all’estero non si limitano a mostrare l’arte nazionale: “costruiscono ponti, creano progetti che nascono dalla collaborazione internazionale, facendo arrivare la creatività italiana ben oltre i confini.”

Rivalta e la sua arte: animali monumentali che emozionano

Le sculture di Rivalta giocano con luci e ombre, raccontano animali che da anni sono il cuore del suo lavoro. Questi leoni, bufali e rinoceronti sono monumentali, certo, ma hanno una presenza viva, a misura d’uomo. L’effetto che fanno non è solo estetico o intellettuale: chi si avvicina incontra prima di tutto un animale, un compagno di strada che invita a fermarsi, a toccare, a provare emozioni oltre la semplice ammirazione. Le loro forme robuste e dettagliate si inseriscono negli ambienti urbani e naturali di Stoccolma, trasformando la città in un palcoscenico d’arte contemporanea. E con il passare delle stagioni, cambia anche la luce, il contesto, l’atmosfera intorno a queste presenze di bronzo, che sembrano davvero vivere insieme alla città.

Redazione

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