Il 3 maggio, centinaia di musei e siti archeologici in tutta Italia spalancano le porte senza chiedere un biglietto. Succede ogni prima domenica di maggio: “Domenica al Museo” torna a offrire l’ingresso gratuito, un regalo per chi ama perdersi nell’arte e nella storia. Basta una giornata libera, niente vacanze programmate. Dal nord al sud, è l’occasione perfetta per scoprire angoli nascosti o riscoprire capolavori senza spendere un euro. Se non avete ancora piani per quella domenica, vale davvero la pena pensarci.
Al Nord l’offerta è ampia e variegata. In Liguria, il castello di San Terenzo si fa notare con la sua storia cinquecentesca e la vista mozzafiato sul mare. Una fortezza che racconta secoli di vita militare e nobiltà, immersa in un paesaggio dove storia e natura si intrecciano. Spostandoci in Friuli-Venezia Giulia, a Grado il Museo nazionale di archeologia subacquea dell’Alto Adriatico conserva il relitto romano di Iulia Felix: un tuffo nell’ingegneria navale antica e nella vita sul mare di un tempo. L’Emilia-Romagna fa brillare Modena con la sua Galleria Estense, custode di opere d’arte raccolte dai duchi d’Este in quattro secoli, da sculture rinascimentali a dipinti preziosi. Torino, in Piemonte, apre le porte di Villa della Regina, residenza sabauda del Seicento, con vigne curate e giardini eleganti che riportano indietro nel tempo, tra atmosfere aristocratiche e fascino antico.
Nel cuore della penisola, la domenica al museo offre un viaggio attraverso epoche e territori. Nel Lazio, a Tarquinia, il Museo Archeologico Nazionale nel Palazzo Vitelleschi custodisce preziosi reperti dell’antica civiltà etrusca in un ambiente di grande impatto storico. In Abruzzo, a Chieti, il centro storico racconta la Teate romana e medievale con monumenti e rovine da scoprire passeggiando tra le vie della città vecchia. Nelle Marche, Numana ospita l’Antiquarium statale, con reperti dalla preistoria all’epoca romana, offrendo una panoramica completa dell’evoluzione della costa del Conero. Gubbio, in Umbria, propone un mix affascinante grazie a Palazzo Ducale, dove mobili originali convivono con scavi medievali e una sezione dedicata all’arte contemporanea, in un dialogo tra passato e presente. In Toscana, il Parco archeologico di Vetulonia riporta in vita l’antica città etrusca, svelando mura e abitazioni che un tempo dominavano il lago Prile, un’immersione profonda in un’epoca lontana ma vicina.
Anche al Sud non mancano occasioni di visita che affascinano per storia e bellezza. Napoli apre il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini, un centro culturale splendido, tornato a nuova vita dopo anni di restauri, che conserva manoscritti, opere d’arte e architetture di pregio nel cuore pulsante della città. In Puglia, a Bari, il Castello Svevo domina il paesaggio urbano con la sua imponenza, simbolo di un passato normanno-svevo che ancora parla forte. Reggio Calabria si fa notare con il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia, dove si ammirano i celebri Bronzi di Riace, due statue in bronzo che sono vere icone dell’arte greca antica, richiamo mondiale per gli appassionati. In Sardegna, il Museo Archeologico Sanna di Sassari raccoglie collezioni archeologiche ed etnografiche fondamentali per capire la storia dell’isola, offrendo uno sguardo approfondito su una cultura ricca e complessa.
Tutti i musei e siti che partecipano apriranno con i consueti orari domenica 3 maggio 2024 e garantiranno l’ingresso gratuito a tutti. Ma prima di partire, conviene controllare i siti ufficiali dei singoli musei o parchi archeologici. In alcuni casi, soprattutto nelle location più frequentate, serve prenotare per evitare assembramenti e gestire meglio i flussi di visitatori. La prenotazione si fa attraverso i canali ufficiali, indicati sul sito del Ministero della Cultura o sulle pagine dei musei. È importante anche verificare orari di apertura e possibili chiusure straordinarie, così da non avere sorprese e godersi la visita in tranquillità. Così si può sfruttare al massimo questa domenica speciale dedicata alla cultura.
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