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I trekking più spettacolari del mondo: la guida di Lonely Planet per un viaggio sostenibile e indimenticabile

Nel 2023, il turismo a piedi ha registrato una crescita senza precedenti, trasformando il semplice camminare in un vero e proprio modo di viaggiare. Non si tratta più solo di spostarsi o fare esercizio: oggi camminare significa immergersi nelle culture e nei paesaggi che si attraversano, con occhi nuovi e un ritmo più lento. L’Organizzazione Mondiale del Turismo lo indica come una delle forme più sostenibili e apprezzate per esplorare il mondo. Lonely Planet, insieme a Ramble Worldwide, ha raccolto questa tendenza in una guida dettagliata: oltre 90 itinerari da tutto il globo, scelti con cura e accompagnati dalle migliori stagioni per visitarli. Percorsi che raccontano storie, ambienti e tradizioni, invitando a scoprire ogni luogo con attenzione e rispetto.

La Gomera e il GR132: un viaggio tra natura, storia e rispetto per l’ambiente

Tra i sentieri segnalati da Lonely Planet spicca il GR132, un anello che segue quasi tutto il perimetro di La Gomera, nelle Canarie. Quest’isola nell’Atlantico è un concentrato di natura: foreste rigogliose, scogliere a picco, spiagge di ciottoli vulcanici e forme scolpite dall’erosione nel tempo. Il percorso parte da San Sebastián de La Gomera, centro storico e amministrativo, famoso perché fu l’ultima città europea visitata da Cristoforo Colombo prima di partire per l’America. Qui si può visitare la casa-museo dove il navigatore alloggiò, un pezzo di storia che resta vivo.

Il cammino richiede circa 49 ore e attraversa paesaggi diversi: terrazzamenti coltivati, villaggi autentici, scorci panoramici e tratti lungo la costa affacciata sull’oceano. Nei giorni limpidi, soprattutto a nord e nord-est, si scorge Tenerife e il vulcano Teide, uno dei più alti e attivi delle Canarie. Il GR132 sorprende anche per il legame con la tradizione rurale: vecchie strade, piazze che sembrano ferme nel tempo e un contatto diretto con la gente del posto. L’ambiente è tutelato con attenzione: le autorità hanno adottato regole per ridurre l’impatto turistico, come evitare rifiuti e non raccogliere elementi naturali. È attiva anche una linea telefonica per emergenze legate a animali selvatici feriti, segno concreto della cura per la biodiversità dell’isola.

Cammini nel mondo: quando andare e cosa aspettarsi

Lonely Planet suggerisce itinerari in tutto il mondo, con dettagli su stagioni e difficoltà. Tra questi, il Pekoe Trail nello Sri Lanka centrale: un percorso di media difficoltà che passa tra coltivazioni di tè, villaggi tradizionali e montagne. Il momento migliore è gennaio, con un clima stabile e temperature miti. Sempre a gennaio, la guida consiglia Madeira, arcipelago portoghese famoso per i suoi sentieri tranquilli. Qui si cammina lungo le “levadas”, vecchi canali d’irrigazione immersi nella vegetazione subtropicale e con vista sull’Atlantico.

Un altro trekking molto apprezzato è il W Trek in Patagonia, Cile. Tra laghi ghiacciati, cime di granito e natura selvaggia nel Parco nazionale Torres del Paine, è un percorso di media difficoltà ideale a febbraio, quando l’estate australe regala tempo più stabile. La guida indica anche il Sentiero della Costa Sud-Occidentale in Inghilterra, perfetto in primavera, e il Circuito del Toubkal in Marocco, da fare a maggio. Quest’ultimo si addentra nell’Alto Atlante, una regione montuosa ricca di contrasti paesaggistici e culturali.

Per chi cerca una sfida più dura, c’è la Valle di Markha nel Ladakh, India. Un trekking ad alta quota che attraversa villaggi himalayani e ambienti estremi, adatto solo a chi è preparato. Luglio è il mese migliore, quando il tempo in quota è più stabile.

Europa a piedi: la Via Francigena e i cammini d’autunno

L’Italia è protagonista con la celebre Via Francigena, rotta storica che collega le Alpi svizzere al Nord Italia. Uno dei cammini più noti e frequentati d’Europa, capace di attirare ogni anno pellegrini e appassionati. Lonely Planet consiglia ottobre per affrontarlo, grazie alle temperature più dolci e ai colori caldi dell’autunno che vestono le montagne e le colline.

In parallelo, la guida segnala il Coast to Coast inglese, percorso di media-alta difficoltà che taglia l’Inghilterra da costa a costa. Anche qui, ottobre è il periodo ideale: meno folla e paesaggi che si tingono di tinte autunnali, regalando uno spettacolo naturale indimenticabile. Questi cammini raccontano la lunga tradizione europea del pellegrinaggio e del viaggio a piedi, unendo interesse culturale e amore per la natura.

Questi sentieri confermano un trend in crescita: sempre più persone scelgono il turismo escursionistico per scoprire terre e storie a passo lento, con rispetto per l’ambiente e le comunità che li abitano.

Redazione

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