Nel cuore di Roma, due eventi celebrano la memoria di Marco Pesaresi, fotografo riminese scomparso nel 2001 a soli 37 anni. La Daylight School, scuola di fotografia diretta da Marco Sconocchia, ha organizzato un docu-film e una mostra fotografica dedicati al suo lavoro. Pesaresi non si limitava a scattare immagini: raccontava la vita degli ultimi, catturando con uno sguardo intenso e partecipe la realtà quotidiana che spesso sfugge all’occhio comune. Un talento raro, che ha lasciato un segno indelebile nella fotografia italiana contemporanea.
Il 21 maggio, al Nuovo Cinema Aquila di Roma, andrà in scena la proiezione di “Il granchio nudo – La storia di Marco Pesaresi”. Il documentario, realizzato da Riccardo Caccia e Michela Fragomeni e diretto da Marta E. Antonioli ed Elena Padovan, si distingue per l’uso di materiali inediti: le parole di Pesaresi, tratte da diari, appunti e poesie, prendono vita grazie alla voce dell’attore Enrico “Chicco” Salimbeni. Il racconto si intreccia con le testimonianze di amici e collaboratori del mondo artistico e editoriale, ricostruendo il percorso umano e professionale del fotografo.
Il film include anche filmati in Super 8 che restituiscono il clima degli anni Ottanta e Novanta, dando allo spettatore un’idea concreta del contesto in cui Pesaresi lavorava. Viene così mostrato un uomo guidato dalla curiosità e dall’empatia per chi vive ai margini, capace di scatti carichi di malinconia e dignità.
Al termine della proiezione, un dibattito con i curatori e i fotografi Stefano Mirabella e Angelo Raffaele Turetta offrirà spunti di riflessione sui temi del film e sulla figura complessa di Pesaresi.
Rimini è il cuore pulsante del lavoro di Pesaresi, immortalata con forza nelle sue fotografie in bianco e nero. Le immagini mostrano contrasti netti: le luci sfocate delle discoteche estive si alternano a paesaggi desolati, come la costa innevata, che comunicano una solitudine profonda.
Il documentario segue idealmente il tema del viaggio, centrale nella vita e nell’arte del fotografo. Non è solo uno spostamento fisico, ma un percorso emotivo che cerca un senso più ampio della realtà, vista attraverso gli occhi degli ultimi e degli invisibili.
Questa visione intensa di Rimini è diventata la cifra stilistica di Pesaresi, capace di catturare il tempo che scorre e l’attimo fragile di un’esistenza fatta di routine, piccole gioie e grandi fragilità.
Il 29 maggio, sempre a Roma, alla Daylight School di via Macerata 34, aprirà la mostra collettiva “UNDERGROUND. Il mondo sotto. Omaggio a Marco Pesaresi”. L’esposizione invita a rileggere il libro fotografico “Underground” di Pesaresi, noto per le immagini che raccontano la vita nelle metropolitane.
Quindici fotografi, tra cui Alex Liverani, Aldo Feroce, Lorenzo Castore e altri, propongono il loro personale tributo, reinterpretando con stili diversi le atmosfere create dal maestro riminese. Ne nasce una rilettura contemporanea, dove le foto diventano una riflessione sulle marginalità, la solitudine e il movimento urbano visto come un mondo a parte da esplorare.
La mostra resterà aperta fino all’8 agosto, offrendo a chiunque voglia immergersi nell’eredità di Pesaresi una nuova prospettiva, sempre legata a quella stessa sensibilità verso l’umano.
Roma si conferma così un luogo di memoria e valorizzazione per un fotografo che ha saputo raccontare con profondità i segreti della vita quotidiana, lasciando un segno indelebile nella cultura visiva italiana. Il ricordo di Marco Pesaresi vive ancora, attraverso immagini e storie cariche di emozione e verità.
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