Ogni anno, milioni di turisti affollano le Cinque Terre, trasformando i suoi borghi da luoghi di pace in un tumulto di voci e passi. Il mare incanta, certo, ma il vero tesoro è quel respiro lento tra le colline, ormai soffocato dalla folla. Camminare qui significa immergersi in un paesaggio che parla di storie antiche, ma i sentieri più battuti sono diventati un banco di prova per chi li gestisce. Nel 2026, però, arriva un cambio di rotta: il nuovo Sentiero Uno si apre lungo la dorsale alta, offrendo una via meno conosciuta, più silenziosa. Una scelta pensata per chi vuole esplorare le Cinque Terre con occhi diversi, lontano dal caos, rispettando davvero questo angolo di patrimonio UNESCO.
Il Sentiero Uno è un percorso che attraversa le Cinque Terre da un crinale all’altro, senza mai scendere fino al mare. Questa scelta non è casuale: serve a tenersi lontano dalle zone più battute dai turisti come spiagge, vicoli stretti e la celebre Via dell’Amore. L’itinerario collega tutto il territorio protetto dall’UNESCO, includendo Portovenere, le Cinque Terre e le isole Palmaria, Tino e Tinetto. Lungo il cammino si alternano boschi di macchia mediterranea, vigneti terrazzati e panorami che si aprono verso l’orizzonte del mare, offrendone una prospettiva diversa rispetto ai classici punti di osservazione sulla costa.
Tecnicamente, si tratta di un trekking “lento”. Non è pensato per chi vuole attraversare la zona in fretta, ma per chi vuole immergersi davvero nel paesaggio, cogliere i dettagli e rispettare i ritmi naturali di una terra preziosa e fragile. Gli interventi più impegnativi sono stati fatti soprattutto nella salita da Portovenere, punto di partenza simbolico attorno al Castello Doria, dove si è lavorato per mettere in sicurezza i passaggi più ripidi e migliorare la segnaletica. Anche nei borghi principali come Monterosso al Mare, Vernazza e Riomaggiore sono stati realizzati lavori simili per garantire continuità e sicurezza nel collegamento tra i centri abitati e la nuova rete di sentieri.
Francesca Sturlese, Site Manager del sito UNESCO e sindaco di Portovenere, ha sottolineato quanto questo progetto sia importante per rinnovare il rapporto tra ambiente, comunità e visitatori. “L’iniziativa vuole essere un’opportunità concreta per un turismo sostenibile, capace di valorizzare la ricchezza storica e paesaggistica senza mettere a rischio l’ecosistema locale.” Il Sentiero Uno ridisegna la mobilità escursionistica, puntando a un modello che rispetti il territorio e chi ci vive.
Durante l’estate le Cinque Terre soffrono di un problema noto: il sovraffollamento turistico. Alcuni sentieri storici e molto frequentati, come la Via dell’Amore, diventano impraticabili nelle ore di punta. I vicoli di Vernazza e le spiagge di Monterosso si riempiono fino a mettere sotto pressione sia l’ambiente che le infrastrutture. Per questo motivo, le autorità hanno dovuto chiudere temporaneamente alcuni tratti per garantire la sicurezza dei visitatori e proteggere il territorio.
Il Sentiero Uno nasce proprio per rispondere a queste criticità. Spostando il flusso di escursionisti verso l’entroterra alto, lontano dalle coste più battute, offre un’alternativa valida per chi ama camminare con calma ed esplorare. Il percorso segue antichi sentieri rurali che un tempo collegavano le comunità, offrendo oggi una visita che lascia spazio al silenzio, all’osservazione e alla riflessione. Senza la confusione delle spiagge e dei panorami più noti, si può vivere un’esperienza più autentica, concentrandosi sugli aspetti storici, naturalistici e agricoli tipici delle Cinque Terre.
Dal punto di vista del paesaggio, il sentiero passa per crinali meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. La vista spazia su tetti, vallate e coste da angolazioni inedite. La vite coltivata a terrazze si mostra da un lato diverso, raccontando la fatica e il lavoro che hanno modellato questo territorio per secoli. E senza la folla, si apprezza meglio la biodiversità locale e quell’atmosfera sospesa nel tempo.
Per sostenere questa nuova rete di sentieri, il Ministero del Turismo ha stanziato fondi dedicati. La promozione sarà accompagnata da campagne nazionali e internazionali, e un portale web guiderà visitatori e appassionati alla scoperta del Sentiero Uno, spiegando come accedervi e cosa aspettarsi. L’obiettivo è diffondere una conoscenza equilibrata e consapevole delle Cinque Terre, favorendo un turismo responsabile e duraturo.
L’inaugurazione del Sentiero Uno è un passo concreto per mettere d’accordo tutela ambientale e turismo in crescita. Nel 2026 si apre una nuova stagione per chi ama il trekking e la natura, con un itinerario pensato per svelare l’anima nascosta delle Cinque Terre, lontano dalla confusione delle spiagge e dei vicoli più frequentati.
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