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Arte contemporanea nelle Langhe e Monferrato: le installazioni da non perdere fino al 5 luglio 2026

Nel cuore delle Langhe e del Monferrato, le colline si tingono di nuovi colori. Fino al 5 luglio 2026, La Collina Sale Sempre torna per la terza volta, trasformando borghi antichi in gallerie a cielo aperto. Passeggi tra vicoli che raccontano storie secolari e, all’improvviso, ti sorprendi davanti a installazioni d’arte contemporanea che dialogano con il territorio. Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo e Castagnole delle Lanze diventano così più di semplici paesi: sono un viaggio tra passato e innovazione, dove ogni angolo nasconde una scoperta.

Dietro le quinte: Artefora, cuore pulsante del progetto

A guidare tutto c’è Artefora, un’associazione nata per dare spazio a ricerca, sperimentazione e produzione artistica, con radici ben piantate nel territorio delle Langhe e del Monferrato. Fondata dall’artista argentino Ernesto Morales e dalla storica dell’arte Marzia Capannolo, ha sede in una cascina ottocentesca a Castiglione Tinella, recuperata con cura. Non si produce più vino, ma arte e cultura. Le vecchie cantine e i locali rurali sono diventati spazi espositivi che conservano tutta la loro storia, pur accogliendo nuova vita e nuove idee.

Artefora si muove in sintonia con le comunità locali, lavorando fianco a fianco con istituzioni, produttori di vino e ristoratori. Questo intreccio crea un circuito virtuoso che rinnova il tessuto culturale e valorizza il territorio. Ogni opera è pensata per rispettare l’identità dei luoghi, senza sovraccaricare i centri storici, ma instaurando un dialogo vivo e profondo tra arte e spazio.

Tra storia e natura: un percorso tra installazioni e luoghi d’arte

Le opere del festival si distribuiscono con attenzione tra chiese, ville, torri di vedetta e ex conventi riconvertiti in spazi espositivi. Non è un caso: qui il tempo sembra scorrere in verticale, unendo passato e presente. L’incontro tra architettura rurale e arte contemporanea dà vita a un percorso che valorizza il patrimonio culturale e naturale, offrendo molteplici chiavi di lettura a chi visita.

A Castagnole delle Lanze, per esempio, Casa Giulia ospita le opere di Lori Larusso, artista americana che esplora il rapporto tra uomo, natura e immagine digitale. Le sue tele, pop e metafisiche, dialogano con lo spazio, trasformando l’osservazione in esperienza. L’ispirazione nasce da momenti vissuti sul territorio, come l’incontro con un serpente tra papaveri selvatici, che si trasforma in pittura. Qui il paesaggio piemontese si rivela sotto una luce nuova, un equilibrio tra natura e ambiente costruito.

A Neive, il campanile romanico dell’ex monastero benedettino di Santa Maria del Piano domina il paesaggio, integrandosi con noccioleti e colline. All’interno della cappella, le fotografie di Lorenzo Capolupi ritraggono palazzi abbandonati, creando un gioco sottile tra realtà e immagine che sembra allargare gli spazi. Questo intreccio fra arte e architettura rafforza il senso stesso del festival, che racconta la storia e l’identità del territorio.

Oltre l’esposizione: eventi, workshop e formazione

Il festival non si limita a mostrare opere: propone anche seminari, workshop e incontri che mettono in dialogo arte, scienza e filosofia. Sono momenti di confronto che stimolano una lettura critica e a più voci del presente. Artisti da tutto il mondo partecipano a residenze, creando uno scambio diretto con il territorio.

Nel futuro di Artefora c’è la nascita di una Scuola di Alta Formazione a Castagnole delle Lanze, in un ex asilo decorato da Morales. Qui si terranno corsi con docenti esperti di storia dell’arte, filosofia, curatela e comunicazione, per formare professionisti capaci di muoversi nel complesso mondo culturale contemporaneo. Questa attività si inserisce in un progetto di valorizzazione sostenibile e innovativa, che punta a costruire un legame solido e duraturo tra arte e comunità.

Mentre il festival prosegue fino a luglio, lo sguardo è già rivolto al 2027, quando Alba sarà Capitale Europea della Cultura. L’esperienza di Artefora e de La Collina Sale Sempre sembra destinata a diventare un punto di riferimento per chi cerca un ponte tra arte contemporanea e territori ricchi di storia, con un’offerta che unisce bellezza e impegno culturale diffuso.

Redazione

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