Categories: Arte

Cortona On The Move 2026: 33 Mostre e Novità nel Festival di Fotografia più Atteso d’Italia

A Cortona, quest’estate 2026, si accendono luci e obiettivi su trentatré mostre. Un numero impressionante, che racconta l’Italia di oggi con la forza della fotografia. Non è da tutti mantenere vivo un festival alla sedicesima edizione con un’energia così fresca e vibrante. Cortona On The Move non si limita a riproporre ciò che si conosce: esplora angoli meno battuti, mescola volti noti e giovani promesse, e crea un racconto a più voci. Qui la fotografia diventa strumento di ricerca e innovazione, un ponte tra passato e futuro. Eppure, tra entusiasmo e ammirazione, non mancano le critiche: alcuni parlano di un’esposizione che cresce troppo, quasi a rischio di perdere sé stessa nel gigantismo tipico delle grandi rassegne contemporanee.

“Beautiful Country” e “Peninsula”: uno sguardo critico e poetico sull’Italia

Il filo rosso dell’edizione 2026 è il tema “Beautiful Country”, che dà anche il nome al doppio catalogo pubblicato da Allemandi. La nuova direzione artistica, guidata da Renata Ferri, vuole tracciare una mappa visiva dell’Italia di oggi, esplorando i cambiamenti sociali e culturali insieme ai paesaggi simbolo del nostro paese negli ultimi decenni. Non si tratta solo di mostrare fotografie, ma di avviare un viaggio vero e proprio, dove l’immagine diventa strumento di esplorazione, a volte critica, a volte poetica.

Al centro di questo percorso c’è “Peninsula”, un progetto originale ideato dalla stessa Ferri e realizzato dal festival in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia e Fondazione CR Firenze. Dieci giovani fotografi, nati tra gli anni Ottanta e Novanta – tra cui Arianna Arcara, Fabio Barile, Marina Caneve e Matteo De Mayda – hanno creato lavori che attraversano i territori fisici e mentali dell’Italia contemporanea. Il riferimento è chiaro: un omaggio a “Viaggio in Italia” di Luigi Ghirri e ai suoi compagni, ma con uno sguardo attento alle sfide di oggi, dalle crisi ambientali alle contaminazioni artistiche.

La vera novità è il sistema della committenza come forma di sostegno concreto per i fotografi, spesso in condizioni precarie. Ogni autore ha ricevuto un compenso di 3.000 euro più il rimborso delle spese di produzione, un segnale importante per il panorama dei festival fotografici italiani, che negli ultimi anni sono aumentati fino a superare le ottanta manifestazioni. Cortona On The Move vuole così essere più di una semplice vetrina: un investimento vero per il settore, anche se il pubblico spesso chiede meno mostre ma più spazio e attenzione per ogni singolo progetto.

Eni nuovo sponsor e atmosfere delicate: poesia, ricerca e memoria

Quest’anno fa il suo ingresso tra gli sponsor di Cortona On The Move un nome di peso: Eni, confermato per la prossima edizione. Questo sostegno dà una spinta importante all’organizzazione, consentendo di alzare la qualità delle esposizioni, in un momento in cui il rapporto tra istituzioni, fondazioni e imprese è decisivo per la sopravvivenza di eventi culturali come questo.

Le mostre privilegiano colori delicati, contrasti morbidi e atmosfere sospese, spesso accompagnate da scatti in bianco e nero. Il tono è poetico ma non distaccato, con un interesse che spazia dalla ricerca, all’introspezione dell’autore, fino alla sensibilità verso l’ambiente. La Fortezza del Girifalco ospita la collettiva “Peninsula”, un percorso che guida il visitatore attraverso spazi fisici e simbolici, restituendo un ritratto coerente e positivo della fotografia italiana di oggi. Pur con alcune esclusioni – legate all’età o al tema – il progetto si conferma di grande valore.

L’esordio con Joel Sternfeld: tra rovine e periferie di Roma

L’apertura ufficiale del festival è affidata alla mostra di Joel Sternfeld nella Cannoniera del Girifalco. Le fotografie scattate tra il 1989 e il 1991 nella campagna romana non erano mai state esposte in Italia fino a oggi. Lontane dal classico “Viaggio in Italia” celebrato da Goethe, le immagini di Sternfeld mostrano le rovine di un impero in decadenza, scorci di periferie urbane e paesaggi che raccontano una trasformazione in atto.

Sternfeld offre così uno sguardo forte e sincero sulla città eterna e dintorni, combinando documentazione e poesia per raccontare una realtà in movimento. La scelta di ambientare la mostra negli spazi sotterranei, freschi e bui, è un modo originale di presentare le fotografie, che aiuta a conservarle e coinvolgere maggiormente chi le guarda.

Dove vedere le mostre e cosa non perdere al festival

Il cuore di Cortona On The Move resta la Fortezza del Girifalco, ma il festival si allarga anche ad altri spazi nel centro storico e nella frazione di Camucia, ai piedi del colle. Palazzo Baldelli, il Palazzo Anderini e Palazzo Vannozzi sono location fondamentali. Quest’ultimo ospita quest’anno un bookshop curato dalla libreria Leporello di Roma, un punto di riferimento per chi cerca libri fotografici rari e vuole apprezzare la vitalità del libro d’arte.

Tra le mostre da non perdere ci sono “Sonata” di Aaron Schuman e l’intensa “Italian Story” dell’americana Andrea Modica, che offrono due prospettive diverse sulla complessità del nostro paese. Al pian terreno di Palazzo Baldelli si distingue una mostra cofinanziata dall’Unione Europea sul tema della crisi ambientale, molto incisiva. “Paesaggio Inverso” di Silvia Camporesi e gli autoritratti a Napoli di Kourtney Roy aggiungono un tocco personale al racconto nazionale.

Non mancano poi opere più impegnate sul piano politico e sociale: “Realpolitik” di Santese e Valli aggiorna il ritratto di un generale italiano, mentre Candida Hofer riflette sull’estetica della forma con le sue “Perfetta bellezza”. La multivisione di Antonio Biasiucci e i diorami immaginifici del giapponese Sohei Nishino completano la varietà di stili e temi presenti.

Cortona On The Move 2026: tra tradizione e nuove sfide della fotografia italiana

Con un programma così ricco e variegato, Cortona On The Move si conferma un punto di riferimento per chi vuole seguire l’evoluzione della fotografia contemporanea italiana e internazionale. La direzione di Renata Ferri, con la sua lunga esperienza nel mondo dell’editoria artistica, assicura un equilibrio tra rispetto per la storia del festival e voglia di innovare.

L’edizione 2026 mette in luce le sfide di un settore in continuo cambiamento: dalla fragilità dei fotografi professionisti alla crescente presenza della tecnologia e dell’intelligenza artificiale nel mondo delle immagini. Puntare sulla committenza come forma di sostegno economico e culturale è una scelta concreta, capace di attirare investimenti e coinvolgere pubblico e privati.

Cortona On The Move resta così una tappa fondamentale per appassionati e professionisti, un luogo dove la fotografia torna a essere strumento di dialogo, riflessione e scoperta dell’identità italiana oggi, tra passato e futuro.

Redazione

Recent Posts

Scoperta Straordinaria a Saqqara: Trovate Tre Antiche Tombe del Nuovo Regno in Egitto

Nel deserto di Saqqara, dove il tempo sembra essersi fermato, tre tombe antiche emergono dalla…

32 minuti ago

Castello di Fontainebleau: la storica residenza reale a un passo da Parigi da scoprire

A meno di un’ora da Parigi, nel cuore della foresta di Fontainebleau, si nasconde un…

16 ore ago

Rai avvia verifiche interne sulla vicenda Ranucci per tutelare azienda e servizio pubblico

Un’indagine aziendale che parte in tempi record non è certo routine. Quando succede, dietro c’è…

18 ore ago

Mostra su Tiziano a Pieve di Cadore: omaggio a 450 anni dalla morte, aperta fino al 18 ottobre 2026

Ogni giorno, le strade di Roma si animano di lingue e volti provenienti da ogni…

18 ore ago

Fiandre: Nuovi Itinerari a Piedi per Scoprire la Regione in Modo Slow e Sostenibile

Nel 2026, le Fiandre spalancano le porte a ventidue nuovi sentieri pensati per chi ama…

19 ore ago

Vola in Spagna con la promozione Wizz Air e celebra il trionfo delle Furie Rosse campioni del mondo 2026

Il silenzio dello stadio si è rotto al 106° minuto: Ferran Torres ha infilato la…

23 ore ago