Le ombre di un genio attraversano le sale di un antico palazzo spagnolo, mentre i muri sembrano custodire ancora echi di pennellate cariche di tormento. José Luis López-Linares ci guida in questo viaggio intimo con L’ombra di Goya, il docu-film in onda su Sky Arte il 16 luglio 2024. Non è solo la storia di un pittore vissuto tra il 1746 e il 1828, ma il racconto di un uomo diviso tra luce e oscurità, capace di trasformare le sue contraddizioni in arte. Dopo il successo di Bosch. Il giardino dei sogni, López-Linares torna a scavare dietro la superficie, svelando dettagli nascosti e tensioni profonde che animano le tele di uno dei più grandi maestri europei.
Per mettere insieme questo progetto, López-Linares ha coinvolto dodici esperti di ambiti diversi: dal cinema alla pittura contemporanea, dalla storia dell’arte alla critica culturale. Tra loro spicca Julian Schnabel, regista e pittore americano, che porta uno sguardo originale sull’eredità di Goya. Grazie a questo approccio collettivo, il maestro spagnolo non viene visto come un personaggio isolato, ma come un crocevia di sensibilità e conoscenze diverse. Le voci degli specialisti si intrecciano alle immagini degli spazi simbolo della sua arte: dalle stanze dove nacquero le inquietanti Pitture nere al contesto sociale e politico della Spagna tra XVIII e XIX secolo.
López-Linares si definisce un “archeologo sensibile”: un regista che cerca più l’emozione che la cronologia, scavando «un buco nelle Pitture nere di Goya» per scoprire cosa si nasconde dietro quelle immagini cariche di paura e inquietudine. La collaborazione con Jean-Claude Carrière, sceneggiatore, scrittore e storico amico di Luis Buñuel, ha dato al film un respiro profondo e vivace, evitando una narrazione lineare in favore di uno sguardo più frammentato e stratificato.
L’ombra di Goya rompe con la tradizionale narrazione cronologica, preferendo un montaggio che salta da un periodo all’altro della carriera del pittore, mettendo in luce i lati più controversi e difficili della sua arte e della sua vita. Gli interventi degli esperti si susseguono scandendo il racconto, ognuno concentrato su un aspetto specifico: la tecnica, le tematiche politiche, i rapporti personali, quel senso di dissacrazione che attraversa molte opere di Goya. Così si capisce come l’artista riflettesse, attraverso i suoi quadri, le tensioni e le contraddizioni di un’epoca segnata da crisi e cambiamenti profondi.
Il film sceglie uno stile che punta sull’impatto emotivo delle opere, senza limitarsi a un’analisi fredda, ma immergendo lo spettatore in un’esperienza che unisce sensi e mente. Le Pitture nere ne sono l’esempio più chiaro: nate in un momento di grande angoscia personale e collettiva, qui vengono esplorate in tutte le loro sfumature più oscure. Le testimonianze raccolte disegnano un ritratto a più facce, lontano da facili semplificazioni o celebrazioni.
Sky Arte conferma ancora una volta la sua missione di valorizzare la cultura europea, con una programmazione che punta i riflettori su figure chiave del nostro patrimonio artistico. La messa in onda de L’ombra di Goya è un’occasione preziosa per il pubblico italiano e internazionale, per riflettere sulla complessità dei grandi del passato e su come la loro arte parli ancora oggi. Il progetto è realizzato in collaborazione con Artribune, uno dei principali punti di riferimento per l’informazione artistica, che aggiorna costantemente il pubblico con notizie e approfondimenti.
Questo docu-film è anche un invito a guardare l’arte non solo come bellezza, ma come specchio delle paure, delle contraddizioni e delle urgenze di ogni tempo. Il risultato è un lavoro che unisce rigore storico e forza emotiva, mescolando cinema e analisi critica, e restituendo quelle emozioni e quel pensiero che ancora emergono dalle tele di Goya.
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