Nel quartiere di Centocelle, nel cuore pulsante di Roma Est, un’area verde con una storia lunga e complessa sta per rifiorire. Per anni, il parco di Centocelle è stato abbandonato, soffocato da lungaggini burocratiche e dall’incuria. Oggi, però, torna a vivere: i residenti ritrovano uno dei playground più grandi d’Europa, un luogo colorato e vivace dove bambini e famiglie possono finalmente ritrovarsi. Non è solo un parco, ma un pezzo di memoria urbana: qui sorgevano antiche ville, e proprio su questa terra si trovava il primo aeroporto italiano. La riqualificazione non cancella il passato, lo esalta, fondendo archeologia e natura in un progetto capace di restituire al quartiere uno spazio verde aperto, accessibile e pulsante di vita.
Il parco si estende su circa 120 ettari a est di Roma, principalmente nel Municipio V, toccando marginalmente il Municipio VII. Qui si trovano tre ville romane di grande rilievo: la villa ad duas lauros, la Villa della Piscina e la Villa delle Terme. Questi siti archeologici hanno fatto scattare nel 1992 un vincolo che ha protetto l’area da interventi edilizi invasivi. Nel 1995 il Comune ha deciso di trasformarla in parco urbano, ma il progetto è rimasto a lungo fermo.
Non solo archeologia, però: il parco ha una storia legata anche all’aviazione. Nel 1909, proprio in questo spazio, Wilbur Wright, uno dei fratelli inventori del volo, fece i primi test con il prototipo Flyer. Qui nacque il primo aeroporto italiano, terreno che apparteneva ai conti Macchi di Cellere e venne affittato al Club aviatori e alla Brigata specialisti. Fu una base importante per l’aviazione militare e civile fino agli anni Cinquanta, quando i bombardamenti della Seconda guerra mondiale ne segnarono la fine. Nel 1965, con il Piano Regolatore, l’area venne destinata a edifici non residenziali nel progetto del Sistema Direzionale Orientale, e l’uso aereo svanì lentamente.
Negli anni recenti il parco ha sofferto tra ritardi amministrativi, degrado e occupazioni abusive. Molti progetti di recupero sono rimasti sulla carta fino al 2023, quando l’amministrazione guidata dal sindaco Gualtieri ha finalmente avviato un intervento concreto. Sono stati coinvolti oltre 52 ettari, concentrandosi soprattutto sulla porzione coincidente con la vecchia pista dell’ex aeroporto.
Con un finanziamento pubblico di oltre 2,6 milioni di euro, lo studio romano di architetti e paesaggisti AKA Project ha disegnato un progetto che non si limita a nuove aree verdi, ma prevede anche la piantumazione di 600 alberi di specie diverse, dalla quercia alla canfora, dal platano al pioppo. Il parco ora si può raggiungere da più ingressi: quello principale su via Casilina e, entro il 2027, altri due su via Papiria e viale Palmiro Togliatti. La prima fase prevede anche un percorso pubblico e un circuito salute, aprendo la strada a ulteriori interventi di riforestazione.
Il fulcro del parco è il playground realizzato proprio sulla pista storica dell’ex aeroporto, un’area di 350 metri per 23, coperta da materiali drenanti e animata da colori vivaci. Qui trovano spazio campi per pallavolo, basket e street basket, zone per pilates, yoga e fitness, tavoli da ping pong e persino campi per il pickleball, sport in crescita. È stato sistemato anche il campo usato dalla comunità di residenti stranieri per il cricket, rafforzando il carattere sociale e interculturale del luogo.
A fianco del playground si apre una grande piazza verde di 4.500 metri quadrati, nata dove prima c’era un parcheggio all’aperto. Il suolo è antiscivolo e dotato di giochi d’acqua per rinfrescare l’estate, alimentati da un sistema di raccolta e ricircolo che evita sprechi. Panchine, aiuole con fiori, arbusti e vegetazione tappezzante completano lo spazio, pensato per ospitare eventi, spettacoli, attività didattiche, mercatini e cinema all’aperto nella bella stagione.
La riqualificazione del parco non è solo una questione di nuovi spazi. È un intervento strategico per assicurare ai cittadini il diritto al verde in un’area della città sovraffollata e congestionata. Le riforestazioni, il ripristino della legalità e il recupero di aree occupate abusivamente hanno riportato decoro in un luogo troppo a lungo dimenticato.
Questa fase segna anche una risposta concreta alla domanda di qualità della vita, offrendo uno spazio pubblico versatile e frequentabile. Oltre a preservare il valore storico e archeologico, il parco punta a diventare un punto di riferimento per eventi culturali e sportivi importanti, con un ruolo centrale nelle celebrazioni del Giubileo. Nei prossimi anni, con il completamento delle opere e l’apertura di nuovi ingressi, il parco di Centocelle si candida a essere il cuore pulsante di Roma Est, un luogo dove ambiente, memoria e comunità si incontrano.
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