A Deira, il quartiere antico di Dubai, si respira un’altra atmosfera: mercati affollati, tradizioni vive e storie di vita quotidiana lontane dal luccichio dei grattacieli. Non è il solito skyline sfavillante, ma un cuore pulsante, spesso ignorato dai turisti frettolosi. Qui, tra vicoli e bazar, si scopre una città autentica, quella che il numero di ottobre 2026 di GATE vuole raccontare, mostrando una Dubai meno patinata e più vera.
Intanto, in Italia, basta poco per cambiare scenario. Gite in giornata che uniscono natura e cultura, dal Treno del foliage che attraversa paesaggi colorati, alle maestose navi storiche come l’Amerigo Vespucci. E poi Ortigia, con la sua luce unica sull’isola siciliana, pronta a incantare chi cerca angoli fuori dal comune. Piccoli viaggi, grandi emozioni.
Deira è una delle zone più antiche e vivaci di Dubai, molto diversa dalle aree ultramoderne a cui siamo abituati. Si trova a est della città e si distingue per un’atmosfera autentica, fatta di vicoli e mercati tradizionali che attirano tanto i residenti locali quanto gli espatriati in cerca di un’esperienza meno commerciale. Qui si conserva l’anima più antica di Dubai, lontana dalla spettacolarità di Downtown o della Marina.
I souk di Deira – quello delle spezie, dell’oro, dei tessuti – sono famosi non solo per la varietà di prodotti, ma anche per il brusio delle trattative quotidiane. In questi mercati si respira la storia della città, ancora viva nelle voci dei venditori. Non è raro imbattersi in bancarelle cariche di spezie profumate, stoffe ricamate a mano o oggetti artigianali: un mosaico di colori e suoni che racconta un mondo ben più complesso di quanto si pensi.
La popolazione di Deira è molto mista: emiratini, asiatici, africani e tanti altri stranieri convivono in un tessuto urbano dinamico e variegato. Questa mescolanza si riflette anche nella cucina, con ristoranti tradizionali e trattorie che offrono piatti locali e internazionali a prezzi accessibili. Un’occasione da non perdere per i turisti che vogliono vivere la Dubai vera, oltre le zone più costose.
Deira si affaccia anche sul Creek di Dubai, il canale d’acqua che un tempo era la linfa dell’intera regione prima dell’arrivo dei grattacieli. Qui si vedono ancora i dhow, le barche di legno tradizionali, che navigano trasportando merci o offrendo giri turistici. L’atmosfera lungo il Creek è tranquilla, più lenta: un legame diretto con un passato che sembra lontano, ma che è ancora vivo.
Tornando in Italia, GATE dedica spazio a diverse gite di un giorno, perfette per chi vuole staccare senza allontanarsi troppo. Tra le più suggestive c’è il viaggio sul Treno del foliage, che attraversa boschi e colline vestiti dai colori caldi dell’autunno. Un percorso che attira appassionati di natura e viaggiatori curiosi, pronti a guardare l’Italia da finestre di treni d’epoca o moderni, a seconda dei tratti.
Il viaggio è anche un incontro con le tradizioni locali: lungo il percorso si fermano borghi caratteristici dove si possono assaggiare prodotti tipici e visitare musei o palazzi storici. Il foliage autunnale, soprattutto al Nord e sugli Appennini, regala paesaggi da cartolina, accompagnati da eventi enogastronomici e mercatini tradizionali.
Tra le altre mete spicca l’Amerigo Vespucci, la celebre nave scuola della Marina Militare Italiana, ormeggiata in diversi porti. Visitare questo veliero significa fare un tuffo nella storia nautica nazionale, ammirando da vicino la struttura di una nave diventata simbolo del Paese.
E poi c’è Ortigia, l’incanto siciliano tra mare e storia. Questa piccola isola, collegata a Siracusa, conserva reperti archeologici, monumenti barocchi e panorami sul Mediterraneo. Girare per i suoi vicoli vuol dire entrare nelle radici di una terra ricca di contrasti e fascino. Tra mercati di pesce, caffè storici e chiese antiche si respira un’atmosfera viva e stratificata, capace di conquistare ogni visitatore.
Con questo numero GATE ci invita a scoprire due mondi: la Dubai autentica, nascosta tra mercati e tradizioni, e l’Italia delle gite brevi ma dal cuore profondo. Due volti lontani dai soliti cliché, più vicini alla realtà di ogni giorno.
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