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Hitachinokuni Long Trail: inaugurato il trekking circolare più lungo del Giappone con cascate, templi e risaie

A due ore da Tokyo, tra montagne e spiagge poco battute, si snoda il nuovo sentiero escursionistico più lungo del Giappone: l’Hitachinokuni Long Trail. Con i suoi 320 chilometri ad anello nella parte settentrionale di Ibaraki, questo percorso invita a scoprire un volto del Giappone spesso ignorato dai turisti. Non solo natura incontaminata, ma anche villaggi rurali, cascate nascoste e antichi siti storici, tutti intrecciati in un racconto di armonia tra uomo e paesaggio. Una sfida e un’immersione autentica, a pochi passi dalla frenesia della metropoli.

Sei città, un viaggio nel cuore rurale di Ibaraki

Il sentiero collega sei città: Kitaibaraki, Takahagi, Hitachi, Hitachiota, Hitachiomiya e Daigo. Nessuna di queste è una meta turistica di grande richiamo, ma insieme raccontano il vero “satoyama”: quelle zone rurali dove la vita si svolge ancora a ritmo naturale, tra montagne, campi e risaie. Qui il tempo sembra scorrere più lentamente, lontano dal caos delle metropoli. Il percorso offre quindi un’esperienza autentica, semplice, lontana dai circuiti turistici convenzionali.

Il tracciato non presenta dislivelli troppo impegnativi, e grazie al clima mite si può percorrere praticamente tutto l’anno, visto che la neve è rara. Attenzione però: il sentiero alterna tratti rocciosi e pendenze ripide, con poche aree di sosta. Meglio partire ben preparati, con scorte d’acqua e cibo. Essendo un anello, non c’è un punto di partenza fisso: si può iniziare da uno qualunque dei sei centri, organizzandosi in base al tempo e alla forma fisica.

Cinque tappe, paesaggi e storia a ogni passo

Il percorso si divide idealmente in cinque sezioni, ognuna con un carattere tutto suo. La zona centrale, sui monti Yamizo al confine nord di Daigo, è la più impegnativa. Qui si sale e si scende continuamente, richiedendo esperienza e fiato, ma le ricompense sono grandi: le cascate di Fukuroda, tra le più belle del Giappone, le cime rocciose dell’Okukuji Nantaisan e la profonda gola di Ryujinkyo, veri gioielli naturali.

Nella parte nord-orientale il sentiero alterna montagne come l’Eizomuro e l’Hanazono a tratti di costa con spiagge sabbiose, come Kohama e Sasaki. Questa zona ha anche un peso storico notevole: si cammina sulle antiche vie della Salt Road, usata per il trasporto del sale, e lungo il canale Jikkoku, costruito nel periodo Edo . Qui natura e storia si intrecciano profondamente.

La sezione sud-orientale, completata nel 2024, parte dalla valle di Hananuki e arriva fino alla cima del monte Tsuchidake, da cui si gode una vista ampia sulle montagne vicine. Il percorso continua tra cascate e siti storici, come le rovine del castello di Kitadaimon, per poi toccare il fiume Kuji, un elemento naturale molto importante per la popolazione locale.

Nel sud-ovest, tra le montagne di Hitachiomiya, la biodiversità è ricca, con piante come l’iwauchiwa, tipica della zona. Qui si attraversano anche antiche miniere d’oro, tracce di un passato industriale che aggiungono fascino al paesaggio. Un tratto perfetto per chi ama la natura e l’archeologia.

Infine, nel nord-ovest si trovano luoghi sacri, come il santuario Yamizomine, che risale al primo secolo. Sulla cima del monte Yamizo c’è un osservatorio che ricorda un vecchio castello, da cui si gode una vista a 360 gradi sulle montagne delle prefetture vicine di Fukushima e Tochigi. Un punto dove panorama e spiritualità si incontrano.

Il Giappone lento, tra natura, cultura e turismo sostenibile

Il Hitachinokuni Long Trail è una nuova proposta per chi vuole vedere un Giappone diverso, più autentico e meno affollato. Qui si cammina a ritmo lento, in modo sostenibile, immersi nella natura e nelle tradizioni del territorio. La vicinanza a Tokyo permette anche escursioni brevi, da una sola tappa a trekking di più giorni, con pernottamenti nelle comunità locali.

Il sentiero valorizza il modello satoyama, dove uomo e natura vivono in equilibrio, creando paesaggi curati e una qualità della vita legata al rispetto dell’ambiente. Nel 2024 il percorso è stato migliorato ulteriormente, diventando accessibile in tutte le stagioni e adatto a escursionisti con diversi livelli di esperienza. Un’esperienza che regala panorami mozzafiato e racconta il volto più nascosto del Giappone rurale.

Redazione

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