Sulla cima di una collina verdeggiante, il castello di Hluboká nad Vltavou si staglia con la sua facciata bianca come neve. Guglie sottili, merli imponenti e finestre ornate catturano subito lo sguardo. Potrebbe sembrare un angolo di Inghilterra, ma siamo in Boemia, nel cuore della Repubblica Ceca. Tra il 1841 e il 1871, la famiglia Schwarzenberg decise di trasformare quella che era una fortezza medievale in una dimora neogotica ispirata al celebre castello di Windsor. Oggi, Hluboká è spesso chiamata “un frammento di Inghilterra windsoriana” immerso nella natura boema. Il vasto parco romantico, curato dagli stessi Schwarzenberg nell’Ottocento, aggiunge un tocco di magia: qui il tempo sembra essersi fermato.
Le prime tracce di questo castello risalgono a metà del XIII secolo, quando i sovrani boemi decisero di erigere una roccaforte su questa collina per controllare militarmente la zona. La posizione era strategica, ben lontana dall’eleganza che oggi vediamo. Nei secoli la proprietà passò tra varie famiglie nobili, ognuna delle quali lasciò il suo segno modificandone l’aspetto e l’uso.
Tra i primi grandi proprietari ci furono i Pernštejn, nobili di rilievo che nel 1490 realizzarono anche lo stagno di Bezdrev, il secondo più grande della Boemia con i suoi 394 ettari. A metà Cinquecento il castello cambiò di nuovo padrone, passando ai signori di Hradec che nel 1563 lo rinnovarono trasformandolo in una residenza rinascimentale più raffinata, lontana dalla sua origine militare. Verso la fine del secolo arrivarono i Malovec di Malovice, custodi della tenuta fino al 1619, quando, a causa delle tensioni religiose e dei conflitti che agitavano la Boemia, la proprietà venne persa.
Nel 1623 il castello finì nelle mani del generale spagnolo Don Balthazar de Marradas, come compensazione per i debiti di guerra dell’imperatore Ferdinando II. Ma la svolta decisiva arrivò nel 1661, quando Jan Adolf I Schwarzenberg acquistò la tenuta da un nipote e inaugurò una lunga stagione di trasformazioni che avrebbe cambiato per sempre il volto del castello.
La metamorfosi più celebre e spettacolare si deve al principe Jan Adolf II Schwarzenberg e alla moglie Eleonore, nata principessa Liechtenstein. Durante i loro viaggi in Inghilterra rimasero colpiti dal castello di Windsor, che divenne il modello per ridisegnare la loro residenza. I lavori partirono nel 1841 sotto la guida dell’architetto viennese Franz Beer e, dopo la sua morte, continuarono grazie a Damasius Deworetzky, scelto dalla famiglia.
Ci vollero trent’anni, fino al 1871, per completare la trasformazione. Il risultato fu una dimora neogotica luminosa e bianca, ricca di dettagli che richiamano la tradizione inglese: torrette, merli, finestre che sembrano ricamate nel muro. I Schwarzenberg mantennero la proprietà fino al 1939, quando Adolf Schwarzenberg dovette lasciare il paese per sfuggire agli eventi della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1947 una legge speciale, la Lex Schwarzenberg, sancì la confisca del castello.
Visitare il castello significa entrare negli spazi privati e pubblici di una famiglia aristocratica che ha lasciato un’impronta netta nel gusto e nello stile. Le guide accompagnano i visitatori tra i grandi saloni di rappresentanza e le stanze personali, rivelando una ricchezza di dettagli. Le pareti sono spesso rivestite con pannelli di legno intagliato a mano, mentre i soffitti si distinguono per i cassettoni che aggiungono profondità e ornamenti.
L’arredamento è un tripudio di lampadari di cristallo, mobili d’epoca, dipinti, porcellane e arazzi di grande valore. Tra le stanze più suggestive spicca la biblioteca, con pannelli rinascimentali originali, un tempo cuore pulsante della cultura familiare. L’armeria racconta un’altra faccia del passato, mentre gli appartamenti privati di Eleonore restituiscono un’atmosfera più intima e riservata.
La visita comprende anche la salita sulla torre, da cui si gode di un panorama insolito sull’intero complesso, con il castello che si staglia sopra il parco e la campagna circostante. È un punto di vista che aiuta a capire come l’edificio si inserisca nel paesaggio. Interessanti anche le cucine storiche, ancora dotate degli utensili e delle attrezzature tipiche tra fine Ottocento e inizio Novecento, che raccontano la vita quotidiana dietro la facciata lussuosa, svelando un lato più concreto della nobiltà.
Il parco intorno al castello è stato progettato secondo i canoni romantici di metà Ottocento. Gli Schwarzenberg vollero creare un ambiente armonioso dove l’architettura si fondesse con la natura, offrendo scorci e vedute emozionanti da ogni angolo. Passeggiando tra i giardini si può osservare come la scultura della facciata cambi aspetto a seconda del punto di vista, passando da dettagli ricchi all’immagine complessiva con torri e merli.
Nel complesso si trova anche il maneggio, trasformato in spazio espositivo che ospita opere di arte gotica della Boemia meridionale e capolavori di maestri olandesi, parte delle collezioni della Galleria Aleš della Boemia del Sud. Durante tutto l’anno il castello ospita eventi culturali, con visite invernali negli ambienti riscaldati, perfette per chi vuole scoprire il luogo anche nei mesi freddi.
Il castello di Hluboká si trova nel comune omonimo, a circa 12 chilometri a nord di České Budějovice, importante centro della Boemia meridionale. Il paese si estende su entrambe le rive del fiume Vltava ed è il punto di partenza ideale per raggiungere il castello. Chi viaggia in auto da Praga deve affrontare circa 145 chilometri in quasi due ore, seguendo la D1, poi la E55 verso Tábor e Veselí nad Lužnicí, e infine la strada 146 per Hluboká.
Da České Budějovice il viaggio è molto più breve, circa 15 minuti. La zona è servita anche da autobus regionali, con la fermata più vicina a circa 800 metri dall’ingresso del castello. In alternativa, si può arrivare in treno: Hluboká è collegata tramite due stazioni situate su linee importanti, come quella tra České Budějovice e Praga o tra České Budějovice e Plzeň. Chi parte dalla capitale deve cambiare a České Budějovice.
Per chi ama pedalare, il territorio è inserito nella rete ciclabile regionale. Tra i percorsi più apprezzati c’è la pista che corre lungo la riva sinistra della Vltava, da České Budějovice a Hluboká, con possibilità di proseguire verso Purkarec.
Un’idea suggestiva in più: dal 2011 il tratto del fiume tra České Budějovice e Hluboká è navigabile, con battelli turistici che arrivano fino a Purkarec. Un modo scenografico per raggiungere il castello, offrendo una vista d’eccezione dall’acqua sull’intero complesso.
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