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Il Sahara di Lommel in Belgio: il magico deserto di dune dorate tra pini d’Europa

Nel cuore del Belgio, non lontano dalla frontiera olandese, si stende un paesaggio che sorprende chiunque pensi a campi verdi e città antiche: dune di sabbia chiara, modellate dal vento, si estendono per circa 200 ettari, accompagnate da un lago turchese che sembra più un miraggio africano che un angolo europeo. È il Sahara di Lommel, un “deserto” nato non dal deserto naturale, ma da cicatrici industriali e da un percorso di rinascita ambientale. Dietro quella sabbia c’è una storia fatta di fabbriche metallurgiche, inquinamento, e una sfida vinta dalla natura e dall’uomo insieme.

Dalle industrie al deserto: la storia del Sahara di Lommel

Alla fine del 1800, intorno a Lommel si estendevano brughiere usate dagli agricoltori locali. Poi, nel 1904, l’arrivo della Société Métallurgique de Lommel cambiò tutto. Questa fabbrica, che produceva zinco e acido solforico, liberava nell’aria sostanze tossiche e metalli pesanti, distruggendo la vegetazione. Nel giro di qualche decennio, la flora sparì su grandi aree, lasciando il terreno nudo e vulnerabile all’azione del vento.

Negli anni Trenta, le dune mobili arrivarono a coprire circa 600 ettari, spingendosi fin quasi alle case vicino al canale Bocholt-Herentals e alla valle del torrente Klachtloop. La sabbia veniva trasportata dal vento e si infilava nelle abitazioni, obbligando a intervenire in fretta. Per fermare il fenomeno, furono piantati filari di pini: le radici fermarono il terreno, mentre le chiome rallentarono il vento.

Un elemento caratteristico del Sahara di Lommel è il lago azzurro, nato in una vecchia cava di sabbia scavata durante gli anni dell’attività industriale. Nelle dune a est, chiamate Wijerkense Bergen, si vedono pini con radici aeree e tronchi sommersi dalla sabbia per diversi metri, segni evidenti del continuo gioco tra vento e ambiente.

Oggi il Sahara di Lommel: un gioiello naturale tra dune, laghi e biodiversità

Oggi quell’area segnata dall’industria è diventata una riserva naturale protetta, inserita nella rete europea Natura 2000. Da zona compromessa a parco, il Sahara di Lommel è un luogo unico nelle Fiandre, perfetto per chi ama camminare e stare a contatto con la natura. L’ingresso principale è segnato dalla House of Nature, un’opera imponente dello scultore Will Beckers. Questa struttura in acciaio, lunga 50 metri e alta 7,5, ha forme organiche e irregolari che richiamano il paesaggio circostante. Entrarci è come varcare la soglia di un mondo dove arte e natura si mescolano.

Vicino alla House of Nature ci sono aree picnic, spazi gioco per bambini e sentieri pensati per i più piccoli. Dopo la pineta scura si apre il paesaggio sabbioso con il lago azzurro in lontananza, le cui sfumature cambiano con la luce: dal turchese intenso nelle giornate limpide al grigio argento quando il cielo è coperto.

Il parco si visita seguendo tre sentieri principali, pensati per ogni tipo di escursionista. Il percorso blu è il più breve, poco meno di 4 chilometri, adatto alle famiglie in cerca di una passeggiata facile e rilassante. Il sentiero arancione è di media lunghezza e attraversa ambienti naturali più vari. Il più impegnativo è il rosso: 11,7 chilometri, circa tre ore di cammino, per immergersi completamente tra dune, brughiere e pinete.

Tra i punti panoramici più belli c’è la torre Reus van Bosland, alta 30 metri. Salendo 144 gradini si gode di una vista che spazia su dune dorate, ampie distese verdi e il lago, vero cuore del parco. Da segnalare anche il ponte pedonale a forma di S sul canale Bocholt-Herentals, costruito in acciaio e legno, sorretto da due piloni metallici. Attraversandolo si raggiungono le brughiere di Blekerheide, celebri per la fioritura viola dell’erica in primavera.

Il percorso più lungo passa anche per un’ex area di test di esplosivi e munizioni, dove restano bunker e strutture abbandonate. Un ricordo crudo del passato industriale e militare della zona, che fa da contraltare alla rigenerazione naturale che l’ha resa un’oasi di biodiversità.

Dove si trova e come arrivare al Sahara di Lommel

Il Sahara di Lommel è in provincia di Limburgo, nella parte nord delle Fiandre, vicino a Lommel e al confine con i Paesi Bassi. Fa parte del Parco Nazionale Bosland, un grande polmone verde fatto di foreste, brughiere, dune e zone umide. L’ingresso principale è alla House of Nature, in Speelpleinstraat 201, 3920 Lommel.

Chi arriva in auto può impostare questa destinazione sul navigatore. C’è anche un secondo accesso presso il centro sportivo De Soeverein, in Sportveldenstraat 10. Per chi usa i mezzi pubblici, la stazione di Lommel è collegata da un autobus che ferma a Lommel Soeverein, vicino al secondo ingresso. Meglio però controllare gli orari aggiornati.

I sentieri del parco permettono di scegliere tra camminate brevi o più lunghe. Due ore bastano per godersi il paesaggio con calma, mentre chi vuole esplorare tutto il territorio dovrebbe dedicare mezza giornata al percorso rosso.

Il Sahara di Lommel è un esempio chiaro di come un’area segnata dall’uomo, tra inquinamento e degrado, possa diventare un tesoro naturale, capace di sorprendere per la sua originalità e ricchezza ecologica.

Redazione

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