Nel quartiere di Vigne Nuove, a Roma, una piazza un tempo dimenticata ora cattura lo sguardo con un’esplosione di colori. Al posto di asfalto grigio e silenzioso, emerge un grande murale che sembra un lago sospeso, con piante, animali acquatici e correnti che si muovono sul cemento. Non è solo pittura: è un invito a fermarsi, a guardare, a vivere lo spazio in modo diverso. Dietro questa trasformazione c’è Andreco, l’artista romano, insieme al suo studio, Futurecologies e la comunità locale, che hanno lavorato fianco a fianco per restituire vita e identità a un angolo di città che sembrava perduto.
L’idea di dipingere un lago sulle strade e sulla piazza è il frutto di un percorso partecipato iniziato nel 2025, guidato da Andreco insieme a Studio Andreco e Futurecologies. Il punto di partenza? Il confronto e la condivisione: venticinque persone, tra studenti del Liceo Artistico Bramante, utenti del Polo Lumière del Servizio Disabili Adulti dell’ASL Roma 1, partecipanti del servizio TSMREE e residenti del quartiere, hanno lavorato fianco a fianco per mesi, trasformando le loro storie in immagini concrete. Qui non si trattava solo di creare un’opera d’arte, ma di costruire una risorsa per tutta la comunità.
A sostenere il progetto ci sono anche realtà istituzionali come ATER Roma e il Municipio III Roma Montesacro, che hanno inserito “Lago sospeso” nelle iniziative di WE-Z e della European Urban Initiative – Innovative Actions, nel quadro del New European Bauhaus. Questa collaborazione multidisciplinare ha dato vita a un intervento che colpisce non solo per l’impatto visivo ma soprattutto per la capacità di rigenerare lo spazio pubblico e stimolare rapporti sociali più veri e profondi.
L’acqua è il filo conduttore dell’intero progetto. Simbolo universale di pace e trasformazione, questo elemento ha fatto da ponte tra esperienze diverse, creando un immaginario condiviso. Il lago dipinto ricopre tutta la piazza dell’ex mercato e si allunga lungo i percorsi pedonali fino alla sede dell’ASL Roma 1 in Via Dina Galli, trasformandosi in un fiume immaginario.
Il paesaggio rappresentato è ricco di piante acquatiche, alghe, molluschi, coralli e pesci, ma anche di elementi fantastici disegnati da ciascun partecipante: un omaggio collettivo che traduce storie personali in forme visive unite. La scelta della flora e fauna lacustre non è casuale; l’acqua parla di cambiamento continuo e di un legame profondo con la natura. Questo ecosistema dipinto invita a sentirsi parte di un dialogo più ampio, un intreccio di relazioni e storie.
I colori e le forme danno vita a uno spazio tridimensionale, che spinge a muoversi e a interagire in modo nuovo, non solo come un semplice passaggio. Ogni figura disegnata è una tappa nella narrazione collettiva della piazza.
L’intervento non vuole solo abbellire, ma anche far scoprire un altro modo di abitare la città. “Lago sospeso” diventa un luogo dove giocare, sperimentare, saltare da una figura all’altra, tracciare nuovi percorsi o fermarsi a immaginare. Fin dai primi giorni, la piazza si è animata spontaneamente: passanti, bambini, ciclisti, persone su monopattini e utenti in sedia a rotelle hanno cominciato a creare nuovi incontri e a riprendersi uno spazio spesso trascurato.
Il progetto punta molto sull’accessibilità. L’opera è pensata per accogliere diversi modi di muoversi e di vivere lo spazio, coinvolgendo persone di tutte le età e con diverse abilità fisiche, favorendo così nuove forme di relazione. Qui l’arte pubblica non è solo decorazione, ma diventa uno strumento concreto per il benessere psicofisico della comunità.
Andreco mette in evidenza come l’“environome” — l’insieme di fattori ambientali, culturali, sensoriali e sociali — influisca sul nostro equilibrio mentale e fisico. Con “Lago sospeso” prende così forma un progetto che intreccia arte, rigenerazione urbana e salute, creando uno spazio senza barriere e ricco di nuove possibilità di socialità.
L’opera sarà inaugurata giovedì 15 ottobre 2026, dalle 17 alle 20, nella piazza dell’ex mercato in Via Rodolfo Valentino 19. Sarà un momento di festa, una celebrazione di un impegno collettivo che ha trasformato un angolo qualunque in uno spazio pieno di significati e opportunità.
Con il sostegno di enti pubblici e della European Urban Initiative, “Lago sospeso” è un esempio concreto di come l’arte possa guidare la trasformazione della città, coniugando sostenibilità, inclusione e creatività secondo i principi del New European Bauhaus.
Questa esperienza dimostra quanto il coinvolgimento diretto delle persone possa portare a cambiamenti profondi e duraturi. Lo spazio pubblico, spesso visto come neutro o vuoto, diventa così un luogo di dialogo e rinascita, un lago sospeso nel cuore della città, pronto ad accogliere e a rispecchiare chiunque lo attraversi.
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