Categories: Arte

Le migliori mostre da non perdere a Parigi nell’autunno 2026: guida completa agli eventi artistici

Dal 23 al 25 ottobre, il Grand Palais si trasforma in un vivace palcoscenico per Art Basel Paris. Ma l’autunno 2026 a Parigi non si limita a questo appuntamento: la città si riempie di mostre che spaziano dall’arte classica alla contemporanea, fino alla fotografia. Musei storici e spazi innovativi si animano, offrendo un caleidoscopio di stili e tecniche. È un invito a perdersi tra pitture antiche, installazioni moderne e performance sorprendenti. Parigi, ancora una volta, si conferma il cuore pulsante della creatività mondiale, dove passato e presente si intrecciano in un dialogo vivo e appassionante.

Mary Cassatt e Auguste Bartholdi al Musée d’Orsay: impressionismo e scultura tra storia e innovazione

Il Musée d’Orsay celebra Mary Cassatt nel centenario della sua morte con una retrospettiva aperta fino al 31 gennaio 2027. Attraverso quadri, pastelli, lettere e documenti, la mostra racconta il suo percorso in un mondo impressionista dominato dagli uomini. Si mette in luce anche il suo impegno sociale, dal sostegno al suffragio femminile alla sua indipendenza come donna artista. Parallelamente, fino alla stessa data, si può scoprire il lavoro di Auguste Bartholdi, il genio dietro la Statua della Libertà, con materiali d’archivio e una coinvolgente esperienza in realtà virtuale che ripercorre la creazione dell’icona da Parigi a New York. Fino al 21 febbraio 2027, Jenny Holzer propone J’AI VU, un progetto che trasforma testi storici in installazioni luminose e video, stimolando una riflessione sul potere e la memoria.

Andy Warhol al Musée du Luxembourg: il disegno dietro il mito pop

Dal 16 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, il Musée du Luxembourg mette in luce un lato meno conosciuto di Andy Warhol: il disegno. La mostra La linea e l’immagine raccoglie circa 150 disegni, accompagnati da dipinti, fotografie e documenti, rivelando il ruolo centrale della grafica nella sua arte, spesso oscurata dalle famose serigrafie pop. Cinque sezioni tematiche guidano il visitatore tra scrittura manuale, identità, maschere, riferimenti queer e riflessioni sulla morte. Un’occasione per scoprire come Warhol abbia usato il disegno come laboratorio sperimentale, oltre a mostrare la sua capacità di fondere arte manuale e riproduzione meccanica.

Palais de Tokyo: arte internazionale tra memoria, identità e natura

L’autunno al Palais de Tokyo si apre con una collettiva, dal 21 ottobre 2026 al 14 febbraio 2027, che esplora temi di memoria, appartenenza e natura, con artisti provenienti da tutto il mondo. Ci sono Paul Kodjo, pioniere della fotografia in Costa d’Avorio, Sonia Gomes e le sue sculture materiche, Ali Cherri che intreccia cinema e arte contemporanea, Rose Lowder con la sua videoarte sulla natura, e Valérie John, che lavora sull’indaco e le tradizioni caraibiche. La mostra Toi et ta bande riflette sulle dinamiche di comunità, ampliando il discorso su identità e cultura. Un dialogo tra radici e innovazione che conferma il Palais de Tokyo come punto di riferimento per l’arte contemporanea.

Al Louvre: Zurbarán, scultura spagnola e una storia fotografica del museo

Il Louvre offre fino alla primavera 2027 alcune mostre di grande spessore. Zurbarán, 1598-1664 mette sotto i riflettori il maestro spagnolo e il suo naturalismo, con un’attenzione anche all’influenza su artisti come Manet, Picasso e Gris. Fino al 25 gennaio 2027, Sculpting Colour presenta la scultura spagnola del XVII secolo, con capolavori policromi come il celebre Road to Calvary di Gregorio Fernández, esposto in Francia per la prima volta. Dal 4 novembre 2026 al 3 maggio 2027, Louvre Photo racconta la storia del museo attraverso più di 300 fotografie, svelando trasformazioni architettoniche, collezioni e il legame con Parigi. Un viaggio che mostra quanto l’immagine sia fondamentale per leggere la storia culturale.

Lubaina Himid al Musée d’Art Moderne: ironia e impegno sociale in A Fashionable Marriage

Fino al 10 gennaio 2027, il Musée d’Art Moderne ospita A Fashionable Marriage di Lubaina Himid, artista britannica protagonista del Black British Art. Creata nel 1986, l’installazione riprende in chiave satirica la serie Marriage à-la-mode di William Hogarth, mettendo in scena figure a grandezza naturale che raccontano il potere politico, la cultura e le tensioni razziali e sociali degli anni Ottanta. La mostra invita a riflettere sulle radici e le riscritture della storia dell’arte occidentale, sottolineando il ruolo centrale degli artisti neri e donne nel panorama contemporaneo, spesso trascurato. Curata dal Festival d’Automne, la mostra unisce teatralità, ironia e impegno politico in un’opera di grande forza.

Kurt Schwitters al Musée National Picasso: tre decenni di sperimentazione

Al Musée National Picasso, fino al 7 febbraio 2027, si può visitare una delle retrospettive più complete dedicate a Kurt Schwitters. Le chaos-monde 1918-1948 raccoglie oltre 300 lavori: dipinti, collage, assemblaggi, sculture, poesie e documenti che raccontano 30 anni di attività. Fondatore del movimento Merz, Schwitters ha spostato i confini tra arte e vita, trasformando oggetti di scarto in opere d’arte complesse. La mostra approfondisce i legami con Dadaismo, Costruttivismo e la ricerca di Picasso nell’assemblaggio. Curata da Cécile Godefroy e Johan Popelard, restituisce la ricchezza di un percorso artistico che ha riflettuto sul caos sociale e politico del Novecento.

Lafayette Anticipations: paesaggi onirici e sculture tra natura e artificio

Dal 21 ottobre 2026 al 3 gennaio 2027, Lafayette Anticipations propone due mostre individuali di rilievo. Yu Nishimura espone Towards a Sea, con oltre cinquanta opere che mescolano elementi naturali, animali e figure umane in paesaggi marini sognanti e stratificati. La sua pittura dialoga col passato del genere, esplorando ricordo e percezione con olio e tempera. In contemporanea, Vivresse di Hélène Fauquet presenta sculture e immagini che oscillano tra decorazione e riflessione concettuale, affrontando il rapporto tra natura e artificio. La metafora della “bolla” sottolinea l’instabilità e la trasformazione continua dell’immagine e della percezione.

Pinault Collection alla Bourse de Commerce: fotografia e arte concettuale al centro

Fino al 18 gennaio 2027, alla Bourse de Commerce la Pinault Collection mette in primo piano fotografia e arte contemporanea. Tra le mostre di punta, Remember Me raccoglie quasi 700 opere di oltre 70 artisti, attraversando due secoli di storia fotografica. Gustave Le Gray, Dorothea Lange, Man Ray, Cindy Sherman e Wolfgang Tillmans sono solo alcuni dei protagonisti che mostrano come la fotografia costruisca memoria e identità. Parallelamente, The History of Tears di Barbara Kruger trasforma la Rotonda con parole, video e slogan luminosi, analizzando potere e dinamiche sociali. Nella Galleria 2, The World According to Penn celebra Irving Penn con 450 fotografie che esaltano soggetti umani e oggetti quotidiani.

Fondation Louis Vuitton e Fondation Cartier: grandi retrospettive tra collezionismo e installazioni

La Fondation Louis Vuitton propone due mostre importanti: Gustave Fayet – Collector e Designer, fino all’8 marzo 2027, che racconta il collezionista e artista francese promotore delle Avanguardie, con opere di Van Gogh, Gauguin e Matisse; e Open Space #19 con I’d rather be a dragonfly than a lion di Mohammad Alfaraj, un’installazione inedita per la Francia che unisce animazioni stop motion e narrazioni ispirate alla tradizione saudita, fino al 18 gennaio 2027. Alla Fondation Cartier, The Harvest Season, fino al 28 febbraio 2027, presenta opere di Ibrahim Mahama e altri nove artisti, con installazioni monumentali realizzate con materiali di recupero, riflettendo su postcolonialismo, lavoro e trasmissione culturale.

Musée Marmottan Monet: il paesaggio tra pittura e ambiente

Fino al 31 gennaio 2027, il Musée Marmottan Monet offre due appuntamenti dedicati al paesaggio e alla percezione visiva. Histoires de paysages, De Monet à Hockney racconta l’evoluzione del genere dalla fine dell’Ottocento a oggi, mettendo a confronto Monet con artisti contemporanei come David Hockney. Accanto, Monet / Soriano. Cartographie du mont Kolsås presenta un grande murale e altre opere di Peter Soriano ispirate dalla spedizione di Monet in Norvegia nel 1895, evidenziando la trasformazione fragile del paesaggio attraverso linee e diagrammi topografici. Un doppio evento che sottolinea la vitalità del paesaggio come linguaggio per parlare di cambiamenti climatici e culturali.

Grand Palais: dopo Art Basel, due mostre su adolescenza, moda e fotografia giapponese

Dopo Art Basel Paris, dal 9 dicembre 2026 il Grand Palais ospita due mostre fino al 21 marzo 2027. Girls. Adolescence, Fashion, Rebellion indaga l’immagine dell’adolescenza femminile tra arte, moda, fotografia e cinema, sfidando stereotipi e indagando temi di identità e libertà espressiva, con nomi come Louise Bourgeois e Sofia Coppola. Mika Ninagawa with EiM. Alive with Shadows porta in scena un’esperienza immersiva fatta di colori saturi, elementi floreali e immagini visionarie, esplorando memoria, fugacità e il rapporto tra bellezza e mortalità. Due appuntamenti che invitano a riflettere su come arte e cultura visiva influenzino la nostra percezione del mondo e delle identità contemporanee.

Redazione

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