Un fischio acuto squarcia l’aria tranquilla di Vișeu de Sus: la vecchia locomotiva si prepara a partire. Il treno, lento e deciso, lascia dietro di sé il ritmo metallico delle rotaie e quell’inconfondibile aroma di ferro e vapore, segni di un’epoca ormai lontana. In pochi attimi, la città svanisce, inghiottita dal verde fitto dei monti e dal mormorio dei ruscelli che scorrono tra le rocce della valle del Vaser. La Mocănița, ferrovia storica e testimonianza viva del passato, si snoda per poco più di venti chilometri nel cuore del parco naturale dei Monti Maramureș, svelando un mondo dove natura e tradizione si intrecciano ancora, raccontando storie di legname e fatica.
La ferrovia forestale di Vișeu de Sus nasce intorno al 1930, spinta dall’esigenza di trasportare il legname dei Monti Maramureșului. Un territorio difficile, con vallate strette, torrenti impetuosi e montagne impervie, che chiedeva soluzioni su misura. Così si costruì una linea stretta che collegava le segherie ai punti di carico, in particolare la segheria di Valea Râului con la stazione locale.
Gli uffici della stazione CFF ospitavano il personale addetto al trasporto, mentre i binari seguivano per chilometri il corso del fiume Vaser, pensati per far passare tronchi e carichi pesanti. Non un semplice treno turistico, dunque, ma un mezzo che ancora oggi conserva il suo ruolo storico e funzionale nella zona.
Le locomotive sono un vero museo in movimento: da esemplari costruiti negli anni ’50 a Reșița, come Bavaria, Ioana ed Elveția, fino alla Măriuța, prodotta in Germania nel 1910. Alcune macchine sono ancora in funzione, altre sono conservate come pezzi di storia a Vișeu de Sus. Salire a bordo significa fare un tuffo nell’archeologia industriale, immersi nel paesaggio che le ha viste lavorare.
Il viaggio parte dalla stazione CFF di Vișeu de Sus, ben distinta dalla stazione nazionale CFR: un dettaglio importante da sapere prima di partire. Il percorso dura circa sei ore, tra andata, soste e ritorno, per un totale di 21,6 chilometri fino a Paltin.
Le prime fermate sono Fabrica Trei e Valea Scradei, un piccolo villaggio montano attraversato da torrenti e sede di un monastero dedicato alla Nascita della Madre di Dio, legato alle tradizioni locali. Poi si arriva a Novăț, un’area storica per la lavorazione del legno, dove il torrente Novăț si unisce al Vaser, creando un piccolo delta tra antiche strutture ferroviarie.
Più avanti, a Glimboaca, alcuni tour includono soste con prodotti da forno e bevande calde in un’area coperta. Poco dopo si scorge Piatra Șoimului, una formazione rocciosa ben visibile e simbolo naturale della valle. Il viaggio continua verso Cozia e Novicior, con boschi sempre più fitti che si avvicinano ai binari, avvolgendo i passeggeri in un abbraccio di natura.
L’ultima fermata è Paltin, dove si può sostare un’ora e mezza in spazi attrezzati per il pranzo, relax e visitare un piccolo museo dedicato alla storia della ferrovia e della valle. Nel 2024, i treni partono intorno alle 9 o alle 10 del mattino, con qualche variazione stagionale. Quando serve, la locomotiva a vapore può essere sostituita da un’antica motrice diesel, senza perdere però il fascino di un viaggio nel passato.
Vișeu de Sus si trova nel cuore del distretto di Maramureș, nel nord della Romania, vicino al confine con l’Ucraina. Una zona famosa per i suoi villaggi in legno, le foreste vaste e le tradizioni rurali ancora vive. La cittadina è il punto di partenza ideale per chi vuole scoprire la valle del Vaser a bordo della Mocănița.
La stazione da cui parte il treno turistico è la CFF di Vișeu de Sus, in Strada Cerbului 5, ben separata dalla stazione nazionale. Un dettaglio non da poco, visto che le due strutture sono gestite in modo indipendente e servono scopi diversi. Chi arriva in auto trova parcheggi vicini alla stazione forestale, comodi per iniziare il viaggio.
Appena il treno si mette in moto, il paesaggio cambia subito: spariscono case, strade e rumori della città, per lasciare spazio a una natura rigogliosa lungo il fiume Vaser. I Monti Maramureșului si fanno più vicini, con le loro foreste fitte e vallate strette. Il ritmo costante delle ruote sui binari, il canto degli uccelli e le curve del treno creano un’esperienza intensa, un’immersione totale in un ambiente che conserva intatta la sua storia e la sua bellezza. Nel 2024, questa è l’occasione giusta per riscoprire un patrimonio autentico, lontano dal tempo.
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