Il fischio del treno d’epoca riecheggia di nuovo nelle valli siciliane. Da ottobre a dicembre 2026, quelle vecchie rotaie torneranno a ospitare convogli che avanzano lenti, quasi a voler suggerire di rallentare e assaporare ogni dettaglio. Tra campagne dorate, borghi intatti e scorci sul mare, questi treni storici offrono un modo unico di viaggiare. Dodici corse, sparse in tre mesi, per scoprire una Sicilia lontana dal turismo affollato, fatta di tradizioni autentiche, arte e paesaggi che sembrano fermarsi nel tempo. Un invito a riscoprire l’isola con occhi diversi.
Le partenze del 2026 attraversano territori poco battuti ma ricchi di storia e cultura. Si parte l’11 ottobre con il Treno delle Stelle, da Palermo a Roccapalumba, un borgo che conserva ancora viva l’atmosfera rurale e le sue tradizioni. Un percorso che lascia da parte la costa per farci conoscere la Sicilia vera.
Una settimana dopo, il 18 ottobre, da Messina parte il Treno della Ceramica diretto a Santo Stefano di Camastra, celebre per la sua arte ceramica. Qui botteghe e laboratori raccontano una storia secolare fatta di maioliche e passione artigiana.
Il 25 ottobre il Treno dei Templi collega Palermo a Porto Empedocle, porta d’ingresso alla valle dei templi di Agrigento. Un’occasione anche per scoprire il parco ferroviario ottocentesco, custode di un pezzo importante della memoria industriale isolana.
Tra fine ottobre e inizio novembre arrivano due corse sulla Ferrovia del Barocco, da Siracusa a Modica . Lungo il tragitto si incontrano campi coltivati, muretti a secco e scorci tipici del territorio. Arrivati a Modica, ad accogliere i viaggiatori c’è l’architettura barocca, le chiese antiche e i vicoli che raccontano storie d’arte e cultura.
Un viaggio che mette in risalto il contrasto tra natura e patrimonio artistico, una sintesi perfetta nelle strade strette di Modica, meta amata da chi cerca la Sicilia più bella e autentica.
A novembre cambiano le ambientazioni: il mare diventa protagonista. L’8 novembre da Messina si parte per Tusa lungo la linea tirrenica, mentre il 15 novembre il viaggio collega Catania a Taormina sulla costa ionica, un mix di scenari marini e bellezze cittadine.
Il 22 novembre torna il Treno della Ceramica con la tratta Catania-Caltagirone, famosa per la scalinata di Santa Maria del Monte decorata con maioliche e per le botteghe di ceramica artistica.
Il 29 novembre è invece la giornata del gusto: il Treno del Cioccolato unisce Caltanissetta a Modica, patria del cioccolato a pasta granulosa. Qui si assapora un dolce antico, frutto di una tradizione che unisce sapori e storia in un solo viaggio.
Dicembre mantiene viva la proposta con la corsa dell’8 dicembre lungo la Ferrovia del Barocco Siracusa-Modica. Il 13 dicembre si parte da Palermo verso Castelvetrano, zona occidentale poco frequentata dal turismo ma ricca di storia e natura.
L’ultimo viaggio, il 20 dicembre, ripropone il Treno dei Templi da Palermo a Porto Empedocle, chiudendo il calendario 2026 di questi viaggi che raccontano un’altra Sicilia, quella lenta e autentica.
Per partecipare a questi viaggi è necessario comprare il biglietto: il prezzo intero è di 10 euro, mentre i bambini dai 4 ai 12 anni pagano 5 euro. I posti sono limitati e le corse non frequenti, quindi è meglio prenotare per tempo e non perdere l’occasione.
Questi treni d’epoca sono un invito a rallentare, a immergersi in atmosfere di un tempo tra paesaggi naturali e ricchezze culturali. Un modo diverso di scoprire una Sicilia nascosta, custodita dalle vecchie rotaie.
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