All’ingresso della Val di Fosse, tra le montagne della Val Senales, sorge Certosa: un borgo piccolo, quasi nascosto, dove il tempo sembra aver smesso di correre. Qui, il mondo moderno fatica a entrare. Il silenzio, denso e palpabile, avvolge ogni angolo, tanto da valergli il soprannome di “paese del silenzio“. Non è un semplice silenzio, ma una presenza viva, radicata nella storia e nella natura che circonda il paese, pronta a farsi sentire ad ogni passo.
Il nome “Certosa” evoca subito l’idea di un luogo spirituale, lontano dal caos. E non è un caso: il paese prende il nome dall’antico monastero certosino che qui sorgeva secoli fa. I monaci che vi abitavano conducevano una vita di isolamento e riflessione, fatta di silenzio e rigore spirituale. Il loro voto di silenzio e il rispetto per la natura hanno segnato profondamente l’identità del borgo.
Nel tempo, Certosa è cresciuta senza tradire quella tradizione di tranquillità. Le case si spargono tra boschi e radure, lontane dal rumore della vita moderna. Anche la posizione, in una valle poco frequentata, ha aiutato a conservare quell’atmosfera speciale. Qui il silenzio non è solo assenza di suoni, ma un valore, uno stile di vita condiviso da chi abita e da chi visita il luogo.
La Val di Fosse è un piccolo tesoro naturale nelle Alpi dell’Alto Adige. Tra boschi di conifere, corsi d’acqua limpidi e un clima fresco anche d’estate, Certosa si trova in un ambiente che sembra mettere il freno al ritmo frenetico del mondo esterno.
Le passeggiate tra i boschi offrono un’immersione totale nella natura. Qui il silenzio è rotto solo dal canto degli uccelli o dal fruscio delle foglie, regalando un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Chi arriva a Certosa non trova solo un rifugio dal caos quotidiano, ma anche la possibilità di scoprire l’architettura tradizionale di montagna e di sentirsi parte di un paesaggio che si muove con calma.
Il territorio intorno al borgo offre anche diversi sentieri di varia difficoltà, che portano a rifugi alpini e aree protette. Certosa è così una meta perfetta non solo per chi cerca pace e relax, ma anche per chi vuole esplorare con rispetto l’ambiente alpino.
Nonostante sia piccolo, Certosa non è un luogo spento. La comunità locale lavora per mantenere vive le tradizioni legate alla montagna e alla spiritualità, che hanno segnato la sua storia. Le feste religiose, le celebrazioni stagionali e gli incontri culturali sono momenti di incontro in cui il silenzio lascia spazio a un senso di condivisione pacata e rispettosa.
Gli abitanti si impegnano a preservare l’identità del paese, evitando interventi invasivi o rumori che possano rompere quella quiete preziosa. Anche il turismo è gestito con cura: le strutture ricettive sono poche e di piccole dimensioni, pensate per chi cerca un’accoglienza discreta e autentica.
Questa scelta ha permesso a Certosa di mantenere un equilibrio delicato tra l’ospitalità e la tutela del suo patrimonio culturale e naturale. Il borgo non è solo un museo a cielo aperto, ma un luogo vivo, dove il silenzio racconta storie di rispetto, tradizione e convivenza con le montagne.
Trento, Aosta e Bologna guidano la classifica delle città italiane dove si vive meglio nel…
In Val di Susa, tra gli alberi fitti della bassa valle, c’è un sentiero che…
Dieci anni e non sentirli, potrebbe dire Milano Scultura, che dal 2 al 4 ottobre…
A pochi passi da Notre-Dame, sotto i cantieri dell’Hôtel-Dieu, è riemerso un pezzo di storia…
Il Politecnico delle Arti di Bergamo cambia volto. Dopo tre anni sotto la guida di…
Tra le montagne maestose del Salzkammergut, il Lago Gosau si stende come uno specchio cristallino,…