
Quando una maison di profumi spegne cento candeline, non si limita a celebrare un anniversario. Succede a Grasse, la capitale mondiale del profumo, dove Fragonard nasce nel 1926, grazie a Eugène Fuchs, un alsaziano con una passione per le fragranze e l’arte. Il nome? Un omaggio a Jean-Honoré Fragonard, pittore rococò e figlio illustre di quella terra. Da sempre, questa maison intreccia profumo e cultura, trasformando ogni creazione in un racconto. Ora, a cento anni di distanza, quelle storie prendono vita in mostre che si snodano tra Grasse e Arles, due città dove tradizione e innovazione si incontrano a ogni angolo.
Grasse, profumi e arte: le origini di Fragonard
Nel 1926 Eugène Fuchs si trasferì a Grasse con la famiglia, spinto dalla speranza che il clima più mite aiutasse la sua salute, soprattutto per l’asma. Già allora, Grasse era rinomata in tutto il mondo per la produzione di essenze e profumi, guadagnandosi il titolo di capitale mondiale della profumeria. Qui Fuchs comprò due piccole profumerie, Cresp-Martinenq e Muraour, e le unì sotto il nome Fragonard, in omaggio al pittore nato in città nel XVIII secolo. Jean-Honoré Fragonard, maestro del rococò, è stato per Grasse un simbolo culturale, unendo così pittura e profumeria. Dietro il nome dell’azienda c’è dunque una storia fatta di memoria locale, arte e innovazione.
Grasse, adagiata alle spalle della Costa Azzurra e a due passi da Cannes, è stata da subito il luogo perfetto per questo mix tra arte e fragranze. Da allora Fragonard ha saputo crescere senza perdere le sue radici, trasformandosi in una maison che non si limita a creare profumi, ma offre un’esperienza sensoriale e culturale completa.
Jean-François Costa e il valore del collezionismo per la storia del profumo
Il vero salto di qualità tra profumeria e arte arriva con Jean-François Costa, nipote di Fuchs, che prese in mano l’azienda alla fine degli anni Cinquanta. Costa era un appassionato di storia e un collezionista attento. La sua prima acquisizione di oggetti legati al profumo, risalenti addirittura all’antica Cartagine, segnò l’inizio di una collezione eccezionale. Dalla preistoria fino ai giorni nostri, la raccolta comprende contenitori in argento, vermeil, porcellana, pietre dure e cristallo, oltre a cofanetti da toilette realizzati da orafi e ebanisti.
Alcuni di questi pezzi hanno più di tremila anni e costituiscono oggi una delle collezioni più importanti al mondo dedicata alla storia del profumo. Per condividere questo patrimonio, Costa fondò due musei aperti gratuitamente al pubblico: uno a Grasse nel 1975 e un altro a Parigi nel 1983. Luoghi di cultura che conservano la memoria di un’arte antica e complessa quanto quella della profumeria.
Oltre il profumo: la famiglia Costa e la passione per il collezionismo culturale
L’interesse per la cultura non si fermò al mondo dei profumi. Hélène Costa, moglie di Jean-François, iniziò a raccogliere abiti tradizionali provenzali dei secoli XVIII e XIX, dando vita a un museo nel cuore di Grasse, proprio accanto alla storica sede della maison. Questa passione è diventata un patrimonio di famiglia, trasmesso alle tre figlie di Costa — Agnès, Anne e Françoise — che oggi guidano ancora Fragonard.
Nel 2011 è nato il Musée Fragonard, dedicato al pittore omonimo, all’interno dell’Hôtel de Villeneuve a Grasse, un palazzo d’epoca restaurato per ospitare una selezione di circa venti dipinti e disegni che ripercorrono la carriera di Jean-Honoré Fragonard, dal rococò ai soggetti religiosi e paesaggistici. L’esposizione comprende anche opere della cognata Marguerite Gérard, ritrattista e paesaggista, e di Jean-Baptiste Mallet, altro artista grassese riscoperto di recente.
Il mecenatismo della famiglia si estende oltre Grasse, con il Musée de la Mode et du Costume inaugurato ad Arles nel luglio 2025. Tutti i musei sono ad ingresso libero, a sottolineare l’impegno culturale che da sempre anima la maison.
Centenario Fragonard: mostre tra moda, infanzia e simboli femminili in Provenza
Per celebrare i cento anni, Fragonard propone una serie di mostre tra Arles e Grasse che indagano temi legati alla cultura locale e all’arte. Ad Arles, fino al 26 aprile 2026, si può visitare una mostra sulla divisa da torero, simbolo identitario del territorio dal XIX secolo. Dal 22 maggio al 20 settembre 2026 un’altra esposizione racconta la moda femminile delle amazzoni, mettendo in luce la loro influenza storica e moderna nel mondo della moda e dell’eleganza equestre.
A Grasse, dal 19 giugno al 18 ottobre 2026, il Musée Jean-Honoré Fragonard ospita una mostra dedicata all’infanzia nell’arte del pittore, curata da Carole Blumenfeld. L’attenzione è rivolta alla delicatezza degli anni giovanili, rappresentata in opere che raccontano la sensibilità di un artista attento ai dettagli della vita.
Nello stesso periodo, sempre a Grasse, si tiene l’esposizione “Donne e fiori nella storia della fotografia”, che mette in relazione il simbolo dei fiori — cuore della produzione profumiera locale — con l’affermazione femminile e culturale degli ultimi due secoli, toccando momenti come le Femen ucraine e la rivoluzione dei garofani in Portogallo.
Il Museo Provenzale del Costume celebra la moda mediterranea
Dal 19 giugno al 18 ottobre 2026 il Museo Provençal du Costume et du Bijou di Grasse ospita “Piqué de couleurs!”, mostra curata da Eva Lorenzini e Clément Trouche che ripercorre la storia della moda femminile mediterranea dal XVIII secolo. Il focus è sui colori vivaci e le decorazioni ricche degli abiti tradizionali del sud della Francia. Le sottogonne trapuntate di cotone stampato e i foulard plissettati rappresentano un’espressività che dura per tutto il XIX secolo.
Questa mostra valorizza le tradizioni locali e il legame profondo tra moda e territorio, un tassello perfetto nel progetto culturale che Fragonard celebra con le sue iniziative per il centenario. Un altro passo nel lungo viaggio della maison, che intreccia la sua storia con quella della Provenza e della moda.
Le mostre, curate con attenzione e ospitate in spazi storici, raccontano più di cento anni di cultura, arte e profumeria, tracciando il percorso di una realtà unica che unisce memoria e futuro nel cuore del Mediterraneo.
