
“Pasta o pollo?” Quante volte vi siete sentiti chiedere questa domanda, sospesi a 12.000 metri d’altitudine, con il solito pasto in busta davanti? Quel momento, spesso banale e un po’ deludente, nasconde un problema più grande: il cibo in aereo è spesso sinonimo di freddo, insapore, dimenticabile. Eppure, non sempre è così. Negli ultimi anni, alcune compagnie hanno deciso di cambiare rotta, puntando su qualità e gusto, trasformando il pasto in volo in una vera esperienza gourmet. Preparare un piatto che resti fresco e saporito tra turbolenze e frigori non è facile. Ma chi ci riesce, regala un assaggio di terra anche a decine di miglia sopra le nuvole.
Singapore Airlines, l’eccellenza che vola alta
Singapore Airlines è da anni un punto di riferimento nel mondo dei viaggi, e non solo per il comfort: la sua cucina di bordo è un vero fiore all’occhiello. Chi conosce Singapore sa quanto il cibo faccia parte della cultura locale, dai famosi Hawker Center al chili crab, e la compagnia ha portato questa tradizione direttamente a bordo. Il progetto Farm to Plane seleziona ingredienti freschissimi e sostenibili, grazie a collaborazioni con produttori innovativi come AeroFarms e Hudson Valley Fisheries.
Ma non è solo questione di materie prime. Singapore Airlines offre anche il servizio Book the Cook, che permette ai passeggeri delle Suites, Business e Premium Economy di scegliere il proprio piatto fino a 24 ore prima del volo. Nel menu trovate specialità come il celebre Singapore chicken rice, l’aragosta Thermidor con polvere di cheddar o le costolette d’agnello in crosta di erbe. Un’esperienza culinaria su misura, da gustare mentre il mondo scorre sotto i finestrini.
Le altre stelle della cucina in volo
Altre compagnie si giocano le loro carte per conquistare i palati più esigenti. Emirates, per esempio, sorprende con un servizio raffinato: porcellana anche in Premium Economy e piatti come il manzo al pepe thailandese, che rivoluziona l’idea del pasto in volo. Qatar Airways punta sull’eleganza con banchetti a quattro portate nelle sue Qsuite, trasformando il pasto in un vero e proprio rito di ospitalità.
L’estremo Oriente continua a stupire con All Nippon Airways e Japan Airlines, dove la filosofia dell’omotenashi – accoglienza totale e cura del dettaglio – si riflette in menù stagionali che spaziano dal ramen vegano alle omelette con anguilla, sempre con ingredienti freschi e sostenibili. Ogni piatto diventa così un momento da assaporare con calma.
In Europa, Air France resta protagonista grazie alla collaborazione con chef pluristellati come Anne-Sophie Pic, che mette tutta la maestria parigina nella selezione di prodotti di alta qualità. Turkish Airlines, invece, ha guadagnato il premio per il miglior catering in Business Class, offrendo sapori autentici come i kebab alla brace e il dolce turco lokum, capaci di trasportare i passeggeri direttamente in Medio Oriente.
Idee nuove e dettagli che fanno la differenza
Non mancano esperienze più di nicchia e ricercate. La Compagnie, per esempio, propone una cucina italo-francese elegante, pensata per voli esclusivi. Tra le sue proposte spicca la tartelletta tatin alle mele, un classico rivisitato per mantenere gusto e consistenza anche ad alta quota. Virgin Atlantic, invece, ripensa il tradizionale tè pomeridiano britannico in volo, accompagnandolo con burger gourmet in soffici brioche, un tocco di autenticità che regala un sorriso durante il viaggio.
Queste compagnie dimostrano che mangiare in aereo può non essere solo una necessità, ma un vero piacere. Tutto dipende dalla scelta degli ingredienti, dalla collaborazione con chef famosi, dal rispetto della stagionalità e dalla voglia di innovare senza tradire la tradizione.
Ecco le dieci compagnie premiate nel 2024 dai Food & Wine Global Tastemakers Awards come le migliori interpreti della gastronomia in volo:
– Singapore Airlines
– Emirates
– All Nippon Airways
– Japan Airlines
– Air France
– Qatar Airways
– Etihad Airways
– Turkish Airlines
– La Compagnie
– Virgin Atlantic
In ognuna di queste realtà, il pasto diventa un’esperienza pensata per il passeggero: un viaggio di sapori che va oltre le nuvole e dimostra come anche l’altitudine possa essere un ingrediente di qualità.
