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A Sassari il Liceo Classico Azuni unisce tradizione, musica e danza: il racconto del prof

Nel cuore di Sassari, un liceo apre le sue porte dal 1852, ma non si limita a custodire il passato. Il Liceo Classico, Musicale e Coreutico “Domenico Alberto Azuni” è un crocevia di tradizione e innovazione. Unico in Sardegna a proporre un percorso coreutico, si afferma come la culla della danza sull’isola. Qui, la cultura classica convive con la musica e la danza, offrendo ai giovani uno spazio dove esprimersi e crescere. Non solo studio, ma un vero laboratorio di creatività e impegno, che attrae talenti da tutta la regione e li proietta oltre i confini nazionali.

Una storia che parla di Sardegna e della sua identità

Il Liceo Azuni nasce in un momento di grandi cambiamenti, poco dopo la fine del controllo ecclesiastico sull’istruzione a Sassari. Fondata nel 1852, appena quattro anni dopo i moti del 1848, la scuola viene affidata a un’istituzione laica e nel 1865 prende il nome di Domenico Alberto Azuni, importante giurista. Da allora è diventata un punto fermo della cultura nel nord Sardegna. Non è solo una scuola: è una fucina di talenti. Tra i suoi ex alunni spiccano due Presidenti della Repubblica, Antonio Segni e Francesco Cossiga, che qui si diplomò nel 1944 a soli 16 anni. Passarono da queste aule anche leader politici come Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer, oltre a intellettuali, giornalisti, poeti e artisti che hanno lasciato un segno nella storia isolana e nazionale.

Oggi questa lunga tradizione si traduce in un progetto formativo che va oltre i libri, puntando a far crescere personalità capaci di leggere la realtà con spirito critico e senso di responsabilità. L’Azuni non è solo custode della storia, ma laboratorio aperto alle sfide di oggi, impegnato a costruire un “Nuovo Umanesimo”.

Nel cuore di Sassari, tra la città vecchia e il territorio

Essere nel centro storico di Sassari fa dell’Azuni un punto di riferimento culturale facilmente raggiungibile, un luogo d’incontro tra la vita urbana e le realtà più piccole della provincia. La vicinanza all’università e l’efficienza dei trasporti permettono a molti studenti pendolari di arrivare da lontano. Il contesto socioeconomico medio-alto si integra con una funzione sociale importante: ragazzi provenienti da situazioni più difficili trovano qui un’istruzione di qualità che apre loro nuove strade.

La scuola svolge un ruolo chiave nello sviluppo culturale e sociale della città, collaborando con enti pubblici e imprese locali. Grazie alla Carta della Mobilità Erasmus+, l’Azuni ha aperto un ponte con l’Europa, offrendo agli studenti la possibilità di fare stage all’estero e confrontarsi con culture diverse, arricchendo così la propria formazione.

Docenti impegnati e sfide della scuola sarda

Il professore Gioele Lumbau, che insegna viola e musica d’insieme, racconta di un liceo che non si accontenta: “Siamo l’unica scuola superiore in Sardegna con la Carta Erasmus+. Organizziamo stage in Europa, accogliamo studenti stranieri, soprattutto dai conservatori spagnoli. Così formiamo professionisti pronti a inserirsi nelle principali fondazioni lirico-sinfoniche italiane”.

Ma la Sardegna deve fare i conti con problemi seri. Nonostante lo Statuto Speciale, le regole nazionali penalizzano l’Isola, imponendo una soglia minima di 938 alunni per mantenere l’autonomia delle scuole. Questo rischia di far chiudere molte realtà locali, costringendo studenti e famiglie a spostamenti lunghi e disagi.

Lumbau sottolinea l’importanza di far valere la lingua e la cultura sarda, chiedendo deroghe che permettano di mantenere classi più piccole e salvare posti di lavoro. “Regioni come il Trentino-Alto Adige dimostrano che autonomia e tutela delle minoranze linguistiche possono andare insieme. Per la Sardegna non è solo questione di identità, ma una vera necessità per garantire il diritto allo studio e la sopravvivenza delle comunità”.

Musica e danza: l’Azuni si fa multidisciplinare

L’apertura agli indirizzi musicale e coreutico, avvenuta nel 2010, ha cambiato volto all’Azuni. Oggi è un polo che attrae studenti con grandi ambizioni artistiche. Anche se relativamente nuovo, questo percorso ha già portato alla luce talenti capaci di calcare palcoscenici prestigiosi, dal Maggio Musicale Fiorentino ai conservatori più importanti d’Italia.

La formazione musicale si integra con le materie tradizionali del liceo, offrendo un percorso tecnico e teorico ricco. Ogni studente segue due lezioni individuali di strumento e partecipa a ensemble che affrontano repertori complessi. Il corpo docente è altamente specializzato, con strumenti rari come fagotto e oboe. Progetti extra scolastici, concerti e performance animano la vita culturale di Sassari, rafforzando il legame tra scuola e territorio.

La danza come mestiere: un percorso unico in Sardegna

Il percorso coreutico è un caso a parte nell’isola, pensato per chi vuole fare della danza una professione o una carriera accademica. L’ingresso è selettivo e prevede una prova che valuta preparazione fisica e tecnica. Il piano di studi spazia dalla tecnica classica e contemporanea alla storia della danza, dalla composizione coreutica all’anatomia funzionale.

L’obiettivo è offrire una formazione completa, che accompagni gli studenti non solo in sala prove ma anche nello studio delle radici e delle evoluzioni della danza. La scuola collabora con scuole di danza e con l’Accademia Nazionale di Danza di Roma, che supervisiona i programmi e partecipa alle commissioni d’esame, garantendo standard elevati. La recente ammissione di una giovane sassarese all’Accademia romana conferma l’efficacia di questo modello.

Tra radici e orizzonti europei: il Liceo Azuni oggi

Il Liceo Azuni è un raro esempio di equilibrio tra tradizione e innovazione. Da scuola che ha formato figure chiave della Sardegna e dell’Italia, si apre oggi all’Europa, offrendo ai giovani gli strumenti per inserirsi con successo in cultura, arte e società. Le collaborazioni con enti, gli scambi internazionali e un’offerta che va dai classici alla danza fanno di questo istituto un faro culturale per l’isola, capace di rispondere alle sfide di oggi senza dimenticare da dove viene.

Redazione

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