Ogni anno, milioni di passeggeri in Europa affrontano voli in ritardo, bagagli smarriti e rimborsi che tardano ad arrivare. È una realtà frustrante, capace di rovinare intere vacanze o viaggi di lavoro. Ma quali compagnie aeree si comportano davvero bene quando tutto va storto? Flightright ha analizzato i 20 principali vettori europei, svelando chi mantiene gli impegni e chi, invece, delude proprio quando si dovrebbe offrire assistenza. Il risultato è una classifica che racconta storie di disservizi e, in qualche caso, di affidabilità concreta.
L’indagine di Flightright si è concentrata su tre punti chiave: puntualità e affidabilità dei voli, rapidità nel pagamento degli indennizzi e il grado di soddisfazione raccolto tra i passeggeri. Ogni compagnia è stata valutata con un punteggio da 1 a 5 stelle, non solo per i ritardi o le cancellazioni, ma soprattutto per come si comporta dopo il problema. La differenza si vede nella gestione dei rimborsi e nella comunicazione con chi resta a terra o perde i bagagli. Il contesto resta comunque complicato, perché le regole europee sui diritti dei viaggiatori sono in fase di aggiornamento e potrebbero cambiare entro il 2027.
I numeri mostrano chiaramente chi corre ai ripari e chi invece si perde tra lungaggini e scuse. C’è chi riesce a mantenere standard accettabili e chi, nonostante le promesse, continua a deludere.
In fondo alla classifica troviamo vettori noti per i problemi con i rimborsi e l’assistenza ai passeggeri in difficoltà. Al primo posto c’è Aer Lingus con un punteggio di 1,79 su 5, seguita da Air Europa e Vueling . Non è solo questione di voli in ritardo o bagagli smarriti, ma soprattutto di lentezza e poca chiarezza nei rimborsi, che rappresentano il vero tallone d’Achille.
Molti passeggeri lamentano anche risposte vaghe e ritardate, che peggiorano solo l’ansia in situazioni già stressanti. Queste compagnie sembrano spesso prive di procedure efficaci per aiutare chi cerca un rimborso, lasciando i viaggiatori in un limbo burocratico.
Anche nomi importanti come KLM , Ryanair e Wizz Air mostrano difficoltà non da poco. EasyJet e Lufthansa si posizionano in una zona grigia, con risultati altalenanti che non convincono del tutto. Nel complesso, il settore è ancora lontano dall’offrire un servizio davvero all’altezza delle aspettative.
Sul versante opposto ci sono alcune compagnie che si distinguono per efficienza e rispetto dei viaggiatori. In cima al podio troviamo Austrian Airlines , Eurowings e Air Baltic . Sono quelle che gestiscono meglio i rimborsi, comunicano con trasparenza e rispettano i tempi promessi.
Questi vettori hanno messo a punto procedure snelle e chiare per risolvere i problemi, informando i passeggeri in modo tempestivo e limitando i disagi. Offrono un buon equilibrio tra puntualità e supporto dopo il volo. Un punteggio sopra il 3 indica continuità e affidabilità, elementi chiave per un’esperienza di viaggio più serena.
Lufthansa, con 2,33, si trova a metà classifica, segno che anche una grande compagnia può oscillare tra momenti di efficienza e altri meno brillanti. La lezione è che servono impegno costante e attenzione su tutti i fronti per non deludere i clienti.
L’indagine arriva in un momento importante: il Parlamento europeo sta lavorando a nuove regole per rafforzare i diritti dei viaggiatori, in vigore dal 2027. Tra le novità più attese, tariffe più trasparenti che includeranno anche il bagaglio a mano. Resterà possibile comprare biglietti “basic” senza trolley, ma con informazioni più chiare.
Un passo avanti riguarda minori e persone con mobilità ridotta, che potranno sedersi gratuitamente accanto ai propri accompagnatori, rendendo il viaggio più comodo. Spariranno anche i costi extra per correggere dati di prenotazione, un problema che ha creato non pochi grattacapi finora.
La carta d’imbarco dovrà essere consegnata senza obbligare a scaricare app o creare account, semplificando le procedure in aeroporto. Saranno rafforzati i diritti delle persone con disabilità, con attenzione speciale alle attrezzature da trasportare.
Un’altra novità riguarda i voli di ritorno: non si potrà più perdere automaticamente il viaggio di ritorno se non si usa quello di andata, garantendo più flessibilità. Infine, le compagnie dovranno inviare entro quattro giorni dalla fine del viaggio una guida chiara su come chiedere rimborsi in caso di ritardi o cancellazioni, un segnale forte verso più trasparenza.
Queste proposte segnano una svolta importante per i passeggeri europei. Nel frattempo, i dati mostrano che c’è ancora molto da fare, soprattutto per le compagnie che arrancano nella gestione dei reclami e dei rimborsi.
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