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Madame Grès, la Stilista Dimenticata: A Berlino la Mostra che Celebra la Regina della Haute Couture

“L’abito deve essere come una seconda pelle.” Parola di Madame Grès, la stilista francese che ha trasformato la moda in scultura. Ora Berlino le dedica una mostra al Kunstgewerbemuseum, mettendo sotto i riflettori un talento spesso oscurato dai nomi più famosi come Chanel e Schiaparelli. Tra pieghe di tessuto e drappeggi che sembrano eterni, l’esposizione racconta la carriera di una donna che ha saputo coniugare arte e sartoria con una sensibilità rara. Capi iconici, materiali originali e creazioni ispirate alla sua eredità si susseguono in un viaggio che celebra l’eleganza senza tempo di Madame Grès.

Madame Grès, da Alix Couture all’icona francese

Germaine Émilie Krebs, conosciuta come Madame Grès, inizia la sua avventura nel 1932 con l’apertura di “Alix Couture”. All’inizio si occupa di tute sportive e cappelli, un settore molto richiesto tra le donne che cercavano eleganza ma anche praticità. Nel 1936 un viaggio in Medio Oriente le cambia tutto: resta affascinata dall’abito Delphos di Mariano Fortuny, un modello leggero, fatto di tessuto drappeggiato senza strutture rigide come corsetti. Da quel momento si concentra su forme fluide e monumentali, quasi sculture in movimento.

Nel 1939, dopo il successo internazionale, tra cui l’Esposizione Universale di Parigi, vende il suo marchio. Ma è nel 1942, durante l’occupazione nazista a Parigi, che torna insieme alla figlia per ricostruire il suo lavoro, assumendo definitivamente il nome Madame Grès, dal cognome del marito. Quegli anni segnano anche il suo coraggio politico e artistico: rifiuta di vestire le mogli dei gerarchi nazisti e, secondo la stampa francese dell’epoca, presenta collezioni che richiamano i colori della bandiera francese. Nel 1943 la sua maison viene chiusa, e riprende a lavorare solo dopo la Liberazione, dando il via a una nuova fase della sua carriera.

Moda e architettura: l’estetica di Madame Grès

Per oltre quarant’anni Madame Grès ha portato avanti una visione originale della moda francese, unendo precisione sartoriale e morbidezza nelle forme. I suoi abiti si riconoscono per i drappeggi che ricordano i pepli greci, spesso modellati direttamente sul corpo delle modelle, trasformandole in vere e proprie sculture viventi. Questa tecnica dà agli abiti un senso di vita e movimento raro tra le sue contemporanee. I tessuti, scelti con cura, prediligono tonalità pastello che esaltano la purezza delle forme senza appesantirle.

Madame Grès curava ogni dettaglio tecnico: tagli precisi, cuciture invisibili, un’architettura interna complessa che però non limita mai la fluidità. La sua frase “il mio migliore amico sono le forbici” racconta bene il legame stretto tra sartoria e creatività. È grazie a questo metodo che i suoi abiti diventano un punto di riferimento per la moda di metà secolo, esaltando una femminilità rigorosa ma mai eccessiva. Le sue creazioni vestono stelle di Hollywood come Marlene Dietrich, Greta Garbo e Grace Kelly, confermando il prestigio internazionale della sua maison.

“Molte sfumature di Madame Grès”: la mostra di Berlino

Fino all’11 ottobre 2026 il Museo delle Arti Applicate di Berlino ospita la retrospettiva “Molte sfumature di Madame Grès”, con 25 capi originali distribuiti in nove sale tematiche. La mostra offre uno sguardo approfondito sulla produzione della stilista, non solo attraverso gli abiti ma anche materiali iconografici, disegni, accessori e oggetti tessili che aiutano a ricostruire la complessità del suo mondo creativo.

La collaborazione con la Scuola di Cultura e Design dell’Università di Scienze Applicate di Berlino porta un valore moderno alla mostra: studenti di moda e arti applicate reinterpretano l’eredità di Madame Grès in progetti che dialogano con i capi storici, creando un ponte tra passato e presente. Un percorso che celebra l’eleganza classica della stilista e dimostra quanto il suo lavoro resti ancora oggi un punto di riferimento artistico e stilistico.

Anche se la maison non ha attraversato i decenni, la famiglia Grès conserva intatto l’archivio personale della stilista. Alcuni dei suoi abiti più importanti sono custoditi in musei prestigiosi come il Metropolitan Museum of Art di New York, il Palais Galliera di Parigi e il Victoria & Albert Museum di Londra, a dimostrazione del valore duraturo delle sue creazioni.

Con questa mostra, Berlino si conferma un punto chiave per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio sartoriale mondiale, restituendo giustamente luce a una figura fondamentale per la storia della moda francese.

Redazione

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