A Milano, un parcheggio anonimo sta per cambiare volto: diventerà una piazza verde. Non è solo un’operazione estetica, ma un tassello di un progetto più grande che unisce cultura, sport e rigenerazione urbana in un unico disegno. Il Teatro Franco Parenti, da anni, guida questa trasformazione a Porta Romana. Non si tratta più soltanto di spettacoli, ma di un vero e proprio laboratorio vivo, dove piscina, teatri e spazi nascosti dialogano con il quartiere. Dietro questa rivoluzione ci sono passione e investimenti decisi. E il cammino, chiaramente, prosegue.
Tutto inizia negli anni Settanta, quando la regista Andrée Ruth Shammah comincia a lavorare con il Salone Pier Lombardo, che poi diventerà Teatro Franco Parenti, intitolato al cofondatore scomparso negli anni Novanta. In quegli anni Milano era protagonista nel panorama teatrale e si avviava il recupero di un edificio in condizioni critiche: il teatro era fatiscente e chiedeva interventi urgenti.
Nel 1993 nasce la prima fondazione pubblico-privata italiana, la Fondazione Pier Lombardo, con l’obiettivo di salvare e rilanciare questa realtà artistica. L’architetto Michele De Lucchi firma il restauro, tuttora apprezzato per estetica e funzionalità. Dopo il recupero del teatro, Shammah punta la sua attenzione sulla piscina comunale Caimi, abbandonata da anni. La sua trasformazione da luogo dimenticato a spazio vivace porta alla nascita dei Bagni Misteriosi.
Quello che era un angolo degradato diventa un gioiello urbano, uno dei lidi più affascinanti d’Italia. L’area conserva elementi storici degli anni Trenta e ospita attività culturali, sportive e ricreative, creando un ponte tra passato e presente.
Oggi il teatro e i Bagni Misteriosi formano un polo polifunzionale di circa 15mila metri quadri. L’offerta è ampia: mostre, residenze artistiche, spettacoli teatrali dentro e fuori, letture e presentazioni di libri. D’estate le piscine diventano un palcoscenico unico per eventi all’aperto.
Non manca nemmeno la cultura del tempo libero: ristoranti di qualità, mercatini di Natale, piste di pattinaggio in inverno. Sport e socialità si mescolano con un raro campo da tennis in terra battuta, una struttura storica e molto apprezzata.
Questo spazio ha ridato vita a un quartiere che fino a pochi decenni fa soffriva degrado e abbandono. Il mix di arti, sport e verde urbano ha creato un luogo dove si incontrano culture diverse e si attira un pubblico variegato.
Dietro la palazzina storica del teatro c’è un angolo nascosto, curato con attenzione, chiamato “Giardino Segreto”. L’idea è nata per trasformare un’area trascurata tra piscina e campo da tennis in uno spazio verde rigoglioso, con piante autoctone e non.
Una donazione privata dell’imprenditore Davide Serra ha reso possibile questo progetto botanico, valorizzando uno spazio che collega le terrazze del teatro al resto del complesso. Il giardino è sia luogo di sosta e relax, sia punto di passaggio che unisce diverse funzioni.
Dal punto di vista architettonico, il giardino offre una vista unica dalle terrazze e amplia gli spazi fruibili del teatro, coinvolgendo più livelli e non solo il palco e la platea. Il Giardino Segreto è diventato così un simbolo di accoglienza, che rende più fluido il rapporto tra il pubblico e gli spazi culturali.
Accanto al campo da tennis c’è Via Sabina, una stradina senza uscita usata soprattutto come parcheggio, ma destinata a cambiare volto. Il progetto di riqualificazione vuole trasformare metà di questa area in una piazza pedonale, a pochi passi dal teatro e dai Bagni Misteriosi.
L’idea è creare un’area verde urbana dove le auto lascino spazio a panchine, arbusti e aiuole curate. Il nuovo largo sarà una sorta di atrio all’aperto del teatro, facilitando l’accesso e rendendo più piacevole il percorso verso gli ingressi principali. Da qui partirà un collegamento diretto con il Giardino Segreto, completando una rete di spazi aperti intorno alla struttura storica.
Nonostante le dimensioni contenute, l’intervento è una sfida urbana nel cuore di Milano. Punta a una città meno congestionata, più naturale e più sociale. È un progetto con una visione chiara: promuovere cultura e socialità attraverso spazi pubblici più accoglienti, un modello che si potrebbe replicare altrove in città.
Per completare il restauro delle terrazze e realizzare il nuovo ingresso su Largo Franco Parenti, la direzione del teatro ha lanciato un crowdfunding sulla piattaforma di Intesa Sanpaolo. Così si coinvolgono cittadini e appassionati d’arte nella crescita del polo culturale.
Andrée Ruth Shammah ha sottolineato l’importanza di questo passaggio: “il Giardino Segreto, nato da una donazione generosa, è già un successo paesaggistico, ma ora si vuole aggiungere uno spazio pedonale che colleghi tutto il complesso.” Le terrazze in restauro diventeranno più accessibili, con l’aggiunta di una serra dove si potrà pranzare immersi nel verde.
L’attenzione ai dettagli e la capacità di raccogliere fondi sono il tratto distintivo di questo progetto. Massimiliano Tonelli, direttore del teatro, ha detto che si sta creando un ambiente dove “gli alberi e le panchine invitano a fermarsi e a dialogare”, a beneficio di tutta la città. Questa nuova fase segna la trasformazione di un’ex periferia degradata in uno dei centri culturali e sociali più vivi di Milano nel 2024.
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