Il 23 luglio 2026, Blue ha acceso i riflettori sulle Marche in modo inedito. Non è solo un film, ma un viaggio tra borghi, spiagge e città che spesso restano nascosti dietro le cartoline. Eleonora Puglia, alla sua prima regia, porta lo spettatore a Offida, Fermo, Porto San Giorgio, non per raccontare una storia qualunque, ma per far vivere l’anima autentica di questi luoghi. Tra vicoli stretti e panorami marini, ogni scena vibra di vita vera, quella che solo chi conosce bene le Marche sa riconoscere.
La storia ruota attorno a Luce, interpretata da Alexia Cozzi, una ragazza di buona famiglia che si trova a fare i conti con aspettative e problemi reali. La sua relazione con Loris, un giovane meccanico dal passato incerto, crea tensioni soprattutto con il padre di lei, un ruolo affidato a Rocco Siffredi, che aggiunge spessore al cast. Loris è in grossi guai economici e ha bisogno di soldi in fretta. Per questo Luce si spinge oltre i confini della sua cerchia abituale, trovando nel sostegno di Vicky, un’amica che lavora vendendo contenuti su Blue, una piattaforma per adulti, una possibile via d’uscita. Quella scelta segna una svolta decisiva nella vita di Luce: l’esperienza sul web cambia il modo in cui si vede e i rapporti con chi le sta vicino, compresa la sua storia con Loris. Blue esplora così un mondo fatto di contrasti — protezione e ribellione, fragilità e crescita — raccontando con delicatezza e intensità i sentimenti dei protagonisti.
Dietro le quinte di Blue c’è il sostegno concreto della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, che hanno voluto mettere in primo piano i luoghi autentici della regione. Le riprese si sono concentrate su Offida, Fermo e Porto San Giorgio, non semplici sfondi, ma spazi ricchi di storia e cultura.
Offida ha offerto scenari unici, catturando anche l’atmosfera del suo carnevale, che va da metà gennaio al giorno delle Ceneri. La festa richiama tanta gente, ancora legata alle tradizioni antiche. Il momento clou è la sfilata del bove finto, una struttura di legno e ferro portata a spalla, che attraversa il borgo fino alla piazza principale, dove la gente in costume crea un’atmosfera carica di energia, tra festa e rituale. Il borgo medievale, con mura, torri e la rocca dominante, fa da cornice perfetta. La chiesa gotico-romanica di Santa Maria della Rocca, simbolo del paese, impreziosisce le scene, regalando allo spettatore un’immersione totale in un luogo dove storia e tradizione sono palpabili.
A Fermo il film ha scelto di raccontare la città attraverso i suoi angoli più antichi. Stradine strette, pavimentate in cotto, case basse dai colori scuri, tutto parla di un passato medievale ancora vivo. La cinepresa si sofferma su dettagli e scorci, ma soprattutto regala allo spettatore le vedute dal Colle del Grifalco, il punto più alto della città. Da qui si domina il centro storico e si apre lo sguardo sull’Adriatico, i Monti Sibillini e il Conero. Questi panorami danno al film un respiro più ampio, dove natura e storia si mescolano in un paesaggio che emoziona, accompagnando le vicende personali dei protagonisti con un contrappunto visivo potente.
Porto San Giorgio rappresenta l’anima più moderna e vivace delle Marche nel film. A due passi dal mare, questa cittadina unisce movida giovanile e bellezze naturali, con spiagge premiate dalla Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei servizi. La città custodisce anche un importante patrimonio storico: la Rocca Tiepolo, costruita alla fine del Duecento per difendersi dai pirati saraceni, racconta storie di difesa e resistenza. Villa Bonaparte, che fu dimora del fratello di Napoleone nel XIX secolo, oggi ospita eventi privati, mentre il Teatro Vittorio Emanuele II, costruito all’inizio del Novecento, aggiunge un tocco di eleganza culturale. Lungo la costa si incontrano anche diverse ville in stile Liberty, come Villa degli Oleandri, che arricchiscono il paesaggio urbano. Questi scenari, a cavallo tra passato e presente, hanno dato al film un ritmo fresco, capace di raccontare le tensioni e le speranze della gioventù che anima la storia.
Con Blue, la produzione ha messo in luce le Marche nella loro complessità, offrendo un ritratto sfaccettato di una regione che sa raccontare storie forti attraverso la sua arte, i suoi paesaggi e la sua cultura. I luoghi scelti hanno amplificato il racconto, trasformando ogni scena in un omaggio alle radici e alla modernità di un territorio ricco di fascino e autenticità.
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