Tra Corfù e il Salento c’è un’isola che pochi conoscono davvero. Fanò, o Othoní per chi ci vive, è un fazzoletto di terra circondato dal Mar Ionio, dove il tempo sembra aver rallentato il suo passo. Non aspettatevi hotel di lusso o locali trendy: qui, le uniche presenze costanti sono le antiche mulattiere e qualche casa sparsa. Il mare domina tutto, calmo e profondo, mentre le barche arrivano di tanto in tanto, spezzando il silenzio. Chi mette piede su quest’isola scopre un mondo fatto di tradizioni forti e natura quasi intatta, tra uliveti rigogliosi e scogliere che si gettano in calette nascoste, lontane dal frastuono del turismo di massa.
Fanò fa parte delle isole Diapontie, un piccolo arcipelago a nord-ovest della Grecia, proprio accanto a Corfù. L’isola è lunga appena sei chilometri, con un paesaggio che alterna colline e coste affascinanti. La sua vetta più alta arriva a 400 metri e, nelle giornate limpide, si riesce a vedere fino alla Puglia. Ma qui non si corre. Fanò va scoperta piano, tra mare, sentieri nascosti e piccoli borghi immersi negli uliveti. Oltre alle spiagge, l’isola nasconde grotte scavate dal vento e dal mare, un faro del XIX secolo, ruderi veneziani e panorami che raccontano secoli di storia.
La storia e il mito si fondono nella baia di Aspri Ammos, che in greco significa “sabbia bianca”. È la spiaggia più famosa dell’isola e ospita la suggestiva Grotta di Calipso. Il mare l’ha scavata nel tempo, creando un’insenatura che, secondo la leggenda, fu la prigione dorata della ninfa Calipso, che trattenne Ulisse per sette anni prima che ripartisse verso Itaca. Questo angolo da favola affascina chi conosce l’Odissea o ha visto il film di Nolan, ma regala emozioni anche a chi arriva senza pretese, offrendogli un’esperienza sospesa tra natura e mito. La grotta è solo uno dei tanti angoli di spiagge poco frequentate che rendono Fanò una meta da vivere con calma.
Fanò non è solo Aspri Ammos. L’isola offre una costa variegata, fatta di spiagge di sabbia fine, baie di ciottoli e scogliere nascoste. A nord, c’è Fiki, una spiaggia di sabbia e ciottoli bagnata da acque limpide, ideale per lo snorkeling. I fondali conservano resti di anfore antiche e tracce di naufragi, segni del ruolo strategico dell’isola nei secoli. Poi c’è Imerovigli, una spiaggia di sabbia bianca circondata da una vegetazione rigogliosa che sembra toccare il mare. E vicino al porto, la baia di Ammos è perfetta per le famiglie, grazie ai servizi e alla comodità, senza rinunciare però alla tranquillità.
L’interno dell’isola mostra un volto diverso, meno frequentato ma altrettanto affascinante. Qui la strada asfaltata lascia il posto a sentieri e mulattiere antiche immerse nella macchia mediterranea. Cipressi, ulivi secolari e boschi disegnano il paesaggio, mentre tredici piccoli villaggi si nascondono tra queste colline. Horiò, in particolare, si distingue per la sua posizione panoramica: da qui, al tramonto, si apre una vista che abbraccia il mare e le altre isole Diapontie. Camminando lungo i sentieri si incontrano ruderi, muretti a secco, vecchie cappelle e letti di torrenti ormai asciutti. Alcune mulattiere portano a calette solitarie dove i fondali ospitano ricci e stelle di mare, in un ecosistema ancora pulito e autentico.
Nel nord-est dell’isola si trovano i resti di una fortezza veneziana, segno dell’importanza strategica che Fanò ha avuto in passato. Oggi in rovina, la struttura parla di vecchie tensioni tra potenze del mare e del controllo del Mar Ionio. Proseguendo lungo la costa si incontra anche un faro ottocentesco, modesto ma con un fascino tutto suo. È qui che storia e natura si incontrano davvero, regalando ai visitatori un luogo da esplorare e fotografare. Dalle sue alture, l’orizzonte si perde nel blu, raccontando l’isolamento e la bellezza selvaggia dell’isola.
Fanò è l’isola più occidentale della Grecia, nel tratto di mare tra il Canale d’Otranto e il nord del Mar Ionio. Le sue dimensioni ridotte e la distanza dalla terraferma hanno preservato un ambiente ancora intatto, che accoglie pochi visitatori ogni anno. Il modo più semplice per arrivarci dall’Italia è volare a Corfù, da cui partono diverse imbarcazioni verso Fanò. Nel periodo estivo, i collegamenti via mare si intensificano, rendendo l’accesso più facile. Sbarcati sull’isola, il modo migliore per spostarsi è a piedi o con piccoli mezzi: le strade sono spesso sterrate e i sentieri si snodano tra uliveti e villaggi. L’assenza di mezzi pubblici strutturati rende l’esperienza ancora più vera, ideale per chi vuole una vacanza lontana dal caos della modernità.
A 2.110 metri, sopra il Grand Chamossaire, un’altalena gigante si lancia nel vuoto con un…
Nel 2002 le banconote in euro fecero il loro debutto, cambiando per sempre il modo…
«Cos’è tornare davvero in un luogo?» Se lo chiede Luca Pantina, artista nato e cresciuto…
Nel cuore dell’Italia, tra borghi dimenticati e paesaggi nascosti, si celano tesori che pochi conoscono…
Il Vesuvio stava per esplodere. Era l’anno 79 d.C., e Pompei era una città viva,…
Settembre 2026 segna un appuntamento imperdibile a Milano. Palazzo Reale si trasforma in un grande…