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Primo corso in Italia per diventare Sustainability Manager nel settore culturale: come partecipare alla rivoluzione green di musei e fondazioni

Nei corridoi di musei e fondazioni si parla sempre più spesso di sostenibilità, ma non come un semplice slogan. È una vera rivoluzione, che coinvolge ogni aspetto: dalla gestione degli spazi al rapporto con le comunità, fino all’impatto sull’ambiente e sull’economia locale. Proprio per questo nasce il ruolo del Sustainability Manager, una figura nuova, ma ormai indispensabile. Institution School ha colto questa necessità, mettendo a punto un corso dedicato a formare professionisti capaci di guidare le istituzioni culturali verso un futuro più responsabile e consapevole.

Una figura che cambia il volto delle istituzioni culturali

Il Sustainability Manager non è un’invenzione recente, ma il frutto di un’evoluzione già avviata nel mondo della cultura. Qualche decennio fa, ad esempio, la figura del fundraiser era una novità; oggi è indispensabile per molte istituzioni. Allo stesso modo, la sostenibilità sta diventando una priorità in musei, teatri, festival e altre realtà culturali. Un segnale evidente arriva dalla nomina di Formafantasma, il duo di architetti italiani, come Ecological Advisors alle Serpentine Galleries di Londra. Questo dimostra quanto sia cresciuta l’attenzione verso competenze legate all’impatto ambientale e sociale.

Il corso di Institution School nasce proprio per rispondere a questa trasformazione. Si tratta di un percorso che forma professionisti in grado di tracciare strategie sostenibili, fissare obiettivi concreti e accompagnare le istituzioni culturali in un cambiamento profondo e strutturale. L’obiettivo è inserire la sostenibilità non come un tema secondario, ma come parte integrante della governance e delle attività quotidiane.

Un programma a tutto tondo per affrontare le sfide della sostenibilità culturale

“Sustainability Manager and Strategist for Cultural Institutions” è il nome del corso coordinato da Martin Neureiter, esperto in responsabilità sociale d’impresa e tra i contributor della norma ISO 26000. Il programma copre diversi aspetti fondamentali: dalla governance sostenibile alla rendicontazione ESG , dalla gestione energetica degli edifici alla sostenibilità nella produzione artistica e nella cura delle collezioni.

Si approfondiscono anche metodi per analizzare l’impatto ambientale delle mostre e delle attività istituzionali, con un occhio attento alla riduzione dei consumi e alle certificazioni verdi. Non mancano i temi legati ai prestiti e al trasporto delle opere, con l’obiettivo di limitare l’impronta ecologica. Un capitolo importante è dedicato al fundraising sostenibile, con interventi di esperti come Pier Luigi Sacco e Anders Rykkja su nuovi modelli economici capaci di creare reti solide tra istituzioni, imprese e comunità.

Lezioni online e residenza sul campo per un’esperienza concreta

Il corso si svolge in modalità mista: tre settimane di lezioni online in diretta, dal 31 agosto al 20 settembre 2026, seguite da una settimana intensiva in residenza nel borgo di Santa Sofia, in Romagna. Qui i partecipanti metteranno in pratica quanto appreso, lavorando su casi reali di musei, teatri, festival e patrimonio culturale. È un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, con audit, workshop e incontri con professionisti di calibro internazionale, come Jean Savitsky del MoMA di New York e Grace Redmond di Julie’s Bicycle.

Questa settimana in Romagna sarà un momento fondamentale per approfondire la sostenibilità applicata sul campo e per sviluppare un Sustainability Portfolio, una raccolta di progetti e strategie da presentare al Forum Internazionale sulla Sostenibilità delle Istituzioni Culturali, evento conclusivo che sancirà anche il riconoscimento professionale.

Iscrizioni, costi e agevolazioni: tutto quello che c’è da sapere

Institution School propone due formule di partecipazione: la versione completa, con lezioni online e residenza, costa 1.850 euro; la sola formazione online è invece 850 euro. Dopo la fase early bird, i prezzi scendono rispettivamente a 1.500 e 700 euro. Sono previste agevolazioni per le organizzazioni partner come CIMAM e IKT, oltre a venti borse di studio individuali con sconti di 200 euro riservati ai candidati selezionati.

Le iscrizioni sono aperte e il programma è consultabile sul sito ufficiale di Institution School. Un’iniziativa che arriva in un momento in cui cresce l’attenzione verso l’impatto ambientale, sociale ed economico delle istituzioni culturali, puntando a formare una nuova generazione di professionisti pronti a guidare questo cambiamento con competenza e passione.

Redazione

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