Quando l’aria si fa frizzante e il profumo delle caldarroste invade le strade, è segno che l’autunno è alle porte. In Italia, piccoli borghi e paesi si animano per celebrare la castagna, un frutto antico che racconta storie di tradizione e fatica. Non si tratta solo di mangiare: le sagre diventano veri e propri festival popolari, con musica, mercatini e un’atmosfera che scalda il cuore. Tra dolci tipici, mostarde profumate e birre artigianali, l’autunno 2026 promette appuntamenti imperdibili per chi vuole immergersi nei sapori autentici della nostra terra.
Dal 16 al 18 ottobre 2026, Cuneo si anima con la 27ª Fiera Nazionale del Marrone. Il centro storico si trasforma in un luogo di incontro tra produttori e appassionati, con la castagna a fare da assoluta protagonista. Bancarelle e stand offrono specialità tipiche, mentre gli show cooking mettono in scena chef e operatori del settore che mostrano dal vivo ricette e abbinamenti con il marrone. La qualità del marrone di Cuneo, noto per la sua versatilità, è protagonista indiscussa. L’ingresso gratuito rende l’evento accessibile a famiglie e turisti, favorendo il turismo enogastronomico e dando valore al territorio piemontese. Un’occasione perfetta per immergersi nella tradizione castanicola e scoprire il lavoro dietro a questo frutto prezioso.
Nel piccolo borgo di Combai, frazione di Miane , la Festa dei Marroni si svolge dal 9 ottobre all’1 novembre 2026. Qui si possono assaggiare tortelli, marmellate, caldarroste e anche birra artigianale alla castagna. Le colline intorno, famose per i vigneti del Prosecco, fanno da sfondo a passeggiate e iniziative culturali che raccontano la storia agricola locale. L’evento, pensato per famiglie e appassionati, unisce degustazioni e momenti di scoperta, mettendo in luce la ricchezza paesaggistica e gastronomica del territorio veneto.
Nel cuore dell’Alto Mugello, Marradi ospita una delle sagre più note dell’autunno in Toscana: la Mostra Mercato del Marron Buono. Tutte le domeniche di ottobre – 4, 11, 18 e 25 – il centro storico si riempie di colori e profumi. Si possono gustare piatti a base di castagne come tortelli fatti a mano, castagnaccio, torte e caldarroste. Tra le specialità spiccano i marrons glacés artigianali, veri gioielli dolciari locali. L’evento è un’occasione per valorizzare il “Marron Buono del Mugello”, un prodotto certificato che sostiene l’economia del territorio. Chi visita Marradi in questo periodo trova anche boschi, borghi antichi e tradizioni rurali ancora vive.
Castel del Rio, nell’Appennino bolognese, dedica quattro domeniche – 11, 18, 25 ottobre e 1° novembre 2026 – alla Sagra del Marrone IGP. Giunta alla 70ª edizione, la manifestazione conferma la castagna come simbolo del territorio. Nei vari stand si trovano piatti tradizionali come i capletàz e i tagliatelli al marrone, preparati secondo ricette tramandate da generazioni. La festa è anche un invito a scoprire il verde che circonda il borgo, dove natura e storia si intrecciano. La castanicoltura locale è una risorsa preziosa, al centro della vita culturale ed economica di Castel del Rio, e rende questa sagra un punto di riferimento per chi vuole conoscere davvero il territorio.
Nel Lazio, a Soriano nel Cimino, si tiene la 59ª Sagra delle Castagne dal 2 al 18 ottobre 2026, distribuita su tre weekend. Il borgo, con il suo impianto medievale, si anima grazie alle quattro contrade storiche che partecipano alla festa. L’offerta gastronomica è ampia e varia, con piatti tradizionali a base di castagne. Il programma prevede rievocazioni storiche, cortei, spettacoli e concerti, che danno vita a un’atmosfera coinvolgente. Mercatini artigianali, mostre e cene di beneficenza completano l’evento, rafforzando il senso di comunità. Soriano nel Cimino dimostra come tradizione, cultura e gusto possano convivere in un unico grande appuntamento autunnale.
Nel cuore dell’Irpinia, Montella ospita la 42ª Sagra della Castagna IGP, in programma l’1, 2, 6, 7 e 8 novembre 2026. Questa festa è una delle più importanti per la castagna campana, riconosciuta da un marchio di qualità nazionale. Tra degustazioni di dolci e piatti salati, l’evento offre anche concerti, spettacoli e mostre. Ogni anno richiama un pubblico numeroso, attratto dalla bontà dei prodotti e dalla ricchezza della tradizione irpina. Montella si conferma così un punto di riferimento per chi vuole conoscere a fondo la castagna e il suo legame con il territorio.
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