Tropea non è solo lo sfondo di una storia: è la storia stessa. Le sue acque cristalline, le spiagge che brillano sotto il sole e i vicoli stretti raccontano molto più di un semplice paesaggio da cartolina. Qui, in questo angolo di Calabria, nasce l’incontro che dà il via a B.A.E. – Before Anything Else, film che trasforma un’estate in un viaggio di amori e sfide. Un’estate fatta di attimi rubati, di passioni che si accendono e di ostacoli da superare, tutto sullo sfondo di una moderna rivisitazione di Romeo e Giulietta. Tropea, con la sua luce e il suo carattere, diventa così protagonista indiscussa, intrecciando realtà e simboli in un racconto vivo e pulsante.
La storia segue Romeo, interpretato da Riccardo de Rinaldis Santorelli, già visto nella serie “Doc – Nelle tue mani”. Lui decide di passare l’ultima estate da ragazzo a Tropea, un momento sospeso prima di affrontare il mondo adulto e le sue responsabilità. Qui incontra Giulia, interpretata da Yile Yara Vianello, una ragazza del posto appassionata di teatro. La sua passione lo coinvolge e lo porta a unirsi a una compagnia amatoriale che sta preparando Romeo e Giulietta. Quel parallelo con il celebre dramma di Shakespeare si riflette sul palco e nella vita, facendo crescere un sentimento intenso.
L’amore tra i due, fresco ma complicato, si scontra con ostacoli come Teo, il fratello di Giulia. Protettivo e diffidente, è il primo muro che Romeo deve superare. Tra vicende personali e teatro si crea uno scontro emotivo che si svolge tra i vicoli di Tropea, trasformando la cittadina nel cuore pulsante della storia.
Il film racconta Tropea come un vero palcoscenico naturale. Nota come la “perla del Tirreno”, questa cittadina ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi, come quello del Telegraph che l’ha inserita tra le città più belle d’Italia. Sullo schermo emergono i suoi tratti unici: spiagge famose, spesso affollate di turisti, ma anche calette nascoste frequentate solo dai locali.
Uno dei luoghi più riconoscibili è il Santuario di Santa Maria dell’Isola, arroccato su uno scoglio che si protende sul mare turchese. Questi panorami incantano e fanno da sfondo alle storie dei protagonisti, amplificando emozioni e tensioni. Anche il centro storico, con le sue stradine strette e ombrose e i palazzi settecenteschi, contribuisce a creare un’atmosfera autentica e coinvolgente.
In questo film, Tropea non è solo scenario, ma una dimensione dove il tempo sembra rallentare, lasciando spazio a ricordi, dubbi e sogni tipici del passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Il ritmo lento e avvolgente del Sud Italia fa da contrasto perfetto a una storia che parla di scelte, amicizie e nuovi inizi.
Anche se gran parte delle riprese si sono svolte a Tropea, il film è stato girato anche in altre zone della vicina Costa degli Dei, tratto di costa tirrenica calabrese che va da Pizzo a Nicotera. Qui si trovano alcune delle spiagge più belle d’Italia, con piccoli borghi e insenature mozzafiato.
Non ci sono però dettagli precisi su altre location. Qualche fonte suggerisce che alcune scene interne o girate in studio siano state realizzate a Roma. Questa divisione tra esterni naturali e interni controllati è pratica comune nel cinema e aiuta a rendere il film più credibile.
All’inizio del 2024, la pellicola è stata presentata in anteprima a Spilinga, vicino a Tropea, rafforzando il legame con il territorio calabrese. L’evento ha promosso con forza la bellezza e la cultura di questa zona, valorizzandone il patrimonio.
B.A.E. – Before Anything Else si inserisce nel filone “coming of age”, usando Tropea come luogo di crescita, confronto e scoperta. Il mix tra il classico di Shakespeare e la vita dei giovani di oggi si fonde con il fascino autentico di una terra dal carattere deciso, che si vede nei dettagli e nella sensibilità del racconto.
La scelta di Tropea non è casuale: la cittadina diventa il motore della storia, portando realismo e intensità a un amore giovane e tormentato. I paesaggi, il mare e i monumenti non sono mai solo sfondi, ma elementi che parlano insieme alle emozioni e all’evoluzione della vicenda.
Così la Calabria si fa spazio nel cinema, mostrando scenari spesso poco conosciuti e mettendo in luce un’identità territoriale capace di parlare a tutti, attraverso immagini e atmosfere che raccontano l’anima di un tempo e di un luogo.
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