A giugno, l’Europa ha premiato chi sa unire cultura e sostenibilità nel turismo. I Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards 2026 non celebrano solo bellezze da cartolina: premiano progetti reali, capaci di migliorare l’esperienza dei visitatori e di coinvolgere davvero le comunità locali. Tra i vincitori, spicca un’iniziativa italiana che usa il digitale per migliorare l’assistenza sanitaria nelle località balneari del Veneto. C’è poi un percorso che attraversa Italia e Slovenia, un viaggio tra confini sfumati e storie di contrabbando. Sei categorie, ciascuna con un’attenzione speciale al patrimonio culturale e alla sostenibilità, raccontano un turismo che guarda al futuro senza dimenticare le radici.
Tra le menzioni speciali c’è “Vacanze in salute – Healthy holidays in Veneto Region”, un progetto promosso dall’ULSS 4 Veneto Orientale con il sostegno del Comune di Jesolo. L’iniziativa crea una rete di assistenza sanitaria lungo la costa veneta, coinvolgendo località come Bibione, Caorle, Eraclea, Jesolo e Cavallino-Treporti. L’obiettivo è offrire supporto medico e infermieristico mirato, insieme a un servizio di assistenza linguistica per i turisti stranieri, così da garantire vacanze tranquille e organizzate secondo le esigenze di ciascuno. Il premio nella categoria digitalizzazione evidenzia come la tecnologia e una buona organizzazione possano migliorare l’accessibilità e la qualità dell’esperienza turistica, soprattutto in zone molto frequentate ma che spesso non sono attrezzate per rispondere a bisogni specifici. Un esempio concreto di come la tecnologia possa davvero aiutare a pianificare viaggi più sicuri e su misura.
Il premio per il turismo culturale transnazionale è andato a “Smuggle Tour” o Šverc Tura, un progetto dell’ente turistico sloveno di Nova Gorica e della Valle del Vipacco. Si tratta di un percorso che ripercorre le storie di contrabbando lungo il vecchio confine tra Italia e Jugoslavia. Il tour parte da Piazza Transalpina, cuore pulsante del doppio centro urbano di Gorizia e Nova Gorica, e tocca luoghi simbolici come la collezione museale di Pristava, dove sono conservate testimonianze legate al contrabbando. Durante un’escursione di circa due ore, i partecipanti si immergono nella storia grazie a interpretazioni teatrali: attori che rappresentano i contrabbandieri e i controlli di frontiera coinvolgono il pubblico in un’esperienza unica, fatta di narrazione, gioco e partecipazione. Un modo originale e coinvolgente per raccontare il passato e far vivere il turismo culturale in modo attivo.
I Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards premiano progetti divisi in sei categorie, ognuna con un focus preciso sul patrimonio, l’innovazione e il coinvolgimento delle comunità. I vincitori si distinguono non solo per il loro valore culturale, ma anche per l’attenzione a temi attuali come sostenibilità, tecnologia e inclusività.
### Resilienza culturale: il parco museale di Turaida in Lettonia
Il premio per la resilienza, cioè la capacità di proteggere e valorizzare il patrimonio nonostante le difficoltà, è andato alla Riserva museale di Turaida, in Lettonia. Questo parco storico di 42 ettari nella Valle del Gauja ospita un castello medievale in mattoni rossi del XIII secolo, una chiesa in legno del 1750 e il memoriale dedicato alla Rosa di Turaida, figura leggendaria del luogo. La Collina dei Canti Popolari aggiunge un tocco di tradizione con sculture che celebrano la cultura folcloristica lettone. La gestione integrata tra patrimonio culturale e naturale ha permesso a questo sito di superare sfide importanti e rimanere un punto di riferimento per il turismo regionale.
### Turismo creativo: Mziskari e la gastronomia sostenibile in Georgia
Il premio per il turismo creativo va a Mziskari, una rete in Georgia che punta sulla gastronomia sostenibile. Qui il cibo locale diventa il filo conduttore di un’esperienza turistica fatta di incontri, degustazioni e scoperta delle tradizioni artigianali. I visitatori sono invitati a conoscere i produttori e gli artigiani, imparando le tecniche di produzione e riscoprendo antiche pratiche. L’iniziativa dimostra che sostenibilità significa anche rafforzare le economie locali e recuperare le identità culturali legate al cibo.
### Digitalizzazione: il successo del Dubrovnik Pass in Croazia
Il riconoscimento per la digitalizzazione è andato al Dubrovnik Pass, un sistema digitale che facilita l’accesso alle principali attrazioni culturali di Dubrovnik, in Croazia. Il pass permette di pianificare le visite con semplicità, rendendo più accessibile il patrimonio storico e artistico della città. Tra i progetti in gara, questo si è distinto per l’efficienza e l’innovazione, contribuendo a una gestione moderna e sostenibile del flusso turistico. A sottolineare l’importanza crescente del digitale anche in ambito sanitario e turistico, è arrivata una menzione speciale per il progetto veneto “Vacanze in salute”.
### Turismo transnazionale: i cimiteri europei come luoghi di memoria
Il premio per i percorsi che superano i confini è andato a “Significant Cemeteries for Sustainable Europe”, un progetto che valorizza cimiteri storici sparsi in diversi Paesi europei. L’itinerario trasforma questi luoghi di memoria in spazi di riflessione culturale e di pace, raccontando storie comuni e valori condivisi. L’iniziativa mette in luce come la tutela di patrimoni transnazionali possa favorire dialogo, cooperazione e un turismo che scopre temi universali.
### Turismo lento e accessibile: il Camino South Istria in Croazia
Il turismo lento e sostenibile ha trovato spazio con Camino South Istria, un percorso ciclabile e pedonale di oltre 180 chilometri nella Croazia meridionale, tra Pola, Medulin e Fažana. Diviso in sette tappe, il cammino invita a scoprire paesaggi, monumenti e luoghi di culto rispettando i ritmi naturali. Il progetto promuove la mobilità dolce e l’accessibilità, offrendo un modello di turismo inclusivo che favorisce il contatto diretto con il territorio e le comunità locali.
### Turismo rigenerativo: il North Sea Passport in Germania
Chiude la serie il North Sea Passport, collegato all’area del Mare dei Wadden in Bassa Sassonia, Germania. Questo pass permette ai visitatori di collezionare timbri in più di 250 siti culturali e naturali lungo la costa, incentivando l’esplorazione attiva del territorio. Il ricavato dalla vendita sostiene progetti ambientali e iniziative di piantumazione, restituendo valore concreto ai luoghi visitati. Un esempio di turismo che non solo riduce l’impatto, ma aiuta a rigenerare gli ecosistemi e a coinvolgere le comunità in modo diretto.
I Destination of Sustainable Cultural Tourism Awards mostrano così come il turismo possa essere un ponte tra cultura e sostenibilità, offrendo esempi concreti di strategie che tutelano il patrimonio e promuovono un modo nuovo, più responsabile, di viaggiare in Europa.
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