Nel 2027, Palazzo Grassi a Venezia cambierà volto. Dopo due decenni di esposizioni temporanee, François Pinault ha scelto di lasciare un segno stabile con la sua collezione. La Pinault Collection diventerà permanente, portando un flusso costante di arte contemporanea nel cuore della città lagunare. Un passaggio significativo, che trasforma un luogo storico in un punto fisso per l’arte moderna, interrompendo la tradizione delle mostre itineranti. Venezia, insomma, si prepara a una nuova era culturale.
La storia di Palazzo Grassi è un viaggio affascinante. Nato come dimora di nobili veneziani, nel Novecento ha vissuto diverse trasformazioni. Prima la famiglia Stucky, industriali svizzeri, poi la Fiat negli anni Ottanta. Fu l’architetto Gae Aulenti a ridisegnarne gli spazi, trasformandolo in uno spazio espositivo per mostre temporanee. Da quel momento, il palazzo ha cambiato pelle: da simbolo di aristocrazia e industria a fulcro culturale della città.
L’ingresso nella rete della Pinault Collection nel 2006 ha dato a Venezia un nuovo slancio artistico. Ventisette mostre in quasi vent’anni hanno rilanciato non solo l’edificio, ma l’intero panorama culturale cittadino. Palazzo Grassi non è più solo un monumento: è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di arte contemporanea.
Dal 21 marzo 2027 Palazzo Grassi inaugurerà un’esposizione fissa, un progetto che abbandona le mostre a tempo per offrire una selezione stabile di 106 opere. Scelte con cura tra migliaia di pezzi della Pinault Collection, queste opere avranno il loro spazio per essere guardate e apprezzate con calma. Pinault ha spiegato che l’idea non è cristallizzare la collezione, ma rinnovare continuamente lo sguardo del pubblico sull’arte e sul mondo.
Questa scelta è anche un impegno verso Venezia, per creare un dialogo più profondo tra le opere, la città e chi le visita. Palazzo Grassi vuole così costruire un rapporto duraturo con la città, favorendo un’esperienza più consapevole e ricca rispetto al passato.
Lo spazio ospiterà le opere più rappresentative della collezione e si distinguerà dalle altre sedi Pinault, che continueranno a puntare su mostre temporanee e progetti diversi.
La collezione di Pinault non si ferma a Palazzo Grassi. Si distribuisce infatti tra Venezia, con Palazzo Grassi, Punta della Dogana e il Teatrino , e Parigi, con la Bourse de Commerce. Un sistema organico che unisce mostre temporanee e collezioni fisse, offrendo un panorama culturale ricco e variegato tra due capitali europee dell’arte contemporanea.
Particolare attenzione è riservata all’Arte Povera, movimento italiano degli anni Sessanta che ha utilizzato materiali semplici e ha un legame stretto con la realtà quotidiana. Il percorso permanente di Palazzo Grassi si apre simbolicamente con un’opera di Mario Merz, a sottolineare l’importanza di questo filone nella collezione.
L’avvio della collezione permanente sarà accompagnato da una mostra a Punta della Dogana dedicata a Tadao Ando, celebre architetto giapponese nato a Osaka nel 1941. Ando collabora con Pinault da oltre venticinque anni, progettando gli interni di tutte le sedi museali della collezione. L’esposizione presenta fotografie delle sue creazioni, offrendo uno sguardo originale sulla sua idea di architettura, luce e spazio.
La mostra si intreccia con l’esplorazione del movimento Mono-ha, avanguardia giapponese degli anni Sessanta presente nella collezione con numerose opere. Questo dialogo tra architettura e arte sottolinea l’importanza della ricerca formale e del contesto culturale che le sostiene.
Il nuovo corso della Pinault Collection conferma la volontà di offrire esperienze culturali di alto livello, capaci di coinvolgere il pubblico e stimolare il confronto tra discipline diverse come arte, architettura e performance. Palazzo Grassi, da spazio temporaneo a custode di una collezione permanente, si prepara così a un ruolo di primo piano nel panorama culturale veneziano ed europeo.
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