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Apre al Teatro Trianon Viviani il Museo Immersivo della Canzone Napoletana: Un Viaggio Unico nella Tradizione di Napoli

Nel cuore pulsante di Forcella, tra vicoli che sanno di storia e vita vera, il Teatro Trianon Viviani si reinventa. Ha appena aperto nuove sale immersive, spazi dove la musica e la memoria si fondono in un racconto che coinvolge tutti i sensi. Qui, la tradizione della canzone napoletana e il teatro popolare non sono solo ricordi da custodire, ma vivono attraverso immagini e suoni moderni, capaci di trascinare il pubblico dentro emozioni autentiche. Un gesto concreto, che Napoli compie per proteggere e rilanciare un patrimonio culturale che resiste da più di un secolo.

Trianon Viviani: un simbolo del teatro napoletano

Il Trianon Viviani non è solo un teatro, ma un’icona della cultura partenopea. Nato più di cento anni fa, ha ospitato sul suo palco giganti come Eduardo Scarpetta e Totò, fino alle famiglie De Filippo e a Mario Merola, volti che hanno segnato il teatro nazionale. Le nuove sale espositive sono un salto avanti, un modo per trasformare il teatro in una macchina del tempo che porta il pubblico indietro nella storia, senza perdere il coinvolgimento sensoriale.

Queste novità fanno parte dei progetti culturali e turistici della Regione Campania per il 2025, finanziati con fondi comunitari Italia 21/27 e gestiti da Scabec. L’obiettivo è non solo valorizzare un patrimonio unico ma anche mettere Forcella al centro di un turismo culturale vero, capace di attirare studiosi, appassionati e visitatori.

La Stanza delle Meraviglie: rivivere l’età d’oro della canzone napoletana

La Stanza delle Meraviglie usa luci, proiezioni e suoni per immergere chi entra in un’atmosfera che va dall’Ottocento agli anni Quaranta, il “secolo d’oro” della musica napoletana. Grazie alla voce di Marisa Laurito e allo scenografo Bruno Garofalo, le installazioni riportano in vita quella Napoli fatta di mercati affollati, panorami sul mare e strade storiche. La direzione musicale di Pino Perris accompagna con le melodie che hanno conquistato il mondo.

Questa stanza è come una wunderkammer moderna, un cabinet delle meraviglie digitale che non si limita a raccontare, ma fa sentire la Napoli delle grandi canzoni popolari. Ogni suono, ogni immagine è studiata per far capire l’importanza culturale e sociale di quella tradizione, unendo passato e presente.

La Stanza della Memoria: più di due secoli di musica campana a portata di mano

Diversa ma collegata alla prima, la Stanza della Memoria offre un’esperienza più riflessiva e interattiva. Curata dal musicologo Pasquale Scialò, questa sala trasforma l’idea di archivio in uno spazio vivo e accessibile. Con dispositivi digitali collegati al portale SoNa – Contesto Musica, i visitatori possono esplorare spartiti, registrazioni e foto storiche legate alla musica campana, attraversando oltre due secoli di storia artistica.

A impreziosire il luogo c’è anche un elemento archeologico raro: dentro il teatro si conserva la Torre della Sirena, una struttura greco-romana legata al mito di Partenope. Un richiamo che sottolinea il legame profondo tra mito, storia e arte, dalla Napoli antica fino a oggi.

Ri.So.Na: incontri per scoprire la musica e la cultura campana

L’esperienza al Trianon Viviani continua con “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, un ciclo di incontri in programma da aprile a giugno 2026. Non sono semplici conferenze, ma momenti di dialogo aperto, con racconti, ascolti guidati e proiezioni video. L’obiettivo è far dialogare artisti, studiosi e pubblico, mantenendo viva la conversazione culturale tra tradizione e innovazione.

Tra gli ospiti spiccano nomi come Lello Arena e Peppe Lanzetta, che rendono il teatro un luogo di incontro culturale oltre che di spettacolo. Questi appuntamenti segnano un’eredità viva, che proietta il Trianon Viviani al centro della scena artistica napoletana e della formazione di una comunità attiva.

Tutto quello che serve sapere per visitare le nuove sale immersive

La Stanza delle Meraviglie e la Stanza della Memoria sono aperte dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30; la domenica solo la mattina, dalle 10 alle 13. Il lunedì il teatro resta chiuso. L’ingresso ordinario, che dà accesso a entrambe le sale, costa 3 euro; la visita guidata, che include anche il teatro, è 5 euro.

Le visite alla Stanza delle Meraviglie durano circa mezz’ora e sono organizzate in gruppi di massimo venti persone, perciò è necessario prenotare via email all’indirizzo prenotazioni.trianon@scabec.it. Per informazioni aggiornate è possibile consultare il sito ufficiale di Scabec. Questa nuova proposta culturale è un invito a riscoprire Napoli attraverso il respiro della sua arte più autentica.

Redazione

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