Ogni anno milioni di viaggiatori in Europa si trovano a fare i conti con bagagli smarriti o danneggiati. Non è solo una questione di sfortuna: dietro a queste disavventure c’è un intreccio di problemi operativi e logistiche che rendono il sistema meno efficiente rispetto ad altre regioni del mondo. Volare dovrebbe essere un piacere, ma per molti il viaggio inizia con un fastidio che sembra non voler andare via.
Secondo il Baggage Reliability Index 2025 di AirAdvisor, in Europa si perdono circa 12,3 bagagli ogni mille passeggeri, quasi il doppio rispetto alla media mondiale, che è di 6,3. Questa differenza non è casuale. La rete di voli europea è molto intricata: aeroporti tanti, voli frequenti, scali e coincidenze dietro ogni angolo. Ogni passaggio è un’occasione per sbagliare: bagagli caricati sull’aereo sbagliato, ritardi o smarrimenti.
Un altro fattore decisivo è la grande mole di passeggeri che ogni giorno transita negli scali europei. Serve un sistema veloce e preciso, ma finora l’automazione non ha risolto tutto. In aeroporti non sempre all’avanguardia o nelle ore di punta, i problemi si moltiplicano. E poi c’è l’errore umano: sbagli nel caricare le valigie, procedure diverse tra compagnie, tempi stretti per le coincidenze. Tutto questo fa dell’Europa un territorio più fragile rispetto ad altre zone del mondo, dove le reti sono più semplici o i sistemi più uniformi.
L’indagine di AirAdvisor ha messo sotto la lente 35 compagnie europee, valutandole su cinque aspetti: numero di reclami, interesse e ricerche online su problemi con i bagagli, soddisfazione dei clienti, segnalazioni ufficiali e capacità di risolvere i problemi fuori dai tribunali. Al primo posto tra i grandi vettori c’è British Airways, con un punteggio di 6,1 su 7. La compagnia si distingue per la rapidità nel risolvere i disagi e per aver ridotto le ricerche online legate ai bagagli smarriti.
Bene anche Icelandair, che ha pochi reclami ufficiali e pochi segnali di problemi, con un punteggio di 15,75 su 20. Tra le compagnie regionali spicca Edelweiss Air, che si conferma affidabile e stabile secondo i feedback raccolti. Questi dati dovrebbero far riflettere chi prenota: oltre a prezzo e orari, conviene guardare anche come la compagnia gestisce i bagagli.
Sul fondo della classifica tra i grandi vettori c’è Air France, con un punteggio di 2,2 su 7. Più dell’8% delle recensioni online segnala problemi con i bagagli. Anche Vueling soffre per disservizi frequenti e molte ricerche online su inconvenienti simili. Tra le regionali, Virgin Atlantic presenta segnalazioni e reclami sopra la media, un segnale chiaro di difficoltà nel controllo e nella restituzione dei bagagli.
L’italiana ITA Airways si trova nella parte bassa della graduatoria tra i grandi vettori, con 6,15 punti su 20, alla pari con Iberia. Dietro questi numeri ci sono molti reclami, ricerche e segnalazioni, che indicano margini di miglioramento nella gestione dei bagagli. Un dato chiaro emerge: più coincidenze ci sono nel viaggio, più aumenta il rischio di disservizi, perché ogni passaggio è un’occasione di errore.
Se qualcosa va storto, è importante agire subito. Appena accade il problema, bisogna compilare il Property Irregularity Report in aeroporto, il documento chiave per far partire le pratiche di ritrovamento o rimborso. Conservare tutte le ricevute e i documenti è fondamentale per dimostrare eventuali danni o spese sostenute a causa del bagaglio mancante. È bene conoscere anche i propri diritti: la Convenzione di Montreal garantisce un risarcimento in caso di smarrimento o ritardo prolungato.
Scegliere una compagnia che gestisce bene i bagagli è una mossa intelligente. Meglio affidarsi a vettori con procedure di reclamo rapide e sistemi efficaci per risolvere le controversie senza lunghe attese. Gli aeroporti più grandi e trafficati restano i punti critici, ma con un po’ di attenzione e pianificazione si possono ridurre di molto i rischi di problemi con le valigie.
Nel cuore di Roma, il MACRO si prepara a rivoluzionare il 2026 con un calendario…
Quando Regina José Galindo torna in scena con la sua ultima opera, la tensione si…
Tra la Corsica e la Sardegna, appena a sud di Bonifacio, spuntano isolotti che sembrano…
Forbes ha acceso i riflettori sull’Italia, mettendo in chiaro una verità ormai inconfutabile: il sovraffollamento…
Sono oltre duemila e cinquecento le opere d’arte custodite in angoli d’Italia poco battuti dal…
Per anni, pochi hanno varcato quei camminamenti nascosti tra le guglie del Duomo di Napoli,…