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Napoli dall’alto: inaugura il percorso panoramico 500 Cupole sui tetti del Duomo con vista su Vesuvio e Spaccanapoli

Per anni, pochi hanno varcato quei camminamenti nascosti tra le guglie del Duomo di Napoli, un luogo segreto sospeso tra cielo e storia. Dal 31 marzo, però, il gioco cambia: chiunque può salire e scoprire uno dei panorami più sorprendenti della città. Il Vesuvio si staglia all’orizzonte, mentre sotto, i vicoli di Spaccanapoli si intrecciano tra antiche cupole cariche di secoli di memoria. Dietro questa nuova finestra sulla città c’è un lavoro meticoloso, frutto di una collaborazione serrata tra enti culturali e istituzioni locali, che ha finalmente aperto le porte a un’esperienza unica.

“500 cupole”: il viaggio parte dalla Cappella degli Illustrissimi

Il percorso inizia da un angolo poco noto del Duomo, la Cappella degli Illustrissimi, finora visitata solo da pochi addetti ai lavori. Da qui si attraversano spazi chiusi al pubblico per decenni, fino alle terrazze più alte. La vista cambia radicalmente: si apre sul quartiere della Sanità, sul Borgo dei Vergini con le sue tante cupole, fino al Vomero con Castel Sant’Elmo e, in lontananza, il mare. Un vero e proprio mosaico di quasi 500 chiese e cupole, che si stende come una mappa tridimensionale di una città viva, stratificata e ricca di storie. Questi luoghi raccontano Napoli non solo nella sua storia, ma nella sua anima fatta di fede, cultura e architettura.

Dall’alto: le parole dell’arcivescovo Battaglia

Il cardinale Mimmo Battaglia, presente all’inaugurazione, ha sottolineato il valore simbolico del luogo. Ha invitato a “guardare dal tetto in su”, ricordando che per Napoli Dio non è mai stato lontano, ma un vicino di casa. Dalla cima del Duomo, la città si mostra in tutta la sua complessità: un intreccio di ferite e speranze, un tessuto urbano che ancora pulsa di vita e contraddizioni. Le sue parole hanno reso chiaro che questo sguardo dall’alto non è solo un belvedere, ma un momento di riflessione profonda sulle radici di Napoli.

La spinta delle istituzioni e il rilancio del centro storico

Dietro l’apertura del percorso c’è un lavoro iniziato anni fa, poi fermo, e rilanciato dall’attuale amministrazione comunale. Il sindaco Gaetano Manfredi ha ricordato che il progetto fa parte del Grande Progetto UNESCO, lanciato nel 2015 per tutelare e valorizzare il centro storico. Un restauro bloccato da troppo tempo ha finalmente sbloccato spazi fino a oggi chiusi, trasformandoli in una nuova attrazione pubblica. La collaborazione con la Fondazione Napoli C’entro e altre realtà ha permesso di restituire ai napoletani un patrimonio finora nascosto, ampliando l’offerta culturale e turistica di uno dei luoghi simbolo della città.

Turismo e futuro: la sfida della gestione e della formazione

Alla cerimonia ha partecipato anche Roberto Fico, presidente della Regione Campania, che ha evidenziato l’importanza di considerare il turismo come un vero settore industriale. Ha insistito sulla necessità di una gestione professionale e capillare per distribuire i flussi in modo equilibrato sul territorio. “500 Cupole” va proprio in questa direzione: non è solo una visita, ma un modo per coinvolgere la comunità e valorizzare l’eredità religiosa di Napoli. Sono già attivi corsi di formazione per accompagnatori turistici e un punto informazioni nel cortile del Duomo. A marzo 2025 è stata approvata una delibera che stanzia oltre 9,4 milioni di euro per potenziare il percorso entro il 2027, seguendo gli accordi con l’Arcidiocesi.

Come partecipare: informazioni per i visitatori

Dal 31 marzo 2026 il percorso “500 Cupole” sarà aperto tutti i giorni, dalle 10 alle 17. La visita va prenotata in anticipo sui siti ufficiali duomonapoli.it e muddnapoli.it. Il biglietto costa 10 euro, con tariffe ridotte a 8 per studenti e 6 per under 16; l’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni. I residenti a Napoli possono accedere senza pagare, previa prenotazione e fino a esaurimento posti riservati. Questo sistema permette di gestire il flusso dei visitatori in modo ordinato, offrendo a tanti la possibilità di scoprire un volto nuovo della città, dalle sue cupole ai suoi segreti più alti.

Redazione

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