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Venezia, Marinella Senatore lancia progetto artistico per famiglie durante la Biennale d’Arte 2024

A Venezia, tra calli e campielli, prende forma una nuova energia. Marinella Senatore, artista di Cava de’ Tirreni nata nel 1977, ha scelto di non limitarsi a creare opere d’arte. Ha deciso di mettere al centro le persone, soprattutto quelle che spesso non trovano spazio nelle narrazioni comuni: famiglie e bambini a rischio di esclusione sociale. Non è un progetto astratto, ma un viaggio concreto che coinvolge direttamente chi vive ai margini, trasformando il pubblico in protagonista. Con The Human Safety Net ha dato vita a un percorso che parte dalle difficoltà quotidiane di queste famiglie, con figli da zero a sei anni, per arrivare fino a una mostra a Venezia, nel 2024, proprio mentre la città ospita la 61. Biennale d’Arte. Un evento che unisce arte e impegno sociale, dove la creatività diventa strumento di inclusione.

Un progetto che nasce da una rete europea di solidarietà e creatività

L’idea di Marinella Senatore prende forma grazie alla collaborazione con The Human Safety Net, una rete internazionale che sostiene comunità fragili. Il progetto parte con workshop e laboratori iniziati a maggio 2024 e che andranno avanti fino a marzo 2026, coinvolgendo famiglie in diverse città europee con un occhio di riguardo all’inclusione sociale.

Il primo appuntamento è stato a Varsavia, il 9 e 10 dicembre 2024, in collaborazione con TA SZANSA , un’organizzazione locale che aiuta le famiglie. In quei due giorni di lavoro con la comunità polacca, Senatore ha dato il via a un dialogo intenso e partecipato, la base su cui si costruirà il lavoro di quasi due anni.

Da Varsavia il progetto si è spostato in Italia, a Mestre, dove i laboratori si sono svolti all’Istituto Casa Famiglia San Pio X, un’occasione per avvicinare famiglie locali in difficoltà sociale. Il percorso proseguirà poi a Palermo, al Centro per la Salute delle Bambine e dei Bambini, altro punto di confronto e crescita. Così si crea un ponte tra realtà diverse, unite dall’obiettivo di costruire comunità più forti attraverso la creatività.

Venezia ospita la mostra: arte e impegno sociale nelle Procuratie di Piazza San Marco

Tutto il lavoro, le emozioni e i segni emersi dai laboratori verranno raccolti in una mostra a Venezia, nelle storiche Procuratie di Piazza San Marco. L’inaugurazione coinciderà con l’apertura della 61. Biennale d’Arte, portando in uno degli spazi più iconici della città un progetto che è un vero e proprio laboratorio di incontro e inclusione.

La mostra si terrà nell’Art Studio, uno spazio dedicato all’arte contemporanea all’interno della Casa di The Human Safety Net, restaurata di recente dall’architetto Sir David Chipperfield. Qui l’opera di Senatore dialogherà con “A World of Potential”, un’installazione permanente pensata per stimolare nuove idee, curata da Orna Cohen e realizzata dallo Studio Migliore+Servetto.

Il risultato sarà una mostra interattiva, fatta di 16 installazioni multimediali pensate per coinvolgere il pubblico. Grazie al contesto internazionale della Biennale, il messaggio si fa ancora più forte, unendo arte e partecipazione sociale.

L’arte che cambia le cose: la filosofia di Marinella Senatore

Per Marinella Senatore l’arte è un fatto collettivo. Non si limita a creare opere da ammirare, ma mette in moto esperienze capaci di trasformare chi vi partecipa. Ha dichiarato di aver lavorato con circa 8 milioni di persone, sottolineando come siano proprio loro il cuore pulsante della sua creatività.

Nel progetto con The Human Safety Net ha trovato un terreno fertile, perché la missione della fondazione riflette il suo stesso approccio. Il coinvolgimento non è solo artistico, ma ha avuto effetti concreti nel sostegno a bambini, genitori e famiglie in difficoltà.

Incontrare comunità diverse, come quella polacca, ha aperto nuovi orizzonti, dando vita a uno scambio culturale e sociale che arricchisce entrambi. L’arte diventa così uno strumento di coesione e inclusione, capace di aprire nuove strade di dialogo e aiuto.

Un progetto di questa portata mostra come l’arte contemporanea possa essere un vero motore nella lotta contro l’esclusione sociale, segnando uno dei momenti più vivi e significativi del panorama culturale europeo del 2025.

Redazione

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