
Giovedì 16 aprile 2026, Pechino Express approda a Nanchino. Una città che spesso resta nell’ombra dei grandi itinerari turistici, ma che vanta un’eredità culturale e paesaggistica sorprendente. Nanchino non ha bisogno di luci o scenografie per farsi notare: racconta secoli di storia con la stessa naturalezza con cui pulsa al ritmo della vita moderna. Situata sulle rive del basso Yangtze, a un centinaio di miglia da Shanghai, è il cuore pulsante della provincia del Jiangsu. Qui, passato e presente si intrecciano in un quadro che chiunque ami la Cina dovrebbe vedere con i propri occhi.
Nanchino, crocevia di storia e vita moderna
Nanchino ha avuto un ruolo centrale in varie fasi della storia cinese, anche come capitale nazionale in momenti chiave. Per chi ci vive, è un mix di tradizione imperiale e fermento contemporaneo. La città è elegante e vivace, con ampi spazi verdi che si intrecciano a quartieri nuovi e dinamici. Pur essendo grande, mantiene un ritmo meno frenetico rispetto a metropoli come Shanghai o Pechino, risultando ideale per chi cerca un’esperienza più autentica e rilassata nel cuore della Cina orientale.
Nanchino non ha dimenticato il suo passato più doloroso, come il tristemente noto Massacro del 1937. Quel tragico episodio è stato raccontato nel film “The Flowers of War”, che ha portato il nome della città a un pubblico internazionale. Oggi però la città guarda avanti, rinnovandosi e presentandosi come un luogo dove la storia convive con la voglia di innovare.
I luoghi da non perdere: mura antiche, monumenti e il cuore storico
Tra i simboli di Nanchino spiccano le Mura Ming, tra le fortificazioni urbane meglio conservate della Cina. Camminare su quelle pietre significa fare un salto indietro nel tempo, ammirando torri antiche e vedute che mettono a confronto passato e presente urbano. Poco lontano si trova il Mausoleo di Sun Yat-sen, sulla cima del Monte Zijin, immerso tra boschi e sentieri. Questo luogo, dedicato al padre della Cina moderna, attira molti visitatori per la sua imponenza e il contesto naturale.
Il cuore storico della città è rappresentato dal Tempio di Confucio, dove vicoli stretti e canali creano un’atmosfera d’altri tempi. Al calar del sole, le lanterne rosse accese regalano uno spettacolo unico. Qui botteghe e mercati notturni animano le strade con prodotti tradizionali e artigianato locale. Chi preferisce stare all’aperto può rilassarsi al Lago Xuanwu, un grande polmone verde perfetto per passeggiate, giri in bici e momenti di pace lontano dal trambusto cittadino.
Per completare l’esperienza c’è la cucina locale, che si fa riconoscere subito. L’anatra salata è il piatto simbolo, servita in diverse varianti. I ravioli al vapore e gli spuntini dei mercati serali offrono un assaggio autentico della tradizione gastronomica. I vicoli si trasformano in un viaggio fatto di profumi intensi e sapori genuini.
Organizzare il viaggio: come arrivare e quando andare a Nanchino
Nanchino è anche facile da raggiungere. Grazie alla rete ferroviaria ad alta velocità, è collegata a Shanghai in poco più di un’ora e mezza. Questo la rende una meta perfetta per chi vuole aggiungere qualcosa di diverso al proprio viaggio in Cina. Rispetto ai grandi centri, mantiene un’atmosfera più calma e raffinata, ideale per chi vuole scoprire senza fretta.
La primavera è il periodo migliore per visitarla: i parchi e i giardini si colorano di fiori e profumi senza il caldo torrido dell’estate. Anche l’autunno è un’ottima stagione, con temperature miti e paesaggi vestiti di toni caldi. In entrambi i casi si può godere appieno delle bellezze cittadine con il massimo comfort.
Nanchino si conferma così una meta capace di unire l’intensità della storia con la freschezza di una città in continua evoluzione. Chi arriva qui scopre una Cina meno scontata, fatta di luoghi autentici e contrasti affascinanti. La scelta di Pechino Express di puntare su questa tappa non fa che ribadire l’interesse per destinazioni che raccontano storie profonde, fuori dai soliti percorsi turistici.
