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Londra apre al River Bathing: Tamigi Balneabile per la Prima Volta come la Senna a Parigi

“Il Tamigi? Troppo sporco per nuotare.” Per anni è stato questo il refrain che accompagnava il fiume più famoso di Londra. Eppure, qualcosa sta cambiando davvero. Nel cuore del sud-ovest della città, un tratto di acqua – a Ham e Kingston – ha appena ricevuto il via libera ufficiale per la balneazione. Un passo inaspettato, se si pensa che il Tamigi è spesso considerato uno dei corsi d’acqua urbani più inquinati d’Europa. Ora, invece, diventa uno spazio pubblico dove tuffarsi, rilassarsi e godersi l’estate, senza spendere un centesimo. Chi vive o visita Londra potrà finalmente riscoprire il fiume come luogo di svago e non solo come sfondo da cartolina.

Il Tamigi torna a essere balneabile: l’area di Ham e Kingston

A febbraio 2026 il governo britannico ha annunciato un piano per aprire 13 nuove zone di nuoto in acque libere nel Regno Unito. Tra queste c’è la nuova area davanti all’isola di Trowlock, sulle rive di Ham e Kingston, a Londra. Un ritorno al passato: nel XIX secolo quel punto era molto amato dai bagnanti vittoriani. Nel secolo scorso, però, la qualità dell’acqua era precipitata. Negli anni ’50 quel tratto fu addirittura dichiarato “biologicamente morto”.

Negli ultimi sei anni, un gruppo di attivisti locali ha lottato con tenacia per far riconoscere quest’area come balneabile, inserendola nelle zone tutelate dalla direttiva europea sulle acque destinate al nuoto. Grazie a una serie di interventi di bonifica, la qualità dell’acqua è migliorata fino a ottenere il via libera. L’Agenzia per l’Ambiente effettua controlli settimanali con prelievi e analisi, i cui risultati sono pubblicati online: così chi vuole può sapere sempre com’è l’acqua prima di entrare.

Quando e come si può nuotare a Ham e Kingston

Il primo bagno pubblico è stato possibile dal 15 maggio 2026, nonostante le temperature non fossero ancora alte. La stagione del nuoto andrà avanti fino a fine settembre, dando a cittadini e turisti diversi mesi per godersi il fiume. L’ingresso è gratuito, una novità rispetto ad altri punti balneabili di Londra, come i laghetti di Hampstead Heath, dove da quest’anno la tariffa è salita fino al 30%.

Raggiungere l’area è semplice, sia in auto che a piedi. Chi preferisce i mezzi pubblici può prendere un treno dalla stazione centrale di Londra fino a Hampton Wick, poi camminare una ventina di minuti verso est fino al fiume. L’area ha più accessi, tra cui il Burnell Open Space a Ham e la zona davanti al Kingston Hawker Centre, pensati per facilitare l’entrata in acqua. Un’esperienza che fino a poco tempo fa sembrava impensabile nel cuore della capitale britannica.

Londra si unisce al fenomeno europeo del river bathing

Questa apertura si inserisce in un movimento più ampio che, in Europa, sta riscoprendo e valorizzando i fiumi cittadini. A Parigi, per esempio, il piano di bonifica in vista delle Olimpiadi 2024 ha permesso di restituire tratti balneabili alla Senna. Le aree sono sorvegliate da bagnini e controllate ogni giorno, per garantire sicurezza e igiene.

In Svizzera, città come Zurigo, Basilea e Berna hanno fatto del nuoto nei fiumi una pratica quotidiana, con percorsi segnalati e acqua mantenuta pulita regolarmente. A Copenaghen, poi, porto e canali sono stati bonificati a tal punto da diventare spazi balneabili, con piscine galleggianti e aree attrezzate che uniscono ambiente fluviale e socialità.

Con l’apertura dell’area a Ham e Kingston, Londra entra così a pieno titolo in questa rete europea che promuove la salute dell’ambiente e un uso sostenibile dei fiumi in città.

Redazione

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