Tra le montagne di Ogliastra e le valli nascoste della Barbagia, in Sardegna, il tempo sembra rallentare davvero. Qui, in un angolo remoto dell’isola, vivono più ultracentenari che quasi ovunque nel mondo. La chiamano la Blue Zone, un luogo dove la longevità non è un caso, ma quasi una regola. Scienziati da ogni parte del globo si affollano per capire cosa renda questa terra così speciale. Noi abbiamo voluto vedere con i nostri occhi, seguendo il progetto Happiness, che cerca di svelare i segreti di una vita lunga e felice.
Partendo dalla costa orientale, la SS198 si addentra in paesaggi selvaggi e panorami mozzafiato. Questa strada, amata dagli appassionati di moto, collega il Sud del Sarcidano con l’Ogliastra, passando nel cuore della Barbagia. A bordo di un Ford Explorer elettrico abbiamo percorso circa 100 chilometri di curve e silenzi, immersi in un paesaggio autentico. Il suv, potente e a zero emissioni, ci ha permesso di raggiungere zone dove le colonnine per la ricarica sono rare. L’autonomia di oltre 600 km è stata fondamentale, visto che lungo la SP198 le stazioni di ricarica si trovano solo nei piccoli paesi. Durante il viaggio, spesso la linea telefonica spariva: un segno dell’isolamento che preserva la natura e lo stile di vita unico di queste comunità.
La prima tappa è Gairo Vecchio, un paese abbandonato dopo una terribile alluvione nel 1951. Gli abitanti furono costretti a spostarsi più a valle. Oggi il borgo si affaccia a 520 metri sul fiume Rio Pardu, con case dalle pareti rosa e blu ormai in rovina, immerse in un silenzio surreale. Intorno a Gairo Vecchio sono nati tre piccoli paesi: Gairo Sant’Elena, Gairo Taquisara e Gairo Cardedu. Gairo Taquisara, con i suoi 300 abitanti, ospita anche il Treno Verde della Sardegna, una linea ferroviaria turistica che attraversa queste montagne. Mentre molti turisti restano sulla costa o nei centri più vivaci, Gairo Vecchio attira chi cerca esperienze fuori dal comune, affascinato dalle sue rovine avvolte dalla natura.
Proseguendo verso l’interno, si arriva a Ussassai, un piccolo paese di meno di 500 abitanti a oltre 700 metri di altitudine. Qui la macchia mediterranea lascia spazio a lecci, querce e a particolari formazioni rocciose chiamate Tacchi. Un paesaggio che sembra un museo a cielo aperto della Sardegna più antica. Nei dintorni si trovano siti nuragici importanti, come Nuraghe S’enna e Nuraghe S’omini, ma anche piscine naturali color smeraldo lungo il Rio San Girolamo e le suggestive Cascate Lequarci. Ussassai è il punto di partenza ideale per chi vuole unire natura e cultura, esplorando una Sardegna ancora lontana dal turismo di massa.
A 810 metri di quota, Seui è un borgo montano che negli ultimi anni ha visto un importante restauro del centro storico. La sua storia si respira in luoghi come la Palazzina Liberty, che ospita reperti archeologici, e la Galleria Civica nel Palazzo Comunale, con dipinti barocchi e opere di seguaci di Caravaggio. Casa Farcì racconta la cultura e le tradizioni locali, mentre il Carcere Spagnolo, risalente al XVII secolo, svela pagine di storia sociale e giuridica del paese. Seui è anche punto di partenza per escursioni naturalistiche di rilievo, verso la Riserva Naturale di Montarbu o il Nuraghe Ardasai, arroccato oltre i mille metri, con viste spettacolari sul Monte Tonneri.
Arrivati a Seùlo si entra nella zona più importante della Blue Zone sarda, riconosciuta in tutto il mondo per l’altissima concentrazione di centenari. Il paese dà il nome a una vasta area ai piedi del massiccio del Gennargentu. Qui il paesaggio è dominato da boschi secolari, rocce particolari e corsi d’acqua limpidi che alimentano laghetti e cascate. In primavera, le rose di bosco colorano i pendii montani, rendendo il luogo ancora più suggestivo. La storia di Seùlo è antichissima: tutt’intorno si trovano siti neolitici come le Domus de Janas, tombe scavate nella roccia, e numerosi nuraghi. Qui la comunità ha mantenuto un forte legame con la natura e uno stile di vita semplice, basato su pastorizia e agricoltura stagionale.
Questa parte di Sardegna è una delle cinque Blue Zone riconosciute nel mondo, insieme a Okinawa, Nicoya in Costa Rica, Ikaria in Grecia e Loma Linda negli Stati Uniti. In Ogliastra si registra la più alta densità di ultracentenari al mondo. Paesi come Seùlo, Baunei, Urzulei, Villagrande e Talana vantano numerosi centenari. Gli studi indicano che la longevità è frutto di un mix tra genetica, ambiente e cultura. L’isolamento geografico e la consanguineità hanno creato un patrimonio genetico unico, definito dal genetista Giuseppe Leda come “Fattore C”, che spiega circa il 20% dell’eccezionale aspettativa di vita. Il resto dipende dallo stile di vita: dieta semplice e stagionale, movimento quotidiano, forte senso di comunità e un ambiente naturale ancora intatto.
Gli anziani di queste zone sono cresciuti senza il cibo industriale, consumando prodotti locali, freschi e fatti in casa. La loro dieta si basa su legumi, cereali antichi, ortaggi di stagione, formaggi di capra e carni allevate sul posto, ben diversa da quella delle città. L’orto di famiglia è il fulcro dell’alimentazione quotidiana, mentre il movimento fa parte della routine, tra il lavoro nei campi e le passeggiate in montagna. Anche la forza mentale conta: gli ultracentenari restano attivi, partecipano alla vita familiare e sociale, evitando isolamento e solitudine. Oggi si studiano gli effetti di dieta e ambiente sul DNA, per capire come influenzino la salute.
Il progetto Blue Zone Sardegna ha aperto la strada a un lavoro multidisciplinare che coinvolge demografi, genetisti, medici e ricercatori da tutto il mondo. Grazie a database genealogici dettagliati, è possibile seguire le famiglie nei secoli, studiando i casi di longevità e buona salute. Questo impegno scientifico si accompagna a iniziative culturali e turistiche, che promuovono viaggi lenti attraverso storia, natura e tradizioni. Il centro-sud dell’isola diventa così un laboratorio a cielo aperto per capire come genetica, ambiente e stili di vita si intrecciano, offrendo spunti preziosi per il futuro della salute e della qualità della vita.
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