
“Corpi di luce” si presenta come un gioco di riflessi e trasparenze, dove la materia prende vita sotto occhi attenti. Le opere in mostra catturano lo sguardo, oscillando tra delicatezza e vibrazione. Giuseppe Iannaccone porta la sua collezione a confrontarsi con la freschezza di Federica Belli, giovane artista che racconta la luce con un linguaggio moderno e personale. Tra passato e presente, le loro opere dialogano, accendendo uno scambio intenso e carico di energia sulle pareti della mostra.
La collezione di Giuseppe Iannaccone: un tesoro di riflessi e trasparenze
Nel corso degli anni, Giuseppe Iannaccone ha messo insieme una raccolta che punta dritto sulle qualità espressive della luce. La sua collezione privilegia opere realizzate con materiali come vetro, plexiglass e metalli lavorati, capaci di creare giochi ottici che cambiano lo spazio intorno a loro. L’obiettivo è sempre lo stesso: catturare l’essenza luminosa che ogni oggetto porta con sé, attraverso forme essenziali ma dal forte impatto visivo.
Acquistare e conservare queste opere vuol dire anche salvaguardare una ricerca artistica che si muove tra arte plastica e design, spesso sottovalutata o confinata in nicchie. Nella selezione di Iannaccone ci sono artisti che hanno spinto oltre i limiti, trattando la luce come una materia viva. Il loro lavoro si concentra sul vuoto, sullo spazio e su come l’occhio umano li percepisce. Tutto questo rende la collezione un punto di riferimento per chi studia le arti luminose contemporanee.
Federica Belli: la luce che prende corpo
Federica Belli è una delle voci più interessanti della nuova generazione di artisti che lavorano sulla luce come racconto e materia. La sua ricerca unisce la forma del corpo con il fenomeno luminoso, dando vita a sculture e installazioni che sembrano pulsare di vita propria. Per lei, la luce non è solo riflesso o trasparenza: è un corpo in movimento che interagisce con lo spazio e con chi osserva.
Le opere di Belli colpiscono perché coinvolgono più sensi, non solo la vista. Usando tecniche miste, crea ambienti immersivi che stimolano la percezione dello spazio e dei sensi. I materiali che sceglie vanno dal vetro soffiato a elementi sintetici, con un occhio attento alla sostenibilità. Questo mix di innovazione tecnica e sensibilità artistica fa di Federica Belli una figura di spicco nell’arte luminosa contemporanea.
“Corpi di luce”: un confronto tra tradizione e novità
La mostra “Corpi di luce” è un’occasione per vedere come passato e presente si parlano attraverso opere legate dal filo comune della luce. L’allestimento propone un percorso dove la collezione di Giuseppe Iannaccone dialoga con le creazioni di Federica Belli, mettendo in luce analogie, differenze e un’identica voglia di raccontare la luce come elemento vivo.
Lo spazio della mostra è studiato per valorizzare ogni opera, con ambientazioni che esaltano le qualità luminose e le trasformazioni visive. Chi visita si trova immerso in un viaggio dove la percezione è protagonista, passando da sculture solide a installazioni leggere e cangianti. Questo progetto diventa così un ponte tra epoche e modi diversi di approcciare la luce, dimostrando quanto questo tema continui a ispirare l’arte contemporanea.
In più, la collaborazione tra un collezionista appassionato e un’artista emergente sottolinea quanto sia importante investire nella cultura per unire generazioni diverse. La mostra non arricchisce solo il panorama artistico locale, ma apre anche nuove strade per capire il rapporto tra arte, scienza e percezione visiva oggi. “Corpi di luce” è un invito a riflettere sul valore della luce nell’arte, mettendo al centro l’esperienza sensoriale e la forza trasformativa della creatività.
