
Un biglietto aereo a 16 euro può trasformarsi in un salasso da oltre 80. Succede più spesso di quanto si pensi, soprattutto con le compagnie low cost. Quello che sembra un affare, infatti, nasconde costi extra che si accumulano rapidamente: il bagaglio a mano, la scelta del posto, magari anche l’imbarco prioritario. Altroconsumo ha passato al setaccio sessanta voli di Ryanair, easyJet, Wizz Air, Vueling e Volotea, scoprendo che il prezzo finale spesso è cinque volte superiore a quello iniziale. Il trucco è il cosiddetto “unbundling”: il biglietto base costa poco, ma ogni servizio aggiuntivo pesa sul portafoglio. Così, confrontare le tariffe diventa un vero labirinto.
Il conto finale schizza alle stelle con i servizi indispensabili
L’analisi si è concentrata su situazioni comuni: un passeggero con una borsa piccola inclusa nel prezzo, che poi aggiunge un trolley, un bagaglio da stiva e la selezione del posto. In queste condizioni, la spesa totale cresce in media del 200%, con punte che superano anche il 400%. In media, il rincaro massimo arriva al 316%, un dato in aumento rispetto al 300% dell’anno precedente. Tradotto: in certi casi si paga più di quattro volte il prezzo iniziale indicato al momento della prenotazione.
Gli extra pesano molto sul totale, spesso sono la parte più costosa. Bagaglio a mano, scelta del posto e valigie da stiva sono ormai una fonte di guadagno fondamentale per le compagnie low cost, che puntano sempre di più su questi “ricavi ancillari”. Nel dettaglio, i costi per questi servizi possono essere salati: fino a 32 euro per un posto standard, 42 per uno più comodo, 45 per un trolley in cabina, 51 per una valigia da stiva piccola e fino a 80 euro per una più grande. A questi si aggiungono multe pesanti: fino a 75 euro per bagagli fuori misura al gate e fino a 55 euro per il check-in fatto in aeroporto invece che online.
Chi risparmia davvero sugli extra? Il confronto tra compagnie
Le differenze tra le low cost emergono soprattutto sui costi degli extra più richiesti. Ryanair e Volotea sono le più economiche per il trolley in cabina, con tariffe intorno ai 21 euro, contro i 45 euro di Vueling. Per i bagagli da stiva, Volotea offre i prezzi più bassi rispetto agli altri operatori esaminati.
Sulla scelta del posto, Vueling si distingue per il costo più contenuto: un posto standard costa al massimo 14 euro, meno della metà dei 32 euro richiesti da Ryanair. Inoltre, Vueling non fa pagare il check-in in aeroporto, mentre Ryanair applica una tariffa.
Anche le penalità per bagagli non conformi variano. EasyJet è quella che applica le sanzioni più leggere, con un massimo di 60 euro, mentre Ryanair e Vueling possono arrivare a 75 euro.
Nonostante queste differenze, un dato resta chiaro: il prezzo iniziale del biglietto è solo una parte del conto finale. Spesso, la spesa per gli extra supera quella della tariffa base.
I prezzi continuano a salire: cosa cambia rispetto al 2025
Il monitoraggio del 2026 segnala un aumento medio dell’11% nel costo totale dei voli rispetto all’anno precedente. A crescere di più è la selezione del posto standard, che registra un balzo del 42%. Per bagagli e altri servizi accessori, invece, i prezzi restano più stabili o crescono meno.
La tendenza è chiara: le compagnie puntano sempre più a guadagnare dagli extra, spostando i loro incassi principali dai biglietti base ai supplementi. Questo rende meno trasparente il costo reale del viaggio e complica il confronto tra offerte, mettendo in difficoltà chi cerca soluzioni semplici e senza sorprese.
