Il Lago di Tovel si prepara a riaprire le sue porte, ma non sarà come prima. Tra abeti secolari e montagne che si specchiano nelle acque cristalline, questo angolo della Val di Non è un piccolo miracolo della natura, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Chi guida lungo la strada avvolta dal verde viene catturato da uno spettacolo che rapisce: l’acqua immobile riflette con precisione ogni dettaglio delle Dolomiti di Brenta e i vividi colori della valle. Ma dal 2026, per preservare questa magia, arrivano nuove regole che cambieranno il modo di viverlo.
Il Lago di Tovel si trova a 1.178 metri di quota, nel cuore della Val di Non, dentro il Parco Naturale Adamello Brenta. È famoso per le sue acque cristalline che attirano chiunque si fermi a guardarle. Un tempo, fino agli anni Sessanta, in estate il lago si tingeva di rosso: un fenomeno naturale legato a particolari alghe che affascinava turisti e studiosi.
Ma non è solo la natura a raccontare la storia di Tovel. La leggenda della principessa Tresenga, che avrebbe versato il suo sangue per respingere la proposta di matrimonio del re Lavinto di Tuenno, aggiunge un tocco di mistero e romanticismo. È una storia che si tramanda da generazioni e che coinvolge chi visita il lago in un intreccio tra mito e realtà.
Circondato da boschi di abeti, il lago è la meta ideale per chi vuole staccare dalla vita frenetica. Il sentiero che lo circonda, lungo circa 3 chilometri, è semplice e adatto a tutti, anche alle famiglie: un’ora e mezza di cammino tra panorami da cartolina e pause per scattare qualche foto. Per chi cerca qualcosa in più, c’è il sentiero 309 che porta a Malga Tuena, salendo nel bosco e regalando nuovi scorci e punti di vista.
L’accesso al Lago di Tovel è ormai regolato con rigore, per salvaguardare l’ambiente e gestire l’arrivo dei turisti durante l’estate. Nel 2026 la strada sarà aperta, ma con condizioni precise da rispettare, soprattutto nei giorni più affollati.
Chi vuole raggiungere il lago in auto dovrà prenotare il parcheggio e la navetta entro le 6 del mattino del giorno scelto, attraverso la piattaforma online ufficiale del Parco Naturale Adamello Brenta. Il parcheggio sarà gratuito nei giorni feriali fino al 30 giugno, mentre da luglio si dovrà versare un contributo.
Se i parcheggi saranno pieni, le auto saranno dirottate verso l’area Ex Cofco di Tuenno, da cui partirà un servizio navetta per portare i visitatori fino al lago. Nei giorni in cui la navetta è attiva, la strada tra Lavacel e il lago sarà chiusa al traffico privato dalle 11 alle 14:30, per evitare ingorghi e proteggere la zona.
Parcheggi riservati e gratuiti resteranno per veicoli a emissioni zero, persone con disabilità, possessori di ParcoKey e altre categorie indicate dal regolamento. L’obiettivo è limitare il traffico motorizzato e spingere i visitatori a muoversi a piedi o in bici, un modo più sostenibile e piacevole per godersi la valle.
Per godersi il lago nel suo momento migliore, conviene arrivare di prima mattina, quando l’acqua è calma e riflette le Dolomiti come uno specchio. Ma il lago è bello a qualsiasi ora, grazie ai sentieri che lo circondano e alla facilità di accesso.
Il giro ad anello intorno al lago permette di immergersi tra i profumi dei coniferi, osservare la fauna e respirare l’aria pura della montagna. Un’oasi di pace dove la natura e la storia si incontrano, e dove anche chi viene in famiglia o con gli amici può trovare spazi attrezzati per picnic e ristoro.
La gestione attenta del Parco Naturale Adamello Brenta dimostra quanto sia importante proteggere questi luoghi per il futuro. Lago di Tovel non è solo una meta turistica: è un esempio di equilibrio tra uomo e natura, un patrimonio da custodire gelosamente nel cuore della Val di Non.
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