
Nel cuore pulsante di Napoli, una galleria cambia volto e mette in movimento la scena artistica. Dino Morra Gallery lascia alle spalle le esperienze di mood|project e la breve tappa in Via Alabardieri per approdare in Via Settembrini 87/88, proprio nel centro storico. Non è un semplice spostamento: è una dichiarazione d’intenti. Morra vuole scuotere l’arte contemporanea, uscire dai confini consueti, farla incontrare con la città e chi la vive ogni giorno. L’inaugurazione è un doppio battito con due mostre personali di Alessandro Franco e Antonello Scotti, mentre debutta un nuovo spazio dedicato alla videoarte, theboxbydinomorragallery. L’arte non resta più chiusa in una stanza, si apre, si fa strada, si fa sentire.
Via Settembrini: la nuova casa di Dino Morra Gallery tra storia e innovazione
La scelta di tornare nel centro storico non è casuale. Via Settembrini 87/88 è un punto nevralgico della città, da sempre crocevia di culture e storie. La galleria qui si affaccia direttamente sulla strada, rompendo con la tradizione di spazi espositivi nascosti dentro palazzi storici. Dino Morra ha voluto una presenza più immediata, un luogo dove l’arte contemporanea entri nel ritmo quotidiano della città. Non è solo un trasloco: è un modo nuovo di pensare il rapporto tra galleria, arte e comunità.
Questo nuovo corso punta a creare incontri, contaminazioni e scambi continui. Via Settembrini non sarà più una semplice via, ma un laboratorio culturale vivo e aperto. Lo spazio espositivo si fa più ampio, diventa un luogo dove sperimentare e coinvolgere il pubblico. Qui l’arte non è un fatto isolato, ma una parte integrante della vita urbana, un modo per rinnovare la tradizione culturale di Napoli.
Alessandro Franco: suoni della città che diventano arte in movimento
Al civico 87, Alessandro Franco presenta INPUT/NAPOLI, un’installazione che mescola i suoni della città con la tecnologia per creare un’esperienza immersiva. Un microfono fuori dalla galleria cattura in tempo reale i rumori di Napoli – traffico, voci, passi – e li trasforma in parte integrante delle opere. Le installazioni reagiscono a questi suoni, cambiando continuamente, come un organismo vivo.
Franco si concentra sul legame tra ambiente urbano e suono, trasformando elementi quotidiani in sensazioni nuove. Lo spazio diventa un dispositivo che riflette la città in movimento, in continuo mutamento. Tra le opere spicca Spettri Sonori, un trittico che mostra in forma visiva registrazioni raccolte a Crotone, creando un gioco di sovrapposizioni tra realtà e rappresentazione.
A completare la mostra c’è il libro-dispositivo 4 modi per continuare a funzionare, che amplia la narrazione dell’esposizione. È un progetto che indaga come tecnologia e percezione si intrecciano, trasformando la realtà in tempo reale con linguaggi non convenzionali.
theboxbydinomorragallery: la nuova frontiera della videoarte a Napoli
Al civico 88 nasce theboxbydinomorragallery, uno spazio permanente dedicato alla videoarte e alla sperimentazione visiva. Un luogo pensato per dare spazio ad artisti contemporanei che cercano nuove forme narrative e visive.
L’apertura è affidata a Juta e venuta di Antonello Scotti, video girato nel 2024 a Locri Epizefiri, in Calabria. Nel video si vede una canoa che scivola lentamente lungo la costa ionica, con mare e cielo a dominare la scena. Il movimento lento del canoista diventa simbolo di un viaggio intimo, di una continua ricerca di senso in uno spazio sospeso tra passato e presente.
Il titolo, preso dal dialetto calabrese, sottolinea l’importanza del territorio per Scotti, fonte di identità e racconto. Theboxbydinomorragallery vuole consolidare una vocazione di sperimentazione e dialogo tra linguaggi artistici diversi, sottolineando il ruolo sempre più centrale del video nelle arti contemporanee italiane e non solo.
Napoli e l’arte contemporanea: una sfida aperta nel centro storico
Spostare la galleria nel cuore della città è una sfida culturale che Dino Morra affronta con decisione. Lo spazio diventa un punto di incontro per progetti che mescolano ricerca, narrazione e innovazione in un contesto urbano ricco di storia e vitalità.
Il format “fronte strada” vuole mettere l’arte a confronto diretto con la vita di Napoli, uscendo dall’isolamento delle gallerie tradizionali e inserendo le opere nel tessuto sociale della città. È una novità per il panorama locale, dove spesso gli spazi espositivi restano chiusi in ambiti protetti.
Morra vede in questo passo l’inizio di un percorso che punta a fare dell’arte un elemento centrale per la città, capace di stimolare riflessioni e condivisioni. Via Settembrini diventa così un punto di riferimento per artisti, operatori culturali e pubblico, dando forza e visibilità a una scena contemporanea campana che continua a crescere con vigore.
