Nel 2024, evitare le folle potrebbe trasformare il modo di viaggiare in Italia. La penisola, da sempre regina del turismo culturale, nasconde ancora angoli poco esplorati. Questi luoghi meno affollati non offrono solo un’esperienza più vera, ma aiutano anche i territori a respirare, riducendo l’impatto del turismo di massa. Allontanarsi dai percorsi convenzionali significa immergersi in paesaggi segreti, scoprire tradizioni autentiche e partecipare ad attività poco conosciute. Ecco allora cinque itinerari fuori dal comune, perfetti per chi vuole cambiare prospettiva, tra natura, cultura e sport, dentro e fuori i confini italiani.
Quando si parla di Toscana, la mente corre subito a città d’arte e coste, ma pochi sanno che qui l’acqua dolce gioca un ruolo da protagonista. In Garfagnana c’è l’Orrido di Botri, un canyon tra i più suggestivi d’Italia. Le sue pareti di roccia alte fino a 200 metri si possono esplorare solo con guide alpine autorizzate, una garanzia di sicurezza in un ambiente così selvaggio. L’esperienza diventa così un’immersione autentica nella natura più pura.
A due passi, Bagni di Lucca ospita la Laguna Blu, una piscina naturale di acque limpide formata dal torrente Lima, perfetta per chi cerca relax lontano dalla confusione. Poco distante si snoda il Sentiero Elsa, un percorso di oltre quattro chilometri tra Colle di Val d’Elsa e San Gimignano, dove si alternano cascate, pozze e tratti di river trekking: si cammina immersi nell’acqua fresca, un modo originale per esplorare il territorio.
La Maremma regala poi il Masso delle Fanciulle, un angolo di natura sul fiume Cecina con cascate e spiaggette dove rinfrescarsi. E infine il Lago di Bilancino, nel Mugello, una meta ideale per sport acquatici come vela, kayak e SUP, immersi nella quiete, con piste ciclabili che corrono lungo le rive tra ampi spazi verdi. Questa Toscana “d’acqua” invita a scoprire una regione lontana dalla folla, fatta di silenzi e paesaggi da assaporare lentamente.
Il Sannio beneventano è una terra poco conosciuta della Campania, lontana dai riflettori di Napoli e della Costiera Amalfitana. Qui storia e natura si intrecciano in modo sorprendente. Benevento custodisce un patrimonio archeologico prezioso, con l’Arco di Traiano, simbolo del potere romano, e il Teatro Romano, testimone di un passato ricco. Intorno aleggia la leggenda delle janare, le streghe che si dice si radunassero sotto il Noce, l’albero sacro della città.
A Montesarchio, il Castello ospita il Museo Archeologico Nazionale del Sannio Caudino, dove si conserva il Cratere di Assteas, un capolavoro di ceramica magnogreca che racconta la ricchezza culturale del territorio. Sant’Agata de’ Goti domina il paesaggio dal suo sperone di tufo, mentre Cerreto Sannita è un esempio unico di città ricostruita dopo il terremoto del 1688, con la sua pianta a scacchiera e una storica tradizione ceramica.
Nelle vicinanze, Cusano Mutri è la porta d’ingresso al Parco Regionale del Matese, con gole e sentieri immersi nel verde. A Guardia Sanframondi si celebra ogni sette anni la festa dei Riti Settennali in onore dell’Assunta, evento che richiama fedeli e curiosi. Qui si produce anche ottimo vino, come quello dell’azienda La Fontanavecchia. Infine Pietraroja ospita il Parco Geopaleontologico, dove si conserva ‘Ciro’, il primo scheletro quasi completo di dinosauro trovato in Italia, un tesoro scientifico di primo piano.
La Calabria propone un percorso poco conosciuto ma ricco di fascino: il Cammino del Normanno. Questo itinerario di 141 chilometri collega Capo Vaticano, sul Tirreno, a Monasterace, sullo Ionio, attraversando 20 comuni e otto tappe. Tra le tappe più interessanti c’è Zungri, un antico villaggio scavato nella roccia.
A Mileto si può visitare il museo archeologico con reperti del periodo normanno e medievale. La Certosa di Serra San Bruno, fondata nel XII secolo, si trova immersa nel Parco Naturale Regionale delle Serre, un’area protetta ricca di biodiversità. A Stilo spicca la Cattolica, chiesa bizantina tra le più importanti testimonianze di architettura religiosa in Italia. L’ultimo tratto porta a Monasterace, sull’antica Kaulonia, colonia greca.
Chi percorre il cammino può usare il Passaporto del Viaggiatore, per raccogliere timbri e annotare le proprie esperienze. Sul sito ufficiale si trovano mappe, tracce GPS, punti di appoggio e informazioni utili, per rendere il viaggio accessibile a tutti. Un percorso che mescola natura incontaminata, storia e cultura, svelando una Calabria vera, lontana dal turismo di massa.
Molti associano Lugano al mondo della finanza, ma chi si spinge un po’ oltre scopre una realtà fatta di natura e attività all’aria aperta. Qui la rete di sentieri supera i 900 chilometri, con oltre 400 chilometri dedicati alla mountain bike, più percorsi gravel e passeggiate adatte a tutti.
Il lago di Lugano domina il paesaggio e le attività. Tra i borghi da non perdere c’è Gandria, un antico villaggio di pescatori raggiungibile in battello, che ha conservato il suo fascino autentico. Morcote, sempre sul lago, è famosa per la sua atmosfera rilassata e le ville storiche. Il percorso più bello corre tra Monte Tamaro e Monte Lema, una sfida per escursionisti esperti.
Per chi preferisce la comodità, gli impianti di risalita portano al Monte Brè e al Monte San Salvatore, da cui si gode un panorama spettacolare. Sul Monte Tamaro si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli, firmata dall’architetto Mario Botta, parte dell’itinerario Architour che unisce natura, arte e architettura contemporanea sparsa per la città. Lugano è così una meta che va oltre i soliti stereotipi, capace di sorprendere.
Scegliere il camper non è solo un modo diverso di spostarsi. Significa vivere il viaggio con più libertà, senza dover prenotare tutto in anticipo e potendo cambiare programma all’ultimo momento. Questa scelta permette di raggiungere luoghi meno conosciuti, con la comodità di muoversi in autonomia e di rimanere a contatto diretto con la natura.
Uno studio dell’Istituto Sant’Anna di Pisa ha mostrato che il turismo in camper, caravan o van produce circa il 30% in meno di emissioni di CO2 rispetto a viaggi tradizionali che combinano auto e soggiorno in albergo. Inoltre si riduce il consumo di acqua e l’impatto sulle risorse naturali, rendendo questa formula più sostenibile.
L’Associazione Produttori Caravan e Camper consiglia vari itinerari europei per chi ama questo modo di viaggiare. Doolin, in Irlanda, sulla Wild Atlantic Way, è famosa per le scogliere di Moher e la musica tradizionale dal vivo. In Portogallo, Praia da Tocha è un piccolo borgo di pescatori circondato da pinete, dune e spiagge vaste, ideale per chi ama il mare e la natura selvaggia. In Francia, Bidart nei Paesi Baschi unisce spiagge da surf e sentieri panoramici, offrendo un’esperienza all’aria aperta completa e autentica.
Il camper diventa così un modo di viaggiare lento e attento, che porta a scelte più consapevoli, alla scoperta di posti fuori dai soliti itinerari e a vivere ogni tappa con più libertà.
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