I libri proibiti hanno una storia da raccontare. A Porto, tra le vie antiche di una città che non smette mai di sorprendere, la Livraria Lello apre le sue porte a una nuova sfida culturale: la Manifesto Library. Qui, tra scaffali che hanno già visto passare generazioni di lettori, trovano spazio volumi censurati, banditi o controversi, raccolti per raccontare storie di libertà negata e di pensiero ribelle. Non è un caso che dietro a questo progetto ci sia anche Dua Lipa, icona pop con una passione sincera per la lettura e la cultura. La storica libreria, celebre per la sua architettura spettacolare, si trasforma così in un luogo dove il passato e il presente dialogano, in un momento in cui il valore del pensiero critico torna a essere al centro del dibattito pubblico. Il 27 giugno, nel pieno del festival letterario di Porto, la Manifesto Library ha acceso un nuovo faro nella città.
Manifesto Library: un baluardo contro la censura
La “Manifesto Library” nasce dal progetto globale Service95 Book Club, la piattaforma editoriale fondata nel 2021 da Dua Lipa, recentemente ribattezzata “Same Page”. Questa biblioteca vuole lanciare un messaggio chiaro: raccogliere libri che nel tempo sono stati messi al bando o limitati, testi rimasti ai margini della letteratura ufficiale. L’obiettivo è semplice e potente: creare uno spazio dove si possa riflettere su temi complessi legati alla società, alla politica e ai diritti umani, attraverso opere spesso difficili da trovare e provocatorie per il pensiero comune.
All’inaugurazione durante il festival BABELL City of Books a Porto, è stata presentata una selezione di cento titoli divisi in quattro categorie: potere, controllo, voce e memoria. Tra gli autori scelti spiccano Margaret Atwood, celebre per le sue distopie che mettono in discussione le libertà civili; Salman Rushdie, spesso al centro di polemiche per le sue opere; Olga Tokarczuk, che esplora la storia con delicatezza e profondità; e Reginald Dwayne, che affronta temi sociali e politici con forza e chiarezza. Questi libri, simboli di resistenza culturale, diventano strumenti di confronto e consapevolezza.
Dua Lipa, la musica incontra la cultura
Dua Lipa non è solo una star della musica, ma anche una voce importante nella promozione della cultura. La sua passione per la lettura va ben oltre la semplice sponsorizzazione del progetto: partecipa a iniziative di rilievo, come il recente decimo anniversario dell’International Booker Prize, uno dei premi letterari più prestigiosi del mondo anglosassone. Inoltre, conduce regolarmente interviste con scrittori attraverso i podcast di Service95, cercando di ampliare il dibattito sul ruolo fondamentale della lettura oggi.
Anche se in viaggio di nozze in Italia con l’attore britannico Callum Turner, Dua Lipa resta attivamente coinvolta nel progetto di Porto. La “Manifesto Library” si consolida così come qualcosa di più di una semplice vetrina mediatica: vuole diventare un punto di riferimento stabile nella difesa della diversità culturale e della libertà di espressione.
Livraria Lello, cornice perfetta per una biblioteca di resistenza
La scelta della sede non è casuale: la storica Livraria Lello, nel cuore del centro storico di Porto, vicino a Praça de Lisboa. Aperta nel 1906 dalla famiglia Lello, la libreria ha mantenuto intatta nei suoi oltre cento anni un’architettura che è un vero capolavoro. L’edificio mescola neogotico e art nouveau, con la celebre scalinata in legno che domina l’interno, circondata da scaffali colmi di libri e illuminata dalle ampie vetrate colorate.
La Livraria Lello è un simbolo non solo per la sua bellezza ma anche per la sua storia culturale. Si dice che abbia ispirato alcune ambientazioni della saga di Harry Potter, un legame tra fantasia e realtà che ne ha aumentato il fascino. Oggi, con un ingresso regolato e biglietti che si trasformano in sconto sull’acquisto di libri, accoglie non solo turisti attratti dalla sua forma, ma anche chi cerca un confronto diretto con temi importanti.
La presenza della “Manifesto Library” in un luogo così iconico trasforma la Livraria Lello in una piattaforma di riflessione e tutela culturale. È un invito aperto a interrogarsi sulle molte forme di censura e sulle sfide che la libertà di parola affronta ancora oggi in diverse parti del mondo.
Questa nuova attrazione letteraria di Porto non è solo un richiamo per i visitatori: è un luogo dove la cultura resiste e si rinnova, confermando quanto la lettura sia uno strumento fondamentale per la crescita e quanto i luoghi storici siano custodi di valori essenziali per ogni società.
