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Fondazione Prada lancia la seconda edizione del Film Fund: come candidarsi al sostegno per il cinema indipendente

“Il cinema indipendente non è mai stato così vivo.” Così si potrebbe sintetizzare la nuova mossa della Fondazione Prada, che a un anno dal lancio del suo Film Fund, rilancia la sfida aprendo la seconda call per il progetto. Non si tratta solo di soldi — 1,5 milioni di euro investiti finora — ma di un vero e proprio spazio di sperimentazione, un laboratorio dove la cultura incontra il linguaggio delle immagini. L’obiettivo è chiaro: sostenere opere che osano, che cercano nuove strade narrative, che portano avanti un cinema d’autore contemporaneo e innovativo. Dopo due decenni di esperienza nel campo, la Fondazione si impegna ora a offrire un supporto concreto, diretto e globale, rivolto tanto ai talenti emergenti quanto a quelli già affermati.

Il bilancio della prima edizione: numeri e progetti

Il fondo, pensato per accompagnare lungometraggi dallo sviluppo alla post-produzione, ha riscosso un successo immediato a livello internazionale. Nel 2025 sono arrivate oltre 1.200 proposte da ogni continente, segno di un interesse globale verso un’iniziativa senza limiti di genere o confini geografici. Tra queste, sono stati selezionati 14 progetti, scelti con cura per rappresentare una varietà di voci e stili. A ricevere il sostegno sono state sei registe e otto registi, provenienti da realtà diverse, con opere in diverse fasi di lavorazione. Le case di produzione coinvolte operano in 26 Paesi su cinque continenti, a testimonianza della portata internazionale del fondo. La Fondazione ha puntato su proposte innovative e rigorose, seguendo la linea tracciata da Miuccia Prada, che aveva definito il Film Fund come un catalizzatore tra cinema e sperimentazione artistica, e un modo per valorizzare il cinema indipendente come laboratorio culturale.

Al via la seconda call: come partecipare

Ora che la seconda edizione è aperta, la Fondazione Prada vuole continuare a sostenere il cinema libero e originale. Il bando è disponibile sul sito della Fondazione, dove si trovano tutte le informazioni per candidarsi. I progetti in produzione devono essere presentati entro il 6 agosto 2026, mentre quelli in sviluppo o post-produzione hanno tempo fino al 10 settembre 2026. La selezione finale sarà comunicata entro febbraio 2027. Questo calendario dà a registi e produttori il tempo necessario per preparare candidature solide e complete. Come ha ribadito Miuccia Prada, la Fondazione si conferma un punto di riferimento per chi porta avanti una visione autoriale del cinema, basata su libertà creativa, rigore e innovazione. L’obiettivo è alimentare una scena cinematografica capace di raccontare la complessità del mondo di oggi attraverso linguaggi nuovi e coraggiosi.

Paolo Moretti al timone: una guida esperta per il Film Fund

Al centro dell’iniziativa c’è Paolo Moretti, curatore del programma del Cinema Godard di Fondazione Prada e figura di spicco del cinema indipendente europeo. Con alle spalle la direzione della Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes e la guida del Dipartimento Cinema dell’ECAL, porta un bagaglio culturale solido. Moretti ha detto che la prima edizione ha superato le aspettative, raccogliendo proposte di grande qualità e dimostrando quanto il cinema indipendente sia un terreno fertile per sperimentazione e libertà espressiva. Questo successo ha convinto a rafforzare il fondo, uno strumento ormai essenziale per chi punta su idee originali e progetti fuori dagli schemi. Sotto la sua guida, la selezione è attenta e rigorosa, assicurando trasparenza e rispetto delle risorse messe a disposizione.

Regole chiare e trasparenza nella gestione dei fondi

Il Film Fund offre fino a 250.000 euro per progetto, destinati alle società di produzione principali. Solo le case di produzione con esperienza e affidabilità possono partecipare, per garantire un uso corretto e responsabile del finanziamento. La Fondazione Prada effettua controlli severi sulla gestione finanziaria e sulla qualità artistica delle opere, verificando che corrispondano al progetto iniziale. Questo equilibrio tra fiducia e controllo è fondamentale per sostenere il cinema indipendente in modo serio e duraturo. Seguendo ogni film passo dopo passo, il Film Fund si conferma una risorsa preziosa nel panorama delle produzioni d’autore, capace di stimolare la creatività senza perdere di vista la responsabilità gestionale.

Redazione

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