Il turismo internazionale ha rialzato la testa con forza dopo il crollo imposto dalla pandemia. Ma non tutti ne stanno beneficiando allo stesso modo. Ci sono paesi che, grazie a investimenti strategici e una visione chiara, stanno mettendo a segno un vero e proprio boom di arrivi, cambiando le carte in tavola del settore globale. I numeri più recenti dell’OCSE, raccolti nel rapporto “Tourism Trends and Policies 2026”, mostrano un cambiamento netto. Tra il 2019 e il 2025, chi ha puntato su infrastrutture moderne, voli più efficienti, campagne promozionali mirate e nuove esperienze culturali, sta raccogliendo frutti inaspettati. E, sorpresa, tra questi protagonisti c’è un paese che nessuno avrebbe previsto.
Arabia Saudita, il gigante che sta riscrivendo le regole del turismo mondiale
L’Arabia Saudita guida la classifica dei Paesi con la crescita più rapida negli arrivi turistici internazionali, con un aumento stupefacente del 67% rispetto al 2019. Dietro questo boom c’è il progetto Vision 2030, un piano ambizioso per diversificare l’economia oltre il petrolio. Il Regno ha aperto le sue porte con visti più facili da ottenere e ha migliorato i trasporti aerei, potenziando compagnie e aeroporti. Non solo: ha creato nuove attrazioni culturali e di intrattenimento che stanno catturando l’attenzione del pubblico globale.
Tra i simboli di questa nuova Arabia Saudita ci sono luoghi come l’edificio Maraya ad AlUla, interamente ricoperto da specchi giganti e diventato virale sui social. E poi le tombe di Hegra, sito UNESCO, con le loro spettacolari incisioni nella roccia che raccontano la civiltà nabatea. Mescolando innovazione e rispetto per il patrimonio, il Regno è riuscito a diventare una meta imperdibile, attirando visitatori da tutto il mondo e cambiando il volto del turismo internazionale.
Nord Africa in fermento: Marocco ed Egitto si confermano poli di attrazione
Il Nord Africa continua a essere un’area calda per il turismo. Marocco ed Egitto si piazzano al secondo e terzo posto per la crescita più veloce degli arrivi internazionali. Entrambi stanno investendo molto per migliorare i collegamenti aerei, rinnovare gli aeroporti e facilitare l’accesso ai loro tesori storici e naturali.
Il Marocco, con città ricche di storia come Marrakech e Fès, combina un’offerta culturale unica con paesaggi montani e desertici spettacolari, attirando viaggiatori di ogni tipo. L’Egitto, dal canto suo, rinnova il suo fascino con le meraviglie di Luxor, Karnak e il Nilo, senza dimenticare le località balneari di Sharm El-Sheikh e Hurghada, sempre più frequentate.
Questa crescita non si limita all’aspetto economico: favorisce uno scambio culturale intenso, basato sulla valorizzazione delle tradizioni e dell’identità locale. Marocco ed Egitto si confermano così destinazioni autentiche e sempre più competitive.
Sudamerica ed Europa: tra conferme e nuove ambizioni
In Sudamerica, Brasile, Colombia e Cile stanno recuperando e superando i numeri pre-pandemia. Spiagge, città vibranti come Rio de Janeiro e Santiago, e paesaggi naturali come quelli della Patagonia cilena sono tornati a fare breccia nel cuore dei turisti. Lavori sulle infrastrutture, offerte culturali in crescita e migliori collegamenti aerei hanno consolidato la loro presenza sul mercato globale.
In Europa la crescita è più lenta, ma ci sono segnali positivi da Norvegia, Serbia, Danimarca, Portogallo e Spagna, tutti con aumenti significativi negli arrivi. Anche Francia e Grecia hanno superato i livelli di visitatori pre-pandemia, grazie al loro patrimonio storico e culturale. Da segnalare poi il Giappone, che con un +34% si piazza al sesto posto, favorito da uno yen debole che rende più conveniente il viaggio.
Questi movimenti mostrano come l’attrattività turistica oggi dipenda da un mix di accessibilità economica, infrastrutture moderne e valorizzazione culturale: elementi su cui tanti Paesi stanno puntando per riconquistare terreno dopo la crisi.
La classifica OCSE: chi guida la corsa e chi inseguono
L’OCSE ha tracciato una fotografia chiara del turismo globale, mettendo in fila i Paesi con la crescita maggiore negli arrivi tra 2019 e 2025. In testa c’è l’Arabia Saudita , seguita da Marocco e Egitto . Completano la top ten Brasile , Colombia , Giappone , Cile , Norvegia , Serbia e Danimarca .
Subito dopo, un gruppo di Paesi con incrementi tra il 20% e il 10%: Turchia , Portogallo , Lussemburgo , Slovenia e Spagna , Islanda , Francia , Grecia , Paesi Bassi e Svezia .
I numeri raccontano che il turismo non cresce solo in poche aree, ma coinvolge continenti diversi, con strategie diverse. Oltre alle destinazioni storiche, emergono mete nuove che puntano su infrastrutture, visti più semplici, promozione mirata e un’offerta culturale rinnovata. Il settore è in movimento, pronto a nuove sfide e opportunità nei prossimi anni.
